Troppi stranieri, e mio figlio in quella scuola non lo mando

Torna a far parlare di se la scuola primaria Pisacane di Roma, quella che sarebbe dovuta diventare la scuola Tsunesaburo Makiguchi, nome di un famoso pedagogista giapponese. Ricordate le polemiche di qualche mese fa? Il problema questa volta è l’altissima percentuale di bambini stranieri iscritti a questa scuola, il 97% pare. Essendo maggioranza il numero degli stranieri crerebbe incompatibilità con l’irrisorio numero di italiani .

Nell’Istituto Pisacane l’integrazione multietnica viene presentata dai genitori interessati come una barriera insormontabile in grado solo di ledere inesorabilmente i “diritti” anche più semplici dei pochi bimbi italiani. Come quello di fare e di vedere un presepe con Bambin Gesù invece di moschee, minareti e donne in burka mischiati ai pastori e ai Re Magi come è avvenuto lo scorso anno. “Quanti tra coloro che mettono la testa sotto la sabbia e spacciano questo terribile aborto di scuola-ghetto per modello multietnico portano i loro figli in istituti come la Carlo Pisacane? Sospettiamo che la risposta sia nessuno”, concludono le mamme nella missiva inviata al ministro. Via tgcom

Date queste premesse alcuni genitori hanno deciso di non iscrivere li i loro figli. La tendenza però non riguarda solo questa scuola. Anche in altre parti d’Italia l’aumento della percentuale di stranieri è consistente. Per questo viene chiesto al Ministro Gelmini di provvedere al più presto per istituire un tetto massimo del 30% di iscritti stranieri nelle scuole, suppongo primarie almeno per ora.

Cosa ne pensate? Sono preoccupazioni infondate quelle dei genitori, solo allarmismo da 4 spiccioli oppure può sorgere un problema? Quello che penso è che di certo gli unici che non devono essere criminalizzati sono i bambini. Cosa che in qualche servizio, forse senza volere, è stato fatto dagli intervistati.

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One thought on “Troppi stranieri, e mio figlio in quella scuola non lo mando

  1. Non conosco bene come siano organizzate le scuole per questo ne parlo sempre poco.
    Ma credo che il problema non sia se la maggior parte di questi bambini sono stranieri ma se parlano e capiscono l’italiano.
    Se lo parlano e lo capiscono per la maggior parte e solo un minima percentuale a difficoltà con la lingua, ci sarebbero le stesse difficoltà che ci sono in altre scuole.

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