Perché poi non riesco a scrivere quello che volevo scrivere

Tanto tempo fa questo blog era nato con la funzione di raccogliere ciò che mi accadeva e ciò che pensavo, ma decisamente più la prima che la seconda, più una serie di cazzate mirabolanti frutto della mia mente malata che a tutti i costi dovevo condividere con il mondo intero. Poi ho smesso di raccontare ciò che mi accadeva (poco in realtà) lasciando tutto lo spazio a quel che pensavo, più qualcuna di quelle cazzate mirabolanti cui accennavo sopra. Alla fine sono sparite anche le cazzate ed è rimasto solo quello che pensavo, ma solo la parte politica di quello che pensavo. E quello che pensavo, in chiave politica, si riduceva sostanzialmente a PD e Berlusconi. Solo che poi anche il PD è sparito (e non per colpa mia) ed è rimasto solo Berlusconi. E’ a quel punto che ho cominciato a pormi qualche domanda, perché se quello che mi accadeva (poco in realtà, come ho scritto) è sparito, e le cazzate sono sparite, e poi pure il PD (ma, lo ribadisco, non per colpa mia) è sparito io cosa dovevo fare? Dedicarmi solo a Berlusconi? Che poi uno dice va bene, ci può stare, ma non è che puoi passare il tempo a catalogare le boiate che fa quello. E poi di cose da dire ne hai, anche troppe, è finisce sempre che quando hai lo spunto e ti metti davanti al pc commetti l’imperdonabile errore di aprire la stampa. Allora il dente ti si avvelena, la nebbia ti offusca il cervello e finisce che ti dimentichi l’input iniziale e dopo due ore sei li che fissi sullo schermo l’ennesima pappardella in cui è delineato il tuo pensiero che per forza di cose è in contrasto con l’attuale forza al governo. Rifletti due secondi e poi pigi su PUBBLICA. Andata, anche questa volta. Ti rassegni all’evidenza dei fatti. Sei condizionato. Ti riprometti che più tardi butterai giù quel pensiero che ti gira in testa da settimane, che è tuo e nulla centra con la politica e che non è uscito, per ora, ma solo perché sai… la crisi economica, il conflitto di interessi, la protezione civile, il legittimo impedimento, prescrizioni, furbetti del quartierino, puttane e transessuali, eroi e santori, veline e teenager, voli di stato e terremoti, appalti ed evasori, corrotti e corruttori, Bavagli e Travagli, ville e a mia insaputa, manganellate e amore che vince sull’odio, Casette e viaggi in Canada, e poi il caldo. Cristo il caldo. Quello è il peggior nemico del blogger, peggiore ancora di silvio. E allora ti rassegni, che già lo sai che dopo non avrai voglia. Al massimo ti spari un Cornetto Algida in endovena perché è l’unico modo per gustarlo in tempo prima che si sciolga, e fine. Come direbbe Porky Pig: E..E..E… E questo è tutto gente.

Annunci

4 thoughts on “Perché poi non riesco a scrivere quello che volevo scrivere

  1. Se ad uno stato del genere associassi mai un cornetto Algida penso che potrei anche andare di corpo, il mix sarebbe decisamente troppo anche per i miei potenti e collaborativi succhi gastrici!?!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...