Luttazzi e le Idi di Marzo del Cavaliere

Alla fine Berlusconi ha risposto alle dieci domande a modo suo, come piace a lui, ossia senza di fatto dare nemmeno una risposta esaustiva agli interrogativi posti tempo addietro da Repubblica. Ovviamente affida queste risposte al libro del giornalista meno viscido e più imparziale che storia dell’informazione conosca. Bruno Vespa. Non faccio ulteriori commenti per non scadere nella becera volgarità. A questo aggiungiamo che il governo pare stia continuando a mantenersi in allenamento per quanto riguarda l’affaire Rai3 e relativo tg, così per non perdere pelo e vizio. Intanto, in una intervista, quel buon uomo che è Luttazzi dice che entro Marzo Silvio cade, perché nei palazzi che contano non possono permettersi che il cavaliere de voi artri (voi che lo avete votato si intende) mandi a puttane tutto e tutti, forse perché nel bene e nel male, tutti, preferiscono quando a puttane si limita ad andarci solo lui. E sinceramente li capisco. Fossi in lui, in Silvio, mi toccherei le palle. Se ha quel minimo di conoscenza base di storia saprà benissimo che Marzo è il mese più adatto. Ora, sia chiaro, non nel modus operandi che la storia riporta, ma certo è un mese che si presta alle successioni. E poi Marzo è il mese di Marte, da cui prende il Nome, Dio delle Guerra. E magari vuoi che ci scappi la scintilla disgregatrice all’interno della sua coalizione? Le idi sono solitamente indicate nel 15 marzo (quelle di marzo), bene, in quel giorno andando a vedere, un paio di cosette son accadute: a partire dall’assassinio di Giulio Cesare. 44 A.c.

nel 1844 ci fu una rivolta antiborBorbonica al grido di…indovinate, “Italia e Costituzione”.

nel 1917 lo Zar Nicola II abdica

Ma se andiamo a vedere, per non essere così fiscali, lungo tutto il mese vediamo un susseguirsi di incoronazioni, elezioni papali e via dicendo. Ora, se eleggi qualcuno vuole dire che chi lo ha preceduto in qualche modo è stato estromesso dalla sua carica, trono, posizione o come la volete chiamare.

Volendo giocare con la fantasia, ai primi di Marzo del 1426 la repubblica di Venezia dichiara guerra a Milano. Fa molto sorridere. Guardiamole oggi. Sono le roccaforti delle due maggiori forze della coalizione di centro-destra, e la lega, che nel Veneto ha tutto sommato il suo regno sta proprio in queste settimane cercando di muovere su Milano per aggiudicarsi la poltrona di reggente della regione.

E sempre in Marzo, il 4, Enrico VI re d’Inghilterra viene deposto.

Per la cronaca, sempre in Marzo, nel 1972 Enrico Berlinguer viene eletto segretario del PCI. Altri tempi gente.

Scriveva Plutarco:

« Cosa ancor più straordinaria, molti dicono che un certo veggente lo preavvisò di un grande pericolo che lo minacciava alle idi di marzo, e che quando giunse quel giorno, mentre si recava al Senato, egli chiamò il veggente e disse, ridendo, “Le idi di marzo sono arrivate”; al che egli rispose, soavemente, “Si; ma non sono ancora passate” »

Ovviamente ho giocato, lo scrivo per i più suscettibili.

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