Ikea batte Strasburgo

Magari sono numeri che nel loro complesso sono troppo limitati per fare un paragone, trattandosi esclusivamente di voti dati dai cittadini, residenti di un solo quartiere di Amburgo, in cui risiedono 250.000 persone di cui 186.000 aventi diritto al voto. Però se di quei 186.000, chiamati a votare per un referendum che deciderà se nel loro quartiere dovrà o meno sorgere un nuovo centro Ikea, in 82.000 sono andati a votare qualche domanda uno se la pone. Soprattutto se questo vuole dire un’affluenza alle urne del 44% ossia 4 punti percentuali in più rispetto a quando nelle urne si andò a votare per le elezioni europee. A prima vista la risposta che viene naturale è quella che ci indica una maggiore attenzione da parte dei cittadini rispetto ai fatti che li toccano direttamente da vicino, come poi è naturale che sia. In secondo luogo però viene da leggerci anche una incapacità dell’Europa nel farsi sentire presente nei confronti dei cittadini che ne compongono la comunità. Nonostante in Europa ci si abiti la si continua a percepire, almeno in alcune zone, ancora troppo lontana.

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3 thoughts on “Ikea batte Strasburgo

  1. Evidentemente per quei cittadini che hanno votato l’Ikea o meno rappresentava un interesse che li toccava da vicino mentre l’Europa è là, e tanti non conoscono la sua funzione. Sarebbe però interessante sapere come hanno votato. Pro o contro Ikea?

  2. lo trovo assolutamente “normale” …la sindrome “non nel mio giardino” batte qualunque cosa … nessuno sembra al momento preoccupato del nostro prossimo nucleare …poi veranno resi noti i siti, e allora solo le persone interessate scenderanno in piazza …o per aver più soldi (immagino per curarsi il cancro che sterminerà loro e i loro figli, anche se penseranno di ottenerli per infrastrutture e servizi), o per tentare di mettere le centrali nel giardino di un altro ….il mondo il mio giardino … tutto quel che succede nel mondo succede nel mio giardino, questo la gente non impara mai … mentre navi di veleni viaggiano per il pianeta, le scorie nucleari passano da un paese all’altro contaminandoli tutti, immense isole di rifiuti galleggiano negli oceani … e chi non riesce più a vivere nel “suo giardino” violato forza le frontiere dei giardini che spera ancora abitabili ….

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