Una risata vi seppellirà

(fonte foto: La Stampa)

Subito dopo l’esito del voto di ieri su Cosentino la sensazione è stata quella di una risata nel silenzio generale e sbigottito del paese, ad una battuta che non ha fatto ridere nessun altro.

Modena: fondo per il risarcimento alle vittime dei reati

Oggi mi sono imbattuto in un volantino, questo, dal titolo “Fondo per il risarcimento alle vittime dei reati”. Essendo stato io stesso più volte vittima di furto in casa ho trovato subito interessante questo materiale, di cui non ero a conoscenza, e sono andato ad approfondire scoprendo tutta una realtà di volontariato che sta alla base, e che da dieci anni opera. Il Comune di Modena ha istituito, presso gli “Sportelli non da soli”, un fondo finalizzato a risarcire le vittime di alcune fattispecie di reato. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Questura e i Carabinieri di Modena.

Sul volantino erano elencati diversi punti, ve li riporto di seguito:

Il fondo, gestito attraverso gli sportelli “Non da Soli”, è destinato a coprire i costi sostenuti per:

• Riparazioni di danni subiti all’abitazione e pertinenze per furto

o tentato furto in appartamento;

• Duplicazione di documenti personali rubati a seguito di furto,

scippo o borseggio;

• Sostituzione della serratura dell’appartamento a seguito di furto, scippo o borseggio delle chiavi dell’abitazione;

• Sostituzione della serratura o del vetro dei finestrini dell’automobile a seguito di furto o tentato furto su automobile;

• Duplicazione di documenti o targhe relative ad autoveicoli o a ciclomotori a seguito di furto.

Il contributo è fissato nella misura del 70% della spesa ammissibile fino ad un massimo di € 250.

le richieste di accesso al fondo devono essere presentate entro 60 giorni dalla denuncia di furto.

le informazioni e I modulI necessari saranno disponibili presso gli uffici denunce di Polizia di Stato e Carabinieri, gli sportelli del servizio “Non da Soli” e gli Urp di Circoscrizione.

Le domande di rimborso non saranno accolte in presenza di una copertura assicurativa dell’evento accaduto. Le domande dovranno essere consegnate presso gli sportelli “Non da Soli”.

Oltre al fondo, il servizio di sportelli gestito da volontari offre tutta una serie di servi di assistenza a quei cittadini vittime di reati o che si trovino a vivere in condizioni difficili o di disagio.

Gli sportelli “Non da soli”, anche grazie ai contributi ottenuti dalla Regione Emilia Romagna attraverso il finanziamento di due progetti “Sviluppo e qualificazione degli sportelli di aiuto alle vittime Non da soli” e “Sviluppo e qualificazione degli sportelli di aiuto alle vittime Non da soli” – seconda fase, operano sul territorio modenese da oltre dieci anni e hanno attivato nel tempo una serie di servizi finalizzati ad aiutare al meglio le vittime di reato.

Obiettivi generali e specifici del progetto:

– Diffondere maggiormente la conoscenza da parte dei cittadini degli sportelli di aiuto alle vittime attraverso iniziative specifiche di comunicazione.

– Promuovere percorsi formativi per gli operatori volontari e dei servizi pubblici che vengono a contatto con persone vittimizzate.

– Ampliare la gamma e la qualità dei servizi attualmente offerti.

– Sviluppare iniziative ricreative per il coinvolgimento della cittadinanza volte a dar maggior evidenza all’attività e alla presenza sul territorio degli sportelli.

– Promuovere uno scambio di esperienza con altri servizi e iniziative a sostegno delle vittime di reati sperimentati in altre realtà nazionali e/o europee- Promuovere una maggiore collaborazione con la Questura e il Comando dei Carabinieri finalizzato all’invio più sistematico di persone che hanno subito reati.

– Diffondere una maggiore consapevolezza tra i cittadini sui comportamenti atti a prevenire particolari forme di reato.

Pur abitando a Modena da sempre non ero a conoscenza di questi servizi, ho perciò pensato che come me, a Modena, ci potesse essere altra gente all’oscuro di questa realtà la cui conoscenza potrebbe essere utile.

Tutte le info le trovate a questo link.

La riformattazione della Giustizia

A leggere quanto è, e viene messo in atto, sistematicamente, nei confronti del sistema giudiziario Italiano, già logoro e stremato di suo, vien da pensare che più che la riforma certi signori vogliano la riformattazione della giustizia. Tabula rasa totale, e non è nemmeno difficile capire il perché.

Collegato lavoro sulla gazzetta ufficiale

Il 9 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e quindi sarà operativo entro quindici giorni il “collegato lavoro”.

Giorgio Cremaschi nel suo articolo lo definisce “un insieme di leggine e provvedimenti che contorna un attacco brutale ai diritti dei lavoratori”.

In pratica il collegato lavoro inserisce una sanatoria a favore delle imprese e l’introduzione pressoché obbligatoria dell’arbitrato.

La sanatoria a favore delle imprese stabilisce che, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, decadono tutti i diritti accumulati dai lavoratori precari assunti in maniera non conforme alla legge e ai contratti. Mentre per gli stranieri è anche peggio, c’è la fregatura della sanatoria truffa, hanno pagato migliaia di euro e vengono espulsi. La sintesi è che si deve far ricorso entro sessanta giorni o si perde per sempre qualsiasi diritto. Come se i diritti avessero una scadenza!

L’arbitrato nelle cause di lavoro, è stato inserito in modo tale, che il lavoratore deve scegliere all’inizio del rapporto di lavoro, quindi nel momento di massima debolezza, a chi rivolgersi in caso di controversie. Cremaschi la definisce una vera privatizzazione della giustizia. L’arbitro a sua volta non agirà secondo la legge, ma secondo un più generico e accomodante principio di equità.

Il Presidente della Repubblica aveva rinviato alle camere la legge, perché la riteneva squilibrata a danno dei lavoratori. Senza alcuna modifica sostanziale ora questa legge viene per la seconda volta e definitivamente approvata.

Questa legge è stata approvata in parlamento con i voti dell’Udc ed è stata sostenuta e favorita da Cisl, Uil e Confindustria.

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Essere un pirla ai tempi del web 2.0

Se la fortuna ti sorride la prima volta (ma più che la fortuna ringrazierei la giustizia Italiana) stattene buono e non sfidarla una seconda, e men che meno su facebook. E’ il caso di questo genio del crimine che forse la prossima volta farebbe meglio a venire ad un barcamp a imparare un po’ di cose sul web invece che andare in giro a dar botte alla fidanzata.