Bye Bye Miss American Pie

Avevo 19 anni, il 15 febbraio 2003, quando per le strade di Roma assieme ad altre decine di migliaia di persone (forse milioni con quelle scese nelle piazze di altre 650 città di tutto il mondo quel medesimo giorno per il medesimo motivo) dicevamo NO alla guerra Irachena. Non ho mai più visto sventolare tante bandiere della pace.

Poco più di un mese dopo, il 20 marzo, sarebbe cominciato l’attacco di Bush (figlio).

Adesso se ne sono andati, dopo nove anni di invasione, senza aver trovato niente, dopo aver distrutto tutto e ricostruito poco, lasciando un paese più in bilico che mai. Questa potrebbe essere la sintesi del secondo conflitto Iracheno, uno dei più grandi fallimenti, in termini di vite umane, risultati e spese.

Probabilmente, da qualche parte nell’Iraq c’è un ragazzino cresiuto sotto l’occupazione che ora sta cantando Bye Bye Miss American Pie. Occupy Iraq è terminata.

fonte foto: ansa
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