The Guardian: prove tecniche di sperimentazione

Si parla spesso di nuove possibili (e obbligatorie) direzioni verso cui l’editoria e l’informazione dovranno puntare. La questione dei giornali nel confronto con l’online ormai è tema di dibattito da molto tempo. Prove, esperimenti, possibili teoriche soluzioni sono state buttate sul piatto di qui e di là. Una cosa però è chiara a tutti: la necessità di una interazione costruttiva sempre più stretta e coinvolta con i propri lettori. In questo senso sembra andare l’esperimento del Guardian (online) denominato Guardian Beta.

Guardian beta is a way for us to release some our technical prototypes and software earlier. It is a glimpse into what might be on the Guardian’s website or in Guardian apps in the future.

Things will break and they might not always be live. We are not committing to maintain them for ever. These are often designed to be quick “proof of concepts” rather than fully-fledged solutions. We might go on to incorporate the features into a product, or never develop it any further.

The project might be hosted on the Guardian’s infrastructure, on third party sites like Google AppEngine, or a developer’s own website or blog.

Guardian beta is part of GNM’s digital first strategy, and an opportunity for us to experiment with technology, whilst obtaining feedback from users.

fonte: Internazionale

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