Non è un paese per cagacazzo

Adesso, parliamone…prima è stato il kebab, poi il dialetto, adesso il burkini, ieri l’altro erano le moschee, poi i mezzi pubblici provocatoriamente voluti in alcuni scomparti solo per i bianchi (la solita sparata per fortuna, ma il solo pensarla rende l’idea) poi i venditori ambulanti sulle spiagge. Andando più indietro ancora, ma non di troppo, c’è stata la diatriba sui figli degli immigrati clandestini che correvano il rischio di esser denunciati a scuola, poi ancora il rischio segnalazione entrando a farsi curare in ospedale (ovviamente sempre nel malaugurato caso fossi stato extracomunitario e per giunta irregolare). Insomma, a me sta sul cazzo la polenta per dire, ma non è che cago il cazzo al prossimo in questa maniera. O sta diventando un paese davvero per vecchi rompi palle, e allora beffa delle beffe il rincitrullito che fa queste proposte consegnatelo ad una badante che si prenda cura di lui e non lo faccia andare in giro senza controllo (Solitamente uno, nello stato in cui si trova ora Bossi, starebbe già con la badante) oppure è solamente pieno di cagacazzo..e allora quelli tutti in coro li si manda a fanculo. Che non è mica possibile che ogni due giorni si esca fuori con ste fregniacce

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8 pensieri su “Non è un paese per cagacazzo

  1. Antonio ha detto:

    mai lette tante stronzate in una volta sola. I migranti sono ospiti, o fanno quello che vuole il popolo italiano sovrano (che può anche non gradirne la presenza e richiederne l’espulsione a pedate in culo) oppure vadano altrove a rompere, ‘sti straccioni scrocconi e ladri del cavolo. Non è un diritto divino pretendere di immigrare in un Paese, bisogna che sussistano le condizioni materiali necessarie, che in Italia mancano. Crisi,disoccupazione,inflazionamento salariale,delinquenza,degrado,sporcizia in aumento guarda un pò grazie ai migranti, welfare pubblico insufficiente e scroccato alla grande guarda un pò dai migranti… e noi dovremmo prendere milioni di straccioni e mantenerli a suon di sussidi,esenzioni,diarie,cure gratis,scuola ed asilo gratis,indulgenze se delinquono… perchè non li integra lei in casa sua a sue spese,se davvero sono delle “risorse” come bercia qualche demagogo buonista? Ognuno a casa propria, basta scroccare il nostro denaro pubblico, basta sporcare e pretendere soldi pubblici (senza pagare un cent,i migranti sono poveri! altrimenti è razzismo!), basta fare la voce grossa in casa d’altri. Poi a nessuno è impedito di aiuitare quei popoli in casa loro, inviando il proprio denaro o recandosi lì personalmente a portare soccorso. Ma la c.d.”beneficenza”non si impone. Che si chieda agli italiani cosa fare coi migranti, invece di dare per scontato che dobbiamo regalare loro tutto sempre e comunque e sopportarne la presenza. Basta, basta, basta.

    • paz83 ha detto:

      Antonio il terreno fertile per la delinquenza in primo luogo lo crea proprio il popolo Italiano (ovvero i suoi cittadini dal momento che per un immigrato avere la cittadinanza è assai complicato) ad esempio non regolarizzando i contratti e creando le condizioni per il mercato in nero e sommerso, solo per fare un esempio. Immigrare non è un diritto divino, qui concordo, ma spesso è una necessità di vita, cosa molto più importante del divino a mio parere, e per necessità di vita intendo sopravvivenza dal momento che in parecchi fuggono da fame e guerra. Crisi, disoccupazione non sono colpa dei migranti, e dovrebbe saperlo, da momento che la bolla finanziaria prima e quella economica dopo sono scoppiate proprio in quell’occidente tanto ligio delle regole, guarda un pò proprio perché le regole non sono state rispettate. I migranti non centrano nulla, loro con la crisi hanno a che fare da anni nei loro paesi, e spesso non per colpa loro, bisognerebbe andare a vedere le dinamiche del mercato e dello sfruttamento per vedere di chi è in parte la colpa. In secondo luogo è di ieri giusto questa notizia che consiglio di leggere a proposito di immigrati e lavoro. Degrado e sporcizia sono poi un callo italiano dai tempi dei tempi, in parte per il disinteresse delle istituzioni in parte per la maleducazione degli Italini, altra cosa dura a morire. Se poi in Italia non sussistono le condizioni (e comunque non dappertutto) non è certo colpa del migrante, ma di chi dovrebbe darsi da fare per crearle queste condizioni. Arriviamo al denaro pubblico..è vero che una parte (seppur non astronomica) viene utilizzata nei confronti degli immigrati, come è vero che una larghissima parte del nostro denaro viene speso in opere pubbliche mastodontiche o inutili, in progetti poi abbandonati e via dicendo. Vada a vedere quante carceri, ospedali, impianti sportivi o altre infrastrutture di qui oggi ci sarebbe necessità sono invece lasciate all’incuria incomplete perché i finanziamenti e i fondi sono stati dilapidati, fagocitati da chi le regole davvero non intende rispettarle. Anche noi, Italiani intendo, siamo stati migranti, da sud a nord e poi per l’europa, oltre l’oceano e via dicendo. Qui poi non si parla di regalare, ci sono regole ed è giusto rispettarle, ma quando queste sono intese ed atte ad ostacolare una qualsivoglia integrazione a priori provocando anche un danneggiamento alla dignità e ai diritti fondamentali allora a mio parere non sono degne d’essere rispettate, e anzi vanno contestate. Io conosco un sacco di migranti, e sinceramente non ho mai visto in loro ne mostri ne chissà cosa. Spesso sono persone molto più volenterose di noi proprio perché vista la situazione che hanno alle spalle sanno cosa sia il valore delle cose anche se piccole. Se come dice bisogna smetterla di regalare a priori, di fare del buonismo a priori è anche vero che bisogna smetterla di fare di tutta l’erba un fascio. E’ anacronostico impedire la contaminazione. E’ impossibile impedire i flussi migratori, ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre indipendentemente da tutto. Perchè è comunque nella natura umana cercare le più ottimali condizioni di vita. Altrimenti lei oggi probabilmente vivrebbe in Africa se non ci fossero i flussi.

