Nobel per la pace a Berlusconi? Ma andate a zappare i campi

Alfred Nobel

L’Italia è un paese che adoro e gli Italiani sanno sempre come stupire. Di questo non ho dubbi, nel bene o nel male ci riescono sempre. Capita così, nel inarrestabile flusso di notizie che percorre la rete, di imbattersi in un articolo che riporta la notizia della nascita di un comitato per la candidatura del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi il trino, al premio Nobel per la pace. La prima reazione è quella che porta a pensare ad una errata lettura, rileggo. Ho letto perfettamente. Così faccio una brevissima ricerca e subito mi imbatto in quello che presumo essere il sito del suddetto comitato, almeno stando al titolo. Siccome le bufale in rete girano, e girano fatte bene è giusto andarci cauti, cerco ancora e scopro che questa cosa non è nuova. Addirittura se ne parla dal 2002 a giudicare da questo vecchio articolo di repubblica, poi trovo pure questo post di attivissimo, l’ultimo aggiornamento sul tema risale al 2005. Questo vuole dire che è tornata fuori a distanza di tre anni. Ma allora è un’abitudine questa? Sono passati poco più di tre anni e zac, ecco che risalta fuori. Le motivazioni sarebbero tra le altre la Crisi Russia-Georgia, ricordate? Quella guerra lampo che sarebbe potuta finire in tragedia se lui non avesse telefonato all’amico Putin mediando e facendo “di fatto” tacere le armi. Per le missioni di “Pace?” dei nostri militari sugli scenari internazionali. La mediazione tra Usa e Libia per la ripresa dei rapporti diplomatici, con il riconoscimento da parte del premier dei danni morali e fisici causati alla Libia quando era ancora colonia italiana che poi ha portato alla firma del trattato di amicizia e cooperazione tra i due Stati (e qui non posso che pensare ai barconi rispediti indietro, alla sua uscita di qualche giorno fa: non vogliamo un paese multietnico, senza contare lo spazio di manovra lasciato ad un partito un tantino xenofobo come la Lega, alla faccia della pace) oltre al ritrovato spirito di amicizia che è riuscito a ricreare con i nuovi rapporti con la Turchia (e qui mi viene in mente la telefonata ad Erdogan qualche settimana fa mentre tutti gli altri primi ministri erano li a poca distanza che aspettavano?) e con la nomina di Anders Fogh Rasmussen a segretario generale della Nato (l’elezione del segretario se non erro era in stallo fino a quel momento proprio per opposizione della Turchia su Rasmussen, pare) grazie a questa sua Amicizia con i vertici turchi. E poi, tenetevi forte, nel sito pro silvio al nobel c’è pure la questione rifiuti a Napoli. Insomma, