Sulla SLA (sclerosi laterale amiotrofica) il racconto di Tony Judt

Della SLA (sclerosi laterale amiotrofica) si sente dire tutto e niente e se ne legge ancora meno. Sul numero di Internazionale del 19/25 febbraio (2010 ovviamente) è riportata la traduzione di un articolo (qui la versione originale in inglese) scritto da Tony Judt, storico britannico, per la New York Review of Books dal titolo Night (su internazionale tradotto come Immobile nel buio). Judt, a cui è stata diagnosticata una forma di SLA nel 2008, racconta in maniera lucida la condizione di immobilità e di prigionia all’interno del proprio corpo a cui questa malattia conduce concentrandosi sopratutto sul momento della notte. Purtroppo una versione italiana online del testo non l’ho trovata. Merita comunque la lettura per un tema che viene si trattato ma in maniera sempre troppo evasiva.

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2 thoughts on “Sulla SLA (sclerosi laterale amiotrofica) il racconto di Tony Judt

  1. Ciao, anche io sono interessata all’articolo per tutta una serie di motivi che non sto qui a raccontare. Vorrei sapere se esiste una traduzione del racconto, che voi sappiate, perché pensavo di proporla io.

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