Se i blog sono terapeutici, chi paga la terapia di Yoani Sánchez? Polemiche cubane

Non so se qualcuno di voi ha seguito la vicenda della blogger cubana Yoani Sánchez, che ai primi di novembre era stata minacciata e percossa, come aveva raccontato lei stessa sul suo blog, la cui versione italiana è sul sito della Stampa. Un articolo della stessa, dal titolo “Il mestiere di blogger all’Avana” era apparso sullo scorso numero della rivista Internazionale. Oggi via Articolo21 vengono riportati il post sulla brutta vicenda della Blogger cubana, e uno precedente, scritto da Norelys Morales Aguilera. Sull’attività della Sánchez, Norelys Morales Aguilera aveva scritto un lungo post in cui smontava di fatto l’attività della Blogger cubana, dai costi di gestione del blog alla sua autorevolezza, ponendo sul piatto non poche critiche e punti apparentemente non del tutto limpidi.

Di seguito l’incipit del post (che dal blog originale è però sparito ma si trova  su articolo21 sopra segnalato):

Alcuni bloggers d’esperienza dicono che i blog hanno delle virtù terapeutiche. Per Yoani Sánchez la terapia adatta alla sua frustrazione è stata un abile prodotto di comunicazione che soddisfa destroidi, controrivoluzionari e anticubani di ogni sorta.

Troppi sospetti si affacciano allorché si analizza “Generazione Y” e la sua autrice.

Fra milioni di blog esistenti in Internet, di qualunque tematica, non sembra casuale che proprio “Generazione Y” sia stato scelto dal Grupo PRISA e che l’opinione di questa signora sia stata elevata al rango di “voce autorizzata” nel quotidiano El País per vomitare ingiurie su Cuba. E mettendo da parte altri arrivisti che pure si sentono “meritevoli” in tal senso. [continua…]

Non esprimo opinioni in merito, perché non sarei in grado, non conoscendo quali possano essere i retroscena, se mai ce ne fossero, sulla vicenda. Ma, a leggere quanto esce fuori, le polemiche tra blogger nostrani appaiono davvero ridicole

[Update: via current Il marito della blogger dissidente cubana Yoani Sanchez viene attaccato da una folla di sostenitori del Governo castrista –Il Video]

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6 thoughts on “Se i blog sono terapeutici, chi paga la terapia di Yoani Sánchez? Polemiche cubane

    • diciamo che ero rimasto imparziale non conoscendo i retroscena, ma visto che l’articolo è di qualche mese fa, e le violenze, compreso il video, dell’ultimo mese posso dire che forse l’articolo ha contribuito a scaldare gli animi

  1. Bhè diciamo che seguiamo potenzialmente la stessa scia: si smerdano quotidianamente giornalisti indisciplinati, figuriamoci che vogliono combinare al blogger dissidente…

  2. ieri mentre scrivevo il post avevo azzardato un paragone con Grillo leggendo tutta la vicenda. Però non saprei. Forse sono due cose diverse. Senza dubbio, Grillo non viene picchiato, per ora, anche se certe volte se le è meritate 😉

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