Omofobia, la paura del PD

Buon giorno, se così possiamo dire. Nell’ultimo post pubblicato ieri mi ero definito ottimista, un po’ ironicamente a dire il vero, ma con sempre un briciolo di speranza nell’intelligenza della gente. Peccato essere stato smentito per l’ennesima volta nemmeno tre ore dopo averlo pubblicato. E allora mi tocca di tornare indietro, a due giorni fa e rileggere quanto avevo scritto per rendermi conto di quanto un sesto senso mi pizzicasse le ascelle. Non che ci volesse Nostradamus, sia chiaro, ma sempre in virtù di quel briciolo di intelligenza che uno spera la gente possa avere ci avevo forse forse  sperato un pochino.

Ecco un passaggio di quel che ho scritto e che lambisce in un qualche modo l’argomento:

Il PD sostiene che c’è poca democrazia in Italia, io sostengo che, ad esempio, all’interno del partito ce ne sia anche troppa, di democrazia, troppa e usata male. Tanto è vero che consentono ancora a gente come Binetti, Rutelli e compagnia bella di prendere parola e posizione all’interno del PD stesso. E questo esubero di democrazia, lo abbiamo visto tutti, è come una pelota scagliata ai 180 km/h sui coglioni del Partito.

il post intero

E infatti per l’ennesima volta il PD subisce le conseguenze di una voce praticamente a se’ stante all’interno della corale democratica. Mediocrazia dicevo. Non troppa ne troppo poca. Il problema è quello di un partito che non è in grado di fare la cosa più normale per un organo del genere: definire una linea precisa e fare in modo che chi  ne fa parte possa muoversi e opinare quanto vuole, ma senza andare contro i principi e i valori dello stesso nel momento chiave(che non è mancanza di democrazia, ma semplicemente logica politica). Il dibattito va bene ed è salutare. Ma la coltellata alle spalle no. Gente come la Binetti, è chiaro, si rispecchiano solo in minima parte nelle principali battaglie professate da un partito come è quello democratico. Franceschini aveva più volte dichiarato che il PD doveva trovare la forza di andare da solo, forte quasi esclusivamente delle sue battaglie e di quelli che nel PD si identificavano in toto. Ha escluso molte forze di sinistra dal dialogo, che magari in questa occasione come in altre lo avrebbero anche appoggiato, ma non ha però avuto, lui e molti altri, il coraggio di epurare (si uso il termine epurare) quelle figure che del e col PD centrano poco e che alla fine stanno creando più danni di quanto avrebbero potuto fare tutte le allenze possibili con le sinistre italiane. Aspetto sinceramente poco fiducioso il futuro di questa strana e incoerente creatura.

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2 pensieri su “Omofobia, la paura del PD

  1. duhangst ha detto:

    Io rimango di stucco davanti alla poca lungimiranza del PD, ci voleva questa votazione per rendersi conto che la Binetti è un problema? Devono cacciarla altrimenti la linea unica in questo partito non la troveranno mai.

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