Appunti sparsi di un giorno troppo caldo

Il caldo è tornato a farsi sentire, l’afa pure. L’ispirazione manca da giorni. Ma poco importa, almeno per ora. Il gattino ha ben pensato che il punto più comodo della casa in cui dormire sono le mie cosce quando sono seduto al computer. Così, come se già non bastasse il caldo esterno e quello provocato dal PC ora mi ritrovo anche con uno scaldotto naturale di poco più di una spanna, pelosetto, moccoloso e con pure il vizio di russare. Il G8 dell’Aquila è alle porte, gli accordi Accordi di Schengen sembrano momentaneamente sospesi, almeno per l’Italia e io nel frattempo mi sto mangiando un cucciolone, almeno quello concedetemelo. Nell’inerzia più totale del mio organismo mi sbatto a fatica dalla postazione di lavoro al letto. Molto più sul letto secondo gli ultimi dati pervenuti. Ne sto approfittando così per mettermi in pari con alcuni libri (così ne approfitto pure per ripristinare il mio account Anobii) che per dimenticanza, mancanza di tempo o incompatibilità con lo stato mentale di quel momento erano stati abbandonati a se stessi. Attualmente, nel momento in cui scrivo, sono alle prese con Zero Kill (libro che abbandonai e che ora ho ripreso da capo perché altrimenti diventa difficile seguire la trama)di Yassir Benmiloud, scrittore algerino. Vi riporto il link della breve recensione/ descrizione di questo romanzo -che merita- ironico e feroce, “satira “interna”, atto insolente, attacco viscerale, appuntito, che scorre alla velocità della luce e bersaglia/esorcizza tutti gli incubi pre-post 11 settembre. Sfruttati, cialtroni, canaglie di medio e grosso calibro, mujaheddin e carne da jihad. Y. B., burattinaio dalla fervida immaginazione, aggiunge al brodo di topoi da stracciare anche gli X-Files (ma io non vi ho detto niente: bisogna leggere, leggere, leggere…” .

Il caldo, come dicevo, è tornato a farsi sentire. E così, tra il lavoro e una lettura, ho ben pensato di dare un taglio netto, almeno alla barba per ora. Dopo cinque minuti di riflessione, davanti allo specchio del bagno, ho pensato che tre anni potevano bastare, era ora di dar respiro al mio bel faccino, così al naturale, senza fronzoli ne pelurie. Detto fatto. Rasoio alla mano, come un boia ho messo fine alla barba, al pizzetto, ai baffi, alla mosca e a buona parte della mia gola che almeno per ora pare non perdere più prezioso sangue.

Annoto solo, in fine a questo post, che ieri ho visto Uomini che odiano le Donne. Giudizio: ottimo film. Mi è Piaciuto davvero tanto.

Passo e chiudo.

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3 thoughts on “Appunti sparsi di un giorno troppo caldo

  1. Post di ordinaria ed estiva quotidianità, molto godibile.
    Mi auguro solo che il cucciolone che stavi mangiando non fosse a sua volta pelosetto e moccoloso.
    Buona quiete, e buone letture.
    Franz

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