La Gelmini cancella la resistenza dalla lavagna

Da “brava” ministra dell’istruzione quale è, la Gelmini cosa fa? Ci insegna naturalmente, ad usare il cancellino: così zac, una bella passata sulla lavagna e via i riferimenti alla resistenza nei nuovi programmi di storia dei Licei. Ovviamente pare che all’Anpi siano leggermente girate le palle. Questi signori vogliono costruire il futuro di un paese cancellandone  il passato a loro scomodo.

Cara Gelmini e carissimo ministero dell’istruzione vorrei ricordarvi le parole, ancora una volta, di un signore chiamato Piero Calamandrei, lo stesso che pronunciò quel discorso al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950 (ne parlai qui) che sul finale di un altro suo celebre discorso, cinque anni prima, disse:

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.

qui trovate il documento integrale

Fonte: indymedia roma (via italia oggi) e L’Unità

Per correttezza riporto anche quanto segue:

Nel sito “Costruire i nuovi Licei”  , curato dal MIUR e dall’Agenzia Scuola ,
dal 23 marzo al 22 aprile è aperto il dibattito sulla bozza delle  Indicazioni
Nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per il sistema dei licei
(  cioè sui nuovi programmi didattici dei licei ). I pareri espressi  dai
commentatori saranno valutati da una Commissione tecnica ai fini della
redazione definitiva delle Indicazioni Nazionali.

http://nuovilicei.indire.it/content/index.php?action=riforma&id_m=9550

Il dott. Max Bruschi, consigliere  del Ministro Gelmini e coordinatore della
Commissione di studi ,  ha risposto  a più  commentatori che rilevavano che  si
taceva della Resistenza  nelle indicazioni nazionali sulla storia. Ha
precisato che nella stesura della bozza iniziale del documento, nato dal
confronto tra docenti e storici di tutte le provenienze culturali e politiche,
nessuno ha sollevato il problema, considerando la Resistenza tema assolutamente
necessario ed implicito tanto della trattazione della seconda guerra mondiale,
quanto della costruzione dell’Italia repubblicana.

http://nuovilicei.indire.it/content/index.php?
action=riforma&id_m=9549&id_cnt=9624&page=5#msg

E ringrazio Skip per la segnalazione

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4 thoughts on “La Gelmini cancella la resistenza dalla lavagna

  1. ma perchè continuate a sostenere cose false.. non lo avete capito che la gente non è scema e non crede a tutte le bugie?
    questa è una notizia falsa come è falsa tutta l’iconografia tratta dal tentativo di dipingere berlusconi come un dittatore.
    volete vincere? fate proposte!

  2. Sul fare proposte ti do ragione. Questo, la mancanza di proposte è uno dei motivi della sconfitta. Che dal programma venga tolta la resistenza è dato di fatto. Basta controllare le fonti, tra cui Italia oggi (che indymedia riprende solo l’articolo). Per quanto riguarda Berlusconi beh non sarà un dittatore, ma ha ridotto il paese ad un branco di zombie. Qui non ci si basa su leggende metropolitane.

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