Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Costituzione Italiana

(copio con piacere dall’Amica Linda)

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7 pensieri su “Articolo 3

    • paz83 ha detto:

      “alcuni sono più uguali di altri” me ricorda l’ultima scena del Caimano…quando i sostenitori di Lui fanno scoppiare la rivolta popolare. Brivido

  1. Antikom ha detto:

    Credo sia facile convincere chiunque non abbia studiato dirittto costituzionale, che “la legge è uguale per tutti”.

    Ma basterebbe aver letto la Costituzione per sapere che non è così; nella Costituzione stessa, suprema legge dello Stato, ci sono almeno due articoli che rendono chiaro il concetto che apprende qualsiasi studentello di legge ai primi anni, ovvero che “la legge deve essere uguale per tutti coloro che si trovano nello stesso stato, condizione, funzione”.

    Ad esempio, per legge, godono di trattamenti diversi rispetto a tutti gli altri cittadini i parlamentari – non arrestabili o processabili se non dietro autorizzazione di loro stessi – le forze di polizia, i disabili, i magistrati- inamovibili, se non da loro stessi – etc. etc.

    Ci sono centinaia di leggi e norme di rango non costituzionale che derogano al principio di uguaglianza.

    Un banale esempio: in molte città se hai una auto non catalizzata non puoi circolare in determinate zone e giorni o non puoi circolare del tutto. Il cittadino che non possiede un’auto non catalizzata non viene trattato in maniera uguale a quello che invece, fortunello, ne possiede una.

    Credo di poter affermare che l’ignoranza di una data materia specifica e tecnica rende la massa facilmente manipolabile.

    Ad esempio io non parlo mai di riparazione rubinetti, perchè non conosco la materia.

    • paz83 ha detto:

      Secondo me non è poi così facile convincere la gente, anche chi non ha studiato, che la legge è uguale per tutti. Almeno la percezione nella gente è certamente quella di una legge a più livelli, più uguale per alcuni e meno per altri. Per quanto concerne il Lodo Alfano (e prima quello Schifani se non sbaglio) la consulta ha deciso la sua incostituzionalità perché evidentemente non si conciliava in vari punti con il diritto. Non sono un esperto, mi limito a fare 2+2 senza presunzione. In questo caso a quanto mi pare di aver capito dalla motivazione non solo viene dichiarata illegittima ma creata pure usando una strada errata, agendo con una legge ordinaria e non come succede in questi casi con una costituzionale. Che ad esempio per procedere su un parlamentare, un politico, serva, in linea di massima, il benestare di loro stessi (del parlamento, della commissione)si sa, e già questo di per se rende la legge un pochino meno uguale, ma che si cerchi di creare una legge che escluda alcune cariche (per un tempo non certo illimitato ma pari al mandato) mi pare, norme o non norme, altamente incompatibile, e fin troppo sfacciato, con quell’articolo 3.

  2. absolut-desing ha detto:

    ciao girando un po sono arrivato grazie a graziano
    sarei molto interessato a saper il nome del plugin che utilizzi per fare il replica sui commenti..in modo che il mio commento risulta sotto al commento del utente.
    ti ringrazio anticipatamente 😉

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