    • Sly Cat ha detto:

      Antonio deve avere qualcosa di personale con le persone immigrate, cosa comprensibile, magari più comprensibile se riuscisse ad articolare un ragionamento completo anziché raccattare i peggio cliché offerti in regional visione dai cari compagni in camicia verde-pisello-tumefatto che militano in lega; altro discorso, poi, che il post è letto (e anche scritto, presumo) con il sorriso a fior di labbra, mentre il commento sembra nascere da tanta tristezza (interiore)… uffa, ma che paese di cagacazzo!!

  2. Lillo Lillone ha detto:

    Caro ( permettimi questo aggettivo) Paz83 che aggiungere, hai ragione da vendere, ma se non riusciamo a riappropriarci del voto,non riusciremo a debellare questa accozzaglia di …..Onorevoli. Sarebbe interessante per avere una nazione sempre giovane e agile , dare la maggiore età a quindici anni e sempre alla stessa età la laurea (perchè la scuola funziona tutto l’anno dalle 7 alle 18 compreso il sabato ad esclusione del periodo delle ferie ). Di conseguenza vietare a tutte le cariche pubbliche e private personaggi di età superiore ai quarantacinque anni. Aggiungerei la possibilità di fare solo due mandati di durata non superiore ai tre anni ( ” danni ” ne fanno a sufficenza).
    Forse avremmo una nazione diversa lontana dalle sudditanze politiche e private, rammentati sempre , se i possibili Onorevoli sono TUTTI, quelli che sono abituati a pagare per poter fare quello che vogliono, dovranno desistere e sottostare alle leggi della pacifica convivenza.

  3. Antonio ha detto:

    Le regioni leghiste sono quelle che utilizzano piu’ extracommunitari però sono quelle che non li vogliono. Io le chiamerei le regioni dell’ ipocrisia.
    Ho un vicino di casa ultraleghista, ma utilizza continuamente un muratore albanese.
    Comunque il capo in una cosa è coerente, nell’utilizzo del dialetto visto che nello studio dell’italiano ed altro il delfino non eccelle.

  4. giampaolo haver ha detto:

    Sono figlio di emigranti ed emigrante io stesso sino all’età di 11 anni. Dove eravamo ospiti le regole venivano fatte rispettare perchè la popolazione autoctona le rispettava in primis. Leggere i commenti di leghisti e destrorsi vari mi rammenda la cattiva stampa di allora sugli italiani, sporchi, brutti e cattivi, i quali però scendevano nelle miniere o lavoravano nelle fonderie, lavori poco graditi dalla popolazioe locale.Come è possibile far rispettare le regole in Italia da parte degli “ospiti” se gli italiani per primi non le rispettano, confortati in questo dai vergognosi e medievali comportamenti dei nostri (dis)onorevoli??

  5. ilBeca ha detto:

    Mi è sempre piaciuto il “non vogliamo gli immigrati” dei leghisti.. poi vorrei proprio vedere chi manderebbero nei campi con 40 gradi a raccogliere pomodori (o che cazzo cresce in quella palude padana).. i loro figli?

    che poi magari sono i soliti che la notte si ubriacano, si drogano, rompono il cazzo.. ma loro sono italiani, popolo sovrano, a cui è concesso tutto..

  6. ha detto:

    comunque migrare è un diritto, la storia dell’uomo si basa sulle migrazioni e il diritto di muoversi liberamente è sancito dai diritti dell’uomo.
    la paura dell’altro come portatore di diversità è antica come la storia, ma quando si manifesta con tanta virulenza è sintomo di un disagio della società ospitante che evidentemente sta vivendo un momento di crisi economica politica e morale, in questo contesto il capro espiatorio perfetto viene incarnato dal portatore di culture altre, una volta eravamo noi, poi sono stati i meridionali e ora gli immigrati.
    il tentativo di bloccare le migrazioni è semplicemente antistorico, una volta capito questo concetto si potrà finalmente iniziare a lavorare per una società interculturale e mobile.
    essere razzisti è sintomo di ignoranza e paura essere leghisti è sintomo di stupidità.

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