Facciamo outing sul perché nessuno ha programmato quella sveglia elettorale

Questa mattina non ho aperto pagine di giornali ne sono andato sui loro siti web. A dire il vero non ero nemmeno troppo deluso: la delusione è uno stato d’animo che sopraggiunge quando ti convinci a credere in qualcosa che poi per un motivo o per l’altro non si avvera e non arriverà, e qui di convincersi su qualcosa non c’era davvero motivo perché non ce lo hanno dato il motivo, mai in nessun intervento. Alzi la mano chi per un solo istante ha pensato “si, dai questa volta ce la possiamo fare”, chi sentendo quello che avevano da dirci ha inteso la speranza sincera di un moto reazionario, seppur viscerale, abbastanza solido da poter ribaltare le cose, tale da poterci concedere il lusso di affermare che le cose sarebbero cambiate? La sveglia doveva suonare? Ma chi si è preso la briga di programmarla? E’ come la scenetta della lunga fila indiana dove al primo viene chiesto di fare una cosa, in questo caso ricordarsi di programmare la sveglia, e questo per tutta risposta preso dalle sue di cose si gira e delega quello accodato a lui a compiere l’operazione. E così via via fino all’ultimo che senza nemmeno voltarsi, almeno per assicurarsi che dietro di lui ci sia qualcuno, delega a sua volta l’importante compito. Ma dietro c’è solo il vento. Finisce così che tutto si perde nel vuoto, che nessuno si prende la responsabilità e quando il danno ormai è fatto l’unica possibilità è quella di ritirarsi in conclave per votare all’unanimità il capro espiatorio, meglio se esterno al branco, meglio se popolare, meglio se minoritario, meglio se fatto tutto in fretta per mettere in pace gli animi turbolenti di chi ti ha chiesto una sola cosa: programmare quella maledetta sveglia. Perché svegliarsi sempre un’ora dopo non è più accettabile, e dopo fare la conta sui voti spiccioli diventa solo l’inutile perdita di tempo di un maldestro e quanto mai ritardatario tentativo di trovare la speranza nella montagna di merda accumulata fuori dalla stalla, e chi ha avuto modo di vedere una montagna di merda accumulata fuori da una stalla sa benissimo che dentro non ci troverà speranza,  ma solo tanta, tantissima merda.

Diceva Ennio Flaiano:

La stupidità ha fatto progressi enormi. È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.

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Un pensiero su “Facciamo outing sul perché nessuno ha programmato quella sveglia elettorale

  1. Chit ha detto:

    “Perché svegliarsi sempre un’ora dopo non è più accettabile” … soprattutto la settimana che è entrata in vigore l’ultima cosa legale rimasta da noi, l’ora!?!? 😛
    Battute a parte amico mio partecipo e vivo la tua stessa delusione ed il tuo stesso scoramento eppure, ormai siamo abituati, magari per qualche giorno rallenteremo un po’ ma poi ripartiremo più convinti di prima che tutto questo brutto film avrà pur una parola ‘Fine’ prima o poi no?!? Ce l’ha avuta anche Dallas un giorno…. 😉

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