#Fioroni dei miei c…

Che il testamento biologico e una legge che tuteli le coppie di fatto (e non solo Gay come pensano alcuni) non siano una priorità è tutto da vedere, e probabilmente non lo sono solo nella testa di Fioroni e qualche altro amante del cilicio. Per quanto mi riguarda sottolinea ulteriormente la necessità di valutare con estrema attenzione eventuali alleanze con forze cosiddette “moderate”. Che poi Fioroni ponga la sua possibile candidatura a mo’ di minaccia dovrebbe portare a considerare come forse sarebbe ora di far pulizia nel PD.

Matrimonio Gay, qui America qui Italia

Ieri l’apertura di Obama sui matrimoni Gay, apertura forse trainata dalla simile dichiarazione del suo vice, Joe Biden, qualche giorno prima, e certamente ben calibrata in previsione della campagna elettorale per le presidenziali 2013. L’apertura di Obama non può incidere a livello costituzionale dal momento che l’America ha una organizzazione federale e ogni stato decide internamente quali regole adottare, però è già qualcosa se a fare quell’affermazione è il presidente degli Stati Uniti. Purtroppo se dall’altra parte dell’oceano il primo presidente Afroamericano apre almeno idealmente alle nozze Gay, da questa parte geolocalizzandoci in Italia dobbiamo fare ancora molta strada.

Molti muri sono ancora da abbattere in un paese dove la sinistra fatica ancora a spingersi con decisione su questo terreno e gli esponenti della destra sono ancora vincolati a un pensiero medievale che costringe a scendere in piazza per rivendicare il diritto neanche al matrimonio ma ad un bacio.