Marina Terragni e i servi liberi dell’anziano padrone, quelli che nel PDL c’è libertà


Questi sono gli “amici” di Berlusconi, questi signori, i servi liberi, sono il popolo della “Libertà”, il nuovo che avanza, l’intellighenzia di un partito, un movimento, una ghega di gente (per lo più stagionata) in cui, ci raccontano spesso, c’è libertà d’esprimere la propria opinione, in cui il confronto è parte integrante e costruttiva. Ecco, dopo aver visionato questi due minuti o poco più di video un elettore di centro destra sano di mente si dovrebbe chiedere  per l’ennesima volta a che cazzo ha pensato per vent’anni quando entrando nel seggio ha permesso la creazione e la proliferazione di questo obbrobrio, mandandolo alla guida del paese.

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“Oggi i veri rivoluzionari sono i Blogger” Voci Cubane – il documentario

Quella che leggete qui sotto  è parte dell’introduzione al piccolo ma preziosissimo documentario che Laura Intransito ha girato a Cuba:

Cuba è un’isola mitica, che negli ultimi cinquant’anni è stata un vero e proprio laboratorio vivente nell’attuazione di una delle più potenti ideologie del nostro secolo: il Comunismo. Dopo la caduta dell’Unione Sovietica e l’incalzante industrializzazione della Cina, Cuba resta oggi l’ultimo baluardo di un sogno romantico di cui pochi, conoscono i risvolti concreti a causa del suo isolamento geografico, economico e mediatico. Questo documentario raccoglie le interviste fatte a tre protagonisti della Blogosfera indipendente cubana: Claudia Cadelo, Orlando Luis Pardo Lazo e Yoani Sanchez.

I protagonisti sono, come scritto sopra, Claudia Cadelo, Orlando Luis Pardo Lazo e Yoani Sanchez (di quest’ultima, forse la più famosa, anche per la sua presenza su Internazionale, è presente solo la voce, ma non è facile arrivare a loro. Sono blogger, come alcuni di noi (o forse lo sono per davvero a differenza di molti di noi) ma sono di Cuba, il che rende tutto davvero difficile e rischioso. Spreco ancora parole, perché a questa testimonianza, a questo documentario tengo tantissimo. Ci tengo perché conosco umanamente la persona che lo ha realizzato, ci tengo perché conosco tutta la storia che ha portato alla sua realizzazione, tutto il lavoro, la fatica, i rischi che ci sono voluti per portare a termine ogni secondo di quelle sequenze. Ci tengo perché Laura, a differenza di molti di noi non è una blogger, una che sta sulla rete tutto il giorno a fare social comodamente seduta davanti al pc. Lei un bel giorno ha preso su ed è volata a Cuba, ha rincorso i protagonisti, si è scontrata con la burocrazia locale ed è tornata per testimoniare una realtà che fa della rete, per davvero, il suo baluardo, il suo unico canale libero di comunicazione con il mondo (quando è possibile), l’unica breccia in un sistema totalitario e repressivo. Ci tengo in ultimo perché rappresenta il motivo per cui molti di noi scrivono, investono ore e notti insonni sulla rete, e fuori, cercando di raccontarla e insegnarla. Perché, a maggior ragione oggi nell’era wikileaks,  possa essere sempre di più uno strumento nelle mani e al servizio di tutti, perché possa renderci più vicini permettendo di conoscerci, agire e interagire verso obbiettivi comuni.

Di fronte a una rivoluzione che ha sacrificato gli ideali in nome del controllo, oggi i veri rivoluzionari sono i Blogger, persone che non rinunciano al diritto di parola e che, non senza difficoltà, mettono le loro idee in una bottiglia e le affidano a quel grande mare che è la Rete.

Laura è stata, assieme a me e Valentina, una delle organizzatrici di EAVICamp a Modena, e forse qualcuno di voi avrà già visto in quella occasione questo lavoro, mentre altri l’avranno sentito nominare durante il suo intervento al GGD8 Bologna camp, oppure avranno intercettato un qualche tweet in rete durante questi due eventi.

Bene, ieri notte Laura mi contatta e mi dice che ha finalmente messo online il documentario, che è stato pubblicato sulla versione tradotta in italiano del blog di Orlando Luis Pardo Lazo, così le chiedo se posso riprendere il tutto anche io. Così eccomi qui, per una volta non a parlare di Politica o di social cose all’Italiana. Il mio giudizio sul lavoro è forse di parte, aspetto però i vostri commenti, qui o sul blog di Orlando, a vostro piacimento.

E se vorrete far girare anche voi non credo che da Cuba se ne avranno a male, anzi, in fondo serve anche a questo la rete, no? Far girare una voce, farla arrivare il più lontano possibile al maggior numero di persone. Non mi resta che augurarvi buona visione.

Magica Italia (spot), la sua non la nostra

Ieri mi è capitato di vedere per la prima volta (forse era uscito da pochissimo, non lo so) lo spot per promuovere il turismo in Italia, quello con la voce gentilmente prestata da Silvio Berlusconi, Magica Italia, o Magic Italy come dire si voglia. Però non mi convinceva molto, così ho pensato di rivederlo un attimo e invece di proporre la nostra Italia ho pensato di puntare sulla Sua Italia, quella che non ci vorrebbero raccontare. Non so se sono stato il primo o uno dei primi a creare l’alternativa allo spot, certo è che nelle ore successive ne sono spuntate molte altre parodie, anche meglio fatte. Eventualmente potete segnalarmeli nei commenti se vi capitano sott’occhio.

Intanto di seguito vi propongo l’originale (costato uno sproposito) per chi non lo avesse ancora visto e il mio, fatto su d’istinto in cinque minuti. L’Italia che Berlusconi cerca di vendere purtroppo è ben diversa dalla realtà, ma di illusioni ormai ci nutriamo da anni. Buon fine settimana a tutti.