Renato Brunetta il santo da Gubbio

Renato BrunettaChe spettacolo Brunetta, ogni volta che fa un intervento crea un pezzo memorabile per la tv. Ieri ad annozero è stato riproposto quello che secondo me è e sarà per sempre il suo cavallo di battaglia. Seduto su quella seggiola troppo grande per lui, mentre scatta isterico pervaso dalla follia, un fervore quasi mistico (sarà il luogo?) su ogni parola pronunciata, come quel neologismo Culturame, misto tra Cultura e quello che secondo lui è ciarpame. Parlo dell’orazione di Gubbio. Orazione e Gubbio vanno proprio d’accordo. Gubbio che è sinonimo di fioretti (il the best of di San Francesco d’Assisi per dirla in maniera quasi blasfema), come insegnano al catechismo. Un opera che parla della Nascita dell’ordine Francescano, del suo fondatore e delle generazioni successive. E allora vuoi San Francesco e il lupo vedere che Brunetta in quel di Gubbio ha deciso, pervaso da un sacro sentimento, di lasciare pure lui ai posteri una forte testimonianza affinché venisse raccolta per le future generazioni? A sentire Repubblica (e quindi andiamo con i piedi di piombo) il ministrino della pubblica amministrazione e innovazione approfittando del caldo e della sonnolenza estiva avrebbe rivisto le norme antifannullone zitto zitto. Quelle che molti definivano incostituzionali. In quel discorso Brunetta giocava nel ruolo del Lupo, altra figura che a Gubbio va per la maggiore. Però poi leggiamo che almeno su alcuni punti si è ravveduto. Miracolo o paura di una class action tra le sue chiappe? Io credo non sia redenzione, quanto l’essersi accorto, forse, di come quelle norme in certi loro passaggi fossero quantomeno discutibili. Ma certo, dopo tutta l’enfasi quasi violenta messa nella campagna anti fannulloni, contro i parassiti italici della P.A., e non solo, come si evince anche da quello che ho già definito come uno dei pilastri del Florilegio su Renato Brunetta (anche se, ne sono certo, lui aspira ad una Agiografia, almeno a cauzione di quel Nobel che tutti hanno preso tranne lui) non poteva certo agire in questo modo alla luce del sole. Sarebbe stato come fare un autogoal, mettere in discussione quanto blaterato sino ad ora. Staremo a vedere. Per la cronaca, arriva la notizia che 5 soldati americani sono morti in Afghanistan, però nessuno si scuote. L’unico giornale, almeno online, che oggi da risalto alla Notizia è La Stampa. Gli altri non se la filano proprio. Sarà che non sono italiani e allora Amen.

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