Cambiare punto di osservazione, la Terra vista da fuori

Stamattina voglio portarvi lassù, provando a cambiare prospettiva, punto d’osservazione. Guardarci da fuori ogni tanto fa bene. Il giorno e la notte sembrano delimitati non dal tempo ma solo da uno spazio, una linea di confine all’apparenza sottilissima. Le luci delle città come vene, i lampi appaiono come trasmissioni sinaptiche nel nostro cervello. Le aurore come membrane nervose che si muovono, si stringono, si dilatano, pulsano.

Un organismo vivente in piena regola.

Ecco i luoghi fotografati e come è stato realizzando questo video:

Time lapse sequences of photographs taken by the crew of expeditions 28 & 29 onboard the International Space Station from August to October,
2011, who to my knowledge shot these pictures at an altitude of around 350 km.
All credit goes to them.

HD, refurbished, smoothed, retimed, denoised, deflickered, cut, etc.
All in all I tried to keep the looks of the material as original as possible,
avoided adjusting the colors and the like, since in my opinion the original
footage itself already has an almost surreal and aestethical visual nature.

Music: Jan Jelinek | Do Dekor, faitiche back2001
w+p by Jan Jelinek, published by scape Publishing / Universal
janjelinek.com | faitiche.de

Image Courtesy of the Image Science & Analysis Laboratory,
NASA Johnson Space Center, The Gateway to Astronaut Photography of Earth
eol.jsc.nasa.gov

Editing: Michael König | koenigm.com

Shooting locations in order of appearance:

1. Aurora Borealis Pass over the United States at Night
2. Aurora Borealis and eastern United States at Night
3. Aurora Australis from Madagascar to southwest of Australia
4. Aurora Australis south of Australia
5. Northwest coast of United States to Central South America at Night
6. Aurora Australis from the Southern to the Northern Pacific Ocean
7. Halfway around the World
8. Night Pass over Central Africa and the Middle East
9. Evening Pass over the Sahara Desert and the Middle East
10. Pass over Canada and Central United States at Night
11. Pass over Southern California to Hudson Bay
12. Islands in the Philippine Sea at Night
13. Pass over Eastern Asia to Philippine Sea and Guam
14. Views of the Mideast at Night
15. Night Pass over Mediterranean Sea
16. Aurora Borealis and the United States at Night
17. Aurora Australis over Indian Ocean
18. Eastern Europe to Southeastern Asia at Night  

14 dicembre: noi credevamo, noi sbagliavamo

Non so perché, ma continuava a tornarmi in mente il film di Martone “Noi Credevamo“.

E anche ieri 14 dicembre in fondo noi sognavamo, noi speravamo, noi credevamo che  sarebbe stato diverso, che qualcosa forse sarebbe cambiato ma alla fine noi lottavamo, noi sbagliavamo…tutti. Così, non me ne voglia Martone, ho riletto il tutto.

qui il link a vimeo in caso sul tubo ci fossero problemi

Tra disperazione e secondo emendamento

LE IMMAGINI SONO FORTI E POTREBBERO DISTURBARTI

Panama City –  Florida

Il gesto dell’uomo che ha fatto irruzione e tenuto sotto tiro il consiglio scolastico pare sia stato scatenato dal licenziamento della moglie. Nonostante alcuni colpi sparati non ci sono stati feriti, l’uomo si è poi tolto la vita.

La dichiarazione dei diritti negli Stati Uniti prevede nel secondo emendamento il diritto di possedere armi da parte dei cittadini, nonostante la questione sia da sempre fonte di forte dibattito.

“Oggi i veri rivoluzionari sono i Blogger” Voci Cubane – il documentario

Quella che leggete qui sotto  è parte dell’introduzione al piccolo ma preziosissimo documentario che Laura Intransito ha girato a Cuba:

Cuba è un’isola mitica, che negli ultimi cinquant’anni è stata un vero e proprio laboratorio vivente nell’attuazione di una delle più potenti ideologie del nostro secolo: il Comunismo. Dopo la caduta dell’Unione Sovietica e l’incalzante industrializzazione della Cina, Cuba resta oggi l’ultimo baluardo di un sogno romantico di cui pochi, conoscono i risvolti concreti a causa del suo isolamento geografico, economico e mediatico. Questo documentario raccoglie le interviste fatte a tre protagonisti della Blogosfera indipendente cubana: Claudia Cadelo, Orlando Luis Pardo Lazo e Yoani Sanchez.

I protagonisti sono, come scritto sopra, Claudia Cadelo, Orlando Luis Pardo Lazo e Yoani Sanchez (di quest’ultima, forse la più famosa, anche per la sua presenza su Internazionale, è presente solo la voce, ma non è facile arrivare a loro. Sono blogger, come alcuni di noi (o forse lo sono per davvero a differenza di molti di noi) ma sono di Cuba, il che rende tutto davvero difficile e rischioso. Spreco ancora parole, perché a questa testimonianza, a questo documentario tengo tantissimo. Ci tengo perché conosco umanamente la persona che lo ha realizzato, ci tengo perché conosco tutta la storia che ha portato alla sua realizzazione, tutto il lavoro, la fatica, i rischi che ci sono voluti per portare a termine ogni secondo di quelle sequenze. Ci tengo perché Laura, a differenza di molti di noi non è una blogger, una che sta sulla rete tutto il giorno a fare social comodamente seduta davanti al pc. Lei un bel giorno ha preso su ed è volata a Cuba, ha rincorso i protagonisti, si è scontrata con la burocrazia locale ed è tornata per testimoniare una realtà che fa della rete, per davvero, il suo baluardo, il suo unico canale libero di comunicazione con il mondo (quando è possibile), l’unica breccia in un sistema totalitario e repressivo. Ci tengo in ultimo perché rappresenta il motivo per cui molti di noi scrivono, investono ore e notti insonni sulla rete, e fuori, cercando di raccontarla e insegnarla. Perché, a maggior ragione oggi nell’era wikileaks,  possa essere sempre di più uno strumento nelle mani e al servizio di tutti, perché possa renderci più vicini permettendo di conoscerci, agire e interagire verso obbiettivi comuni.

Di fronte a una rivoluzione che ha sacrificato gli ideali in nome del controllo, oggi i veri rivoluzionari sono i Blogger, persone che non rinunciano al diritto di parola e che, non senza difficoltà, mettono le loro idee in una bottiglia e le affidano a quel grande mare che è la Rete.

Laura è stata, assieme a me e Valentina, una delle organizzatrici di EAVICamp a Modena, e forse qualcuno di voi avrà già visto in quella occasione questo lavoro, mentre altri l’avranno sentito nominare durante il suo intervento al GGD8 Bologna camp, oppure avranno intercettato un qualche tweet in rete durante questi due eventi.

Bene, ieri notte Laura mi contatta e mi dice che ha finalmente messo online il documentario, che è stato pubblicato sulla versione tradotta in italiano del blog di Orlando Luis Pardo Lazo, così le chiedo se posso riprendere il tutto anche io. Così eccomi qui, per una volta non a parlare di Politica o di social cose all’Italiana. Il mio giudizio sul lavoro è forse di parte, aspetto però i vostri commenti, qui o sul blog di Orlando, a vostro piacimento.

E se vorrete far girare anche voi non credo che da Cuba se ne avranno a male, anzi, in fondo serve anche a questo la rete, no? Far girare una voce, farla arrivare il più lontano possibile al maggior numero di persone. Non mi resta che augurarvi buona visione.