L’anno di quelli che cercano

sconsolati

Questo è l’anno della ricerca. Non intesa nel suo senso più scientifico, o almeno non solo. E’ l’anno in cui tutti a ben pensare cercano qualcosa. Che non si capisce mai bene se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, con le mani in tasca, gli occhi al cielo leggermente sconsolati. A partire dai risparmiatori che cercano ancora di capire come siano potuti sparire i loro soldi, alle banche che a loro volta cercano di capire cosa raccontare ai risparmiatori di qui sopra per uscirne almeno con la faccia, visto che il portafogli è andato smarrito. Poi ci sono i vari ex ministri con portafogli dell’economia, ex non perché senza ministero ma perché quasi tutti rigorosamente senza portafogli, smarrito, e cercano..forse. C’è la ricerca collettiva di una via di uscita dalla crisi, anche se mi pare che più si tenti o si parli di vie d’uscita e più si arrugginiscono i lucchetti che bloccano le uscite d’emergenza. Bloccati. Ci sono quelli che cercano sicurezza e che prima o poi finiranno col crearsela da soli, e ci sono quelli che già lo fanno. Ci sono quelli che cercavano di volare e adesso cercano almeno di andare su quattro ruote, finché dura. Ci sono quelli che cercano di dare una risposta al perché di certe decisioni politiche e quelli che cercano di capire dove finisce il diritto di fare del proprio corpo e della propria vita quello che meglio si crede. C’è il papa e la chiesa che cercano di capire quali mosse fare per esercitare ancor maggiore diritto di veto sui tre passaggi fondamentali dell’esistenza, nascita, vita e morte..perché del dopo non si accontentavano più, non lo hanno mai fatto. Ma ci sono anche certi fedeli che cercano di capire se questa chiesa sia veramente caritatevole e aperta come suo compito. Ci sono quelli che cercavano l’America, ma adesso che qualcosa è cambiato tanto vale cercare qui che è uguale, e quelli che erano precari e cercavano lavoro stabile, già da anni, e che adesso sono qui, ancora, che cercano un lavoro basta che si lavori, perché ora come ora è inutile tenersi a mente la stabilità, la sicurezza. E’ l’unica cosa inutile da trovare, quindi inutile è anche cercarla. Ci sono quelli che ci si annoia, che la strada è buia e allora illuminiamola noi, diamo fuoco a quello lì. Quelli che cercano giustizia vera, quelli che vorrebbero cercare di fare giustizia vera ma gli viene impedito. Ci sono quelli che vorrebbero cercar di pregare in un luogo adatto ma il luogo adatto non si può e allora si stende la stuoia al freddo. Ci sono quelli che cercavano dalla sinistra una risposta e per ora hanno 3000 risposte e 3000 sinistre. Ci sono quelli che cercavano in Veltroni un rinnovamento, una ripartenza coi fiocchi. Per ora ci sono solo i fiocchi, anche troppi. Ci son quelli che cercano di amare e di metter su famiglia, ma la famiglia in Italia può esser solo quella, e non importa se ipocrita alcune volte. Poi ci sono quelli che cercano la pace. E questi, quelli, noi l’unica cosa certa è che ci sono, ci siamo. E’ tutto il resto che manca, che bisogna cercare.

Tu vuò fa o Manager

io-sono-imprenditore Oltre al fatto che in Italia i reati finanziari poco ci manca che non vengano nemmeno contemplati dalla legge adesso ci mancava pure l’emendamento Salva Manager, insfruciato nel decreto Alitalia. Ora dicono che lo rimuoveranno. Atto dovuto? Reale dissenso del Ministro Tremonti o corsa ai ripari prima di un possibile terremoto economico che potrebbe rischiare di svelare buchi “penali” più o meno voluti?

La vignetta: Volere Volare

volere volare 2

Da oggi, grazie alla Vyrtuosa, che mi ha messo in mano uno strumento di morte come Bitstrips posso sollazzarvi con stupende vignette create da me ma vagliate preventivamente da lei.

In questi giorni si è parlato tanto di volare, voler volare Alitalia, voler volare nell’economia, quella che stenta negli Usa e che vorrebbe volare ma che è senza carburante.

Cognomi Materni, l’Italia si Uniforma ma anche no

«Articolo 1bis

L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia,

dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle

persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società

caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla

solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.».

Questo l’articolo 1bis della Carta dei diritti dell’Ue. Continua a leggere