A Ceppaloni Story

Clemente Mastella - Sandra LonardoDiciamolo, che politica sarebbe senza i Mastella? I coniugi da Ceppaloni stanno alla politica tanto quanto la coppia Carrisi- Lecciso sta alla tv. Era un bel po’ di tempo che le cronache non ci omaggiavano della loro presenza. Tanto che qualche tempo fa mi chiedevo leggermente dispiaciuto che fine avessero fatto. Ok, ok, una delle soluzioni plausibili al mistero era che fossero rinchiusi in casa a divorare torroncini. Pensiero che a chiunque poteva sorgere spontaneo. Ma rieccoli, le nostre meteore preferite. Questa volta lo scandalo riguarda l’Arpac, l’agenzia regionale per l’ambiente dove si sarebbero assunte le persone, diciamo, per simpatia. Insomma, il solito clientelismo.

E ti pare strano? Ora, la questione è divertente. Negli ultimi mesi dalla Campania non erano giunte più di tante voci. Insomma era tornato il solito silenzio quasi formale del “voi non ci badate che qui Ghe pensi mi”. Ma nel giro di pochi giorni è successo di tutto. Guarda a caso nel momento in cui si è tornati in aria elettorale. Prima l’affaire Cosentino (pdl) che secondo alcuni sarebbe in odore di Mafie, poi la faccenda della signora Sandra Lonardo in Mastella che adesso vive nel paradosso di ricoprire la posizione di presidente del consiglio regionale ma con divieto di dimora in Campania e in sei provincie (Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza) che è un po’ come prendere Benedetto sedicesimo e dirgli: te sei il papa, ma hai l’assoluto divieto di Dimora in Vaticano. Ecco, un bel paradosso all’Italiana.

Certo madama Mastella dice di non centrare nulla, anche questa volta. Però, voglio dire, scusate bene, ma com’è che questi che non centrano mai nulla alla fine saltano sempre fuori in queste inchieste? E’ na domanda che mi son sempre posto. Che sono così sfigati che ogni volta si trovano nel posto sbagliato con in mano il torroncino sbagliato? E tutte le volte mi torna in mente la pubblicità dei daygum protex. Ve la ricordate? C’è una rapina, ma i malfattori, che son più svegli finiscono per scappare, e a seguito anche di malintesi finisce che la patata bollente rimane nelle mani di uno sfigato che si trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato. Il parlato che poi reclamizza il prodotto sarebbe benissimo applicabile come metafora a tutta la faccenda.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...