Le cose che non ti ho mai detto. Da Milano2 a Noemi

Il problema è questo. E nasce da subito, dalla sua discesa in campo, anzi da prima. Dai tempi di Milano2. Le cose che non ci ha mai detto papi Silvio. Prima che Veronica Lario lanciasse il monte fuji a mo’ di sassolino nella pozzanghera beata del Cavaliere, già più volte lievemente agitata dai molteplici procedimenti giudiziari a suo carico, qualcuno aveva già provato a porre a Silvio Berlusconi qualche domandina sul suo trascorso. Alcune volte furono i magistrati, altre i giornalisti. In qualche occasione fu persino la cittadinanza a chiedere delucidazioni. Nulla da fare. Il Berlusconi se la ghignava dall’alto dei suoi tacchi nel tepore della sua presunta invincibilità ed intoccabilità. Corruzione, falso in bilancio, tangenti, appropriazione indebita, frode fiscale, riciclaggio di denaro sporco, concorso in strage. Questi alcuni dei temi su cui, nel tempo, vennero chieste all’attuale premier alcune spiegazioni. In tutti i casi, per un motivo o per l’altro è riuscito a non dare mai una risposta chiara. È scivolato tra gli ingranaggi della giustizia e della società civile come olio lubrificante. …e alla fine arriva Memi (Noemi Letizia) e pure Gino. Ma prima indovina chi viene a Cena. E il tutto passa per 10 piccole domande. E poi non ne rimase nessuna. O meglio, succede che la baraonda finisce alla ribalta internazionale che, guarda un po’ che strane usanze, chiede al Premier la medesima cosa di quella Italiana. Risponda! E ci credo. Bill Clinton per la storia di un pompino ad opera della sua stagista (per altro più che maggiorenne all’epoca dei fatti) ci ha quasi rimesso la testa. Fu costretto alle scuse pubbliche, a testa bassa, più che bassa, con Hillary a mano tesa e sollevata sul suo coppetto pronta percuotere l’uomo più potente del mondo. Qui, con tutti i benefici del dubbio, si parla di jet cargo stipati di ragazzine allo stesso modo in cui si stivano i maiali sui tir che di tanto in tanto sorpassiamo in autostrada. Le toghe rosse, i collaboratori di giustizia, la finanza, i suoi avversari politici, i giornalisti di mezzo mondo non erano riusciti nemmeno a scalfire la corazza di Silvio Berlusconi. Ma si sa, la carne è debole e come dice il detto…tira più un pelo di figa che un carro di buoi. E qui, passatemi ancora una volta il francesismo, il pelo di figa tira a più non posso. Tira e attira l’attenzione dei media di tutto il mondo come nemmeno il caso Mills o i processi precedenti. Tira perché è immagine, malata se vogliamo, deviata o meno, di un uomo che sull’immagine, e solo su quella, ha voluto, tentato di modificare il paese. E forse in parte c’è riuscito. A sua immagine e somiglianza appunto. Giuseppe D’Avanzo e Conchita Sannino ci hanno provato, non primi e forse nemmeno ultimi, a chiedere risposte a Berlusconi, e se non altro hanno contribuito ad aumentare l’interesse della stampa di mezzo mondo sulla storia di un più che settantenne, arrivato mica tanto per caso alla presidenza del consiglio e a cui ora si chiede di spiegare il perché e il per come della vicenda. E se questo pressing mediatico può servire a scuotere almeno per un attimo la sua cavalcatura non vedo perché non sfruttarlo. Dopo tutto a maneggiare media e stampa a proprio vantaggio e col massimo del profitto ce lo ha insegnato lui. Guarda te il destino alle volte.

Annunci

7 thoughts on “Le cose che non ti ho mai detto. Da Milano2 a Noemi

  1. Visto l’andazzo ho paura che prima o poi anche i normali datori di lavoro chiederanno a noi poveri stagisti di concedergli favori sessuali…Anche perchè sulla possibilità di rinunciare ad un compenso economico non viene nemmeno più la domanda… povera Italia, poveri noi!

    Luce blogger di Vita da stRagista

  2. Pienamente e completamente in accordo con te. L’unica cosa veramente frustrante (ma magnifico specchio della situazione attuale) è che Mills e il parlamento inutile e pletorico siano scomparsi dalle prime pagine in un baleno, mentre questa storia è ancora lì. Paese che vai, usanza che trovi…

    @chit: farò atroci incubi stanotte…

  3. A uno operato di prostata non gli si rizza nemmeno più.
    Questa è tutta roba di ammiccamenti, palpeggiamenti, ancheggiamenti vari.
    Lui non può fare altro.
    E trema. All’idea che presto la cosa verrà fuori… 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...