Dario Franceschini si candida alla guida del PD

Dunque (ma qualcuno aveva dei dubbi?) è sceso in campo (attraverso il suo sito) anche il Dario Democratico. Con il congresso del PD alle porte Franceschini vede attorno a se litigi e protagonismi, come lui stesso afferma, e per non tradire i giovani e gli elettori del PD ha deciso bella bella di proporsi come candidato alla guida del Partito Democratico. Fino a qualche settimana fa se ne andava in giro rispondendo a domande sulla sua possibile candidatura con risposte del tipo: “il mio è solo un ruolo di transizione” lui lo faceva per “dovere e responsabilità” non certo per la poltrona. Dopo, diceva, avrebbe lasciato lo spazio ad altri, magari volti nuovi, giovani. Invece, zacchete, eccolo qui, con un bel video a spiegare quello che spiega. Staremo a vedere e speriamo. Intanto annotiamo la coerenza innanzi tutto.

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9 thoughts on “Dario Franceschini si candida alla guida del PD

  1. Se tutti i politici, (senza fare nomi, tanto si sa di chi parliamo) avessero la sua coerenza, l’Italia non andrebbe a rotoli,
    anzi in questo caso sarebbe più opportuno dire “puttane”!

  2. io ricordo un politico che aveva detto che non avrebbe svolto altro ruolo dopo sindaco di Roma ed è stato segretario del PD
    si vede che per quel posto la coerenza è un prerequisito

    • Anche l’ex (finalmente) sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, non scherza: mi ritiro a vita privata, a Genova, per stare vicino alla famiglia, poi si fa eleggere al parlamento europeo. Franz

  3. PD, Non siamo pronti per il colpo di grazia
    In questi giorni in cui vacilla la poltrona del Presidente del Consiglio per lo scandalo emerso dalle indagini della procura di Bari, mi sono venuti alcuni dubbi, più attinenti alla sfera prettamente politica, su cosa possa accadere nel prossimo futuro.
    Se Berlusconi dovesse lasciare il ruolo di leader (oltre che del Governo) del PDL, si creerebbe una voragine desolante non solo sul palcoscenico del partito stesso, ma anche nell’opposizione.
    Partito Democratico in primis.

    Siamo sicuri di essere pronti a questo scenario? Io credo di no, o almeno, sicuramente non oggi.
    Abbiamo passato gli ultimi mesi (vabbè anni, si lo so) a fare opposizione al centro-destra eseguendo in realtà una mera opposizione al suo leader.
    Purtroppo per noi la strada della battaglia contro Berlusconi è stata fin troppo ghiotta e ricca di spunti per desistere dall’intraprenderla.
    Il Cavaliere, si sa, incarna il suo partito, non sarebbe esistito nulla di simile a Forza Italia o Popolo Delle Libertà senza di lui. Lui è la destra italiana, nessun altro.
    Era quindi troppo facile sparare su un bersaglio neanche troppo in movimento.
    La seconda nostra sfortuna è stata che questo leader politico, incarnante egli stesso l’ideale del suo schieramento, è un personaggio assai vivace, per dirla con un eufemismo.
    Le marachelle del buon Silvio, seppur spesso penalmente rilevanti (ma questa è un’altra storia), sono state occasioni troppo succulente da non cogliere al balzo.
    Anni di sinistra italiana si sono concentrati sull’anti-berlusconianesimo (“esimo” è voluto, per dare l’idea religiosa che gli adepti hanno del Premier), tralasciando cose importanti… come ad esempio programmi concreti da promuovere e attuare senza costanti spaccature interne da prime donne.
    Questa “idea” e questo “modo” di opposizione politica, ahimè, pesa sul PD come un’ipoteca su un immobile di grande valore. Si è tramandata di generazione in generazione, minando le basi di questo partito proclamatosi alla nascita come “nuovo”, ma che continua a vibrare a frequenze consumate già da tempo.

    Sto cercando di dirvi che nutro una certa diffidenza sulle potenzialità di questo partito e del suo organo dirigenziale di poter infliggere un colpo decisivo al centro-destra.
    Sottratto all’offensiva il bersaglio numero uno (Berlusconi, ndr) l’opposizione rischia di trovarsi ad aver combattuto per anni contro un fantasama, ritrovandosi stremata dallo sforzo e svuotata dalla sostanza di un’azione politica basata sui contenuti.
    Con il cerino in mano, mentre la svolta gli passa davanti.

    L’unico consiglio che posso dare è quello di cominciare a spostare il focus dell’azione d’opposizione da Berlusconi e le sue malefatte (passate, presenti, future) all’agenda programmatica VUOTA del Governo.

    Sveglia ragazzi miei. La crisi li sta facendo annaspare come mai visto prima.
    La Marcegaglia chiede riforme per la ripresa economica, l’occupazione, le pensioni e gli ammortizzatori sociali, Draghi critica il sistema monetario italiano e la politica intrapresa da Tremonti, Il PIL precipita e la discoppuazione va alle stelle.
    In America si stanno varando misure per l’energia rinnovabile capace di salvare il nostro futuro e il Governo punta sul nucleare.

    La verità è che l’agenda programmatica del Governo, ripeto, è VUOTA!
    Non sanno dove mettere la mani per uscire dalla crisi e noi cosa facciamo? NIENTE!
    Non una proposta, non un’analisi politica e programmatica comunicata ai cittadini. NIENTE!
    L’unica opposizione alla maggioranza la sta facendo Repubblica, seppur alla vecchia maniera, sparando sul bersaglio-premier. Ma Repubblica è un giornale, non un partito, può dunque permettersi offensive di questo tipo tralasciando un programma politico che non compete certamente a Ezio Mauro, Massimo Giannini o Eugenio Scalfari.

    Rischiamo davvero di trovarci davanti a un’occasione irripetibile e di rimanere con un pugno di mosche in mano, sprofondando nella fossa assieme allo stesso fantasma che abbiamo inseguito per anni.

    http://fabiopari.blogspot.com/

  4. Salve.ci rivedremo alle prossime elezioni 20013.con un partito forte,unico e compato e con un secretario in gamba anche dario ,ma importante che nn entra uno che e stato nei governi passati,e ora veramente di buttare tutto su le spalle il brutto passato,e guardare avanti perche italia ha bisogno per uomini di grande onesta.io ha dire la verita sono un uomo di destra,ma nn mi piace questa politica vechia .politica dei favori ,amicizia,porcheria,corruzione ecc.ci serve gente che pensa solo e ripeto solo per il paese e sopratutto per gli italiani.e se volete vincere prima di parlare in campagna eletorale per favore usate bene il cervello e fate bene i conti,SOLO UNITI potete vincere pd. udc. idv. altrimenti nn ho scrito nulla.e lei signor secretario che deve fare la piaza pulita nel tuo partito a butar via la vechia politica della sinistra fallita.altrimenti nn avrai la forza di decidere o di fare le cose per il suo partito ho per il paese,MA ha dire la verita sogno da tempo solo due grandi partiti .da una parte pdl e da l’altra parte il pd solo cosi si puo governare senza leccare il sedere ad un altro piccolo partito.e se ci riuscite sarebbe una grande vitoria per il paese avere solo due grandi partiti PDL e PD.credo che si deve lavorare di piu su questa strada.

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