Social Attivismo si o no?

Vi consiglio, se non lo avete già fatto magari sul penultimo numero di Internazionale, di leggervi il lungo e assai critico articolo di Malcolm Gladwell sul così detto social attivismo. Per sostenere la sua tesi, e cioè che non basta una twittata a fare un’attivista e a cambiare le cose , Gladwell parte da lontano, dalla fine degli anni 50 con le prime battaglie civili per i diritti da parte dei Neri nel sud degli Stati Uniti.

L’articolo è datato 4 ottobre 2010, quando l’onda verde iraniana era già cronaca ma nessuno ancora poteva prevedere le rivolte in Tunisia, Egitto e in altre zone della regione in cui in un qualche modo social media e internet ancora una volta hanno avuto un ruolo non propriamente marginale.

Personalmente io concordo su molti punti con Gladweel. Il resto a voi.

Twitter, Facebook, and social activism : The New Yorker.

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