Marina Terragni e i servi liberi dell’anziano padrone, quelli che nel PDL c’è libertà


Questi sono gli “amici” di Berlusconi, questi signori, i servi liberi, sono il popolo della “Libertà”, il nuovo che avanza, l’intellighenzia di un partito, un movimento, una ghega di gente (per lo più stagionata) in cui, ci raccontano spesso, c’è libertà d’esprimere la propria opinione, in cui il confronto è parte integrante e costruttiva. Ecco, dopo aver visionato questi due minuti o poco più di video un elettore di centro destra sano di mente si dovrebbe chiedere  per l’ennesima volta a che cazzo ha pensato per vent’anni quando entrando nel seggio ha permesso la creazione e la proliferazione di questo obbrobrio, mandandolo alla guida del paese.

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