Un #2013 di conferme

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In questo periodo siamo sommersi dal classico post “cose che ho imparato/scoperto quest’anno”. Sempre molto carini e simpatici. Beati loro. Io quest’anno vorrei andare contro corrente. Io non ho imparato/scoperto un cazzo, Ho avuto però alcune conferme.

Ho avuto la conferma, l’ennesima, che siamo un paese basato sulle belle parole e le buone intenzioni. Ma siamo ancora fermi sulla spiaggia del dire a cercar di capire come attraversare il mare per approdare al fare.

Ho avuto la conferma che senza un profondo sradicamento di una certa bassa cultura non riusciremo a superare, senza fare ulteriori danni ai diritti, il muro delle discriminazioni sociali, razziali e di genere. Ci incazziamo per un rigore non dato e non ci indignamo (o lo facciamo troppo poco) quando viene calpestata la dignità di un’altra persona

Ho avuto la conferma che sul web conta ancora di più un gattino che una storia, una notizia. Leggere costa impegno, e alla fine non sempre si ride.

Ho avuto la conferma di un paese talmente concentrato ad analizzare beghe interne, talvolta pure irrelevanti, da farsi sfuggire quanto accade nel mondo, anche quando quel che accade dovrebbe o potrebbe vederci protagonisti.

Ho avuto la conferma di un un popolo ancora troppo concentrato a guardarsi allo specchio da non accorgersi di quelli che a pochi metri dietro l’angolo piangono un pezzo di pane che non avranno.

Ho avuto la conferma che conta di più dire “ci sarà la ripresa”, piuttosto che lavorare di concerto nelle sedi opportune per ottenerla. Un paese fondato sul verbo della speranza che, si sa, almeno lei è l’ultima a morire. Per tutti gli altri dipende dai debiti.

Ho avuto la conferma di un paese infetto nel profondo delle sua terra, talmente tanto da darle fuoco come si faceva ai tempi delle pestilenze che difficilmente lasciavano scampo,e l’unica era affidarsi alle preghiere per ottenere il miracolo.

Ho avuto però anche la conferma che c’è ancora una parte del paese che si batte con estremo coraggio perché tutte queste non siano più conferme, ma vengano ricacciate in un passato quantomeno prossimo.

E se pensate che questo sia poco allora non vi rimanere davvero che pregare nel 2014 che verrà.

(fonte foto)

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