Le parole giuste

Qualche ora fa scrivevo su ff della mia volontà di rinchiudermi da feltrinelli e passare li qualche momento della giornata vagando tra gli scaffali, da un titolo all’altro, da questo a quell’autore, gironzolando come un viandante in cerca delle parole giuste. Le parole sono importanti, ma trovare quelle giuste è impresa assai ardua. Me ne rendo conto ogni volta che mi accingo a scrivere qualcosa su questo blog. Karl Popper aveva ragione quando diceva che “Chi ha da dire qualcosa di nuovo e di importante ci tiene a farsi capire. Farà perciò tutto il possibile per scrivere in modo semplice e comprensibile. Niente è più facile dello scrivere difficile.” e aveva ragione da vendere. Dopo tutto non era l’ultimo dei babbei piombati su questo pianeta. Ma come le trovi le parole giuste quando scrivi se come diceva Marguerite Duras “La scrittura è l’ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di ciò che si sta per scrivere e in piena lucidità.” ? Ed è a questo punto che sorge la sfida. In quella capacità nel flusso dei pensieri che mano a mano si trasformano in linee e curve con un senso, ieri tramite una penna, oggi sempre più spesso tramite una tastiera. E’ in quel breve momento, che passa tra la tua mente e la mano, che la parola giusta si manifesta, ed è li che la devi cogliere rapida. Ma raramente ci sono riuscito. Però scrivere per me è fondamentale come respirare. La mattina quando mi sveglio prima del caffè e prima ancora della sigaretta penso a quante cose avrei in mente da poter scrivere e raccontare e mi ritrovo sempre ad immaginare un mondo in cui non esista la possibilità o la capacità di scrivere. Tutte quelle parole giuste chissà che fine farebbero, costrette magari ad una vita di prigionia nella nostra mente. Perché è vero si, che si possono pur sempre far uscire dalla bocca, ma ci sono parole che non si possono dire, che devono essere scritte, fissate! Così, qualche ora fa scrivevo su ff della mia volontà di rinchiudermi da feltrinelli e passare li qualche momento della giornata vagando tra gli scaffali, da un titolo all’altro, da questo a quell’autore, gironzolando come un viandante in cerca delle parole giuste. Perché le parole sono importanti ma un uomo non può scrivere bene se non è anche un po’ un buon lettore, diceva Clement Marot

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One thought on “Le parole giuste

  1. Nel mio caso, manca un dettaglio, che tanto dettaglio non è, in questo esercizioo di stile. E cioè la memoria. Cioè io, tra il caffè, la sigaretta e la tastiera ho lo scoglio della memoria. Se mentre metto su il caffè ho un’idea, il tempo che mi affaccio alla tastiera essa si è persa nei meandri. E allora, in un certo senso, concordo con la Duras, e cioè la mia lucidità non è. Mai. Ed è fose per questo che mi piace tanto scrivere!

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