Tanto scalpore per nulla

immigrati

Stamattina ero al supermercato del paesino in cui vivo, davanti allo scaffale edicola rimpinguato come da stagione dei vari lucido/patinati Chi?, Come?, Quando?, Tette e culi, reginette e miss pompino, faccendieri e vota Antonio. Senza il perché…dal momento che quella rimane una delle domande eretiche del nostro viver quotidiano. Come da consuetudine il Volgo senza obbligo preciso d’età usa trovarsi li, nella frescura mattutina del condizionatore coop..che poi sei tu, a chiaccherare con una banana in mano e una confezione di salamini beretta nell’altra pronti a far fuoco, come la marca allude nel suo nome, sulle cose della vita e della gente. Commentava eccitato il volgare capannello la notizia dei 73 ascesi. Con un occhio al banco biscotti li vicino ho teso l’orecchio curioso: “certo che…poveretti. Però tanto scalpore per nulla, si vede che si vendono meno giornali ad agosto, e via di titolone” che la pena sia con tè, ma continuava il popolo nella accesa conversazione: “che poi sono una settantina, nulla a che vedere con i 100 e passa delle altre volte”“a proposito hai sentito di villa certosa…?” che mi chiedo cosa cavolo centri ora, ma va bene. “Ma lo sa signor G. che io qualche anno fa a Lampedusa ci sono stata qualche giorno in vacanza? Davvero un bel posto, le posso assicurare” si ma i 73? Già scomparsi dal discorso? “ieri al tg dicevano appunto di quei poveri dispersi…” a ecco tornano fuori… “però alla fine oggi leggendo il giornale mi pare gonfiata, tanto scalpore per nulla”Come non detto. Terrificante notare come ormai cose di questo genere vengano archiviate sotto la formula dell’indifferenza Tanto scalpore per nulla, perchè nulla non mi pare. E si Lampedusa sarà anche un bel posto. Non lo metto in dubbio, però che miseria di società. Ho come l’impressione che questi, quelli che arrivano coi barconi, affoghino due volte. La prima nel mare, la seconda nell’indifferenza della gente. E allora l’apnea serve a poco.

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5 pensieri su “Tanto scalpore per nulla

  1. maurizio ha detto:

    io lavoro in paesi esteri da trenta anni ma l’indifferenza che ritrovo in Italia nei confronti dei poveri, degli stranieri, dei diseredati l’ho vista solo in alcune zone della Nigeria.In Italia gli “altri” anche italiani ormai sono considerati nemici o pericolosi per la nostra sicurezza e quindi al diavolo solidarieta’, carita’, comprensione, aiuto; la nostra indifferenza e la mancata comprensione che nonostante tutte le possibili resistenze l’Italia come ovunque e’ destinata a diventare un paese multirazziale hanno trasformato l’Italia in un un paese invivibile e spinge a cercare altrove un posto ove trascorrere il tempo che ancora ci rimane da vivere.

  2. Panzallaria ha detto:

    Rabbrividisco. Ma non mi stupisco. Nel senso che ormai mastichiamo giù tutto. Siamo come il milione di mosche che mangia merda. Non significa che la merda sia buona, ma evidentemente a noi piace.

    è la prima volta che passo di qua, davvero un bel blog
    ciao
    panzallaria

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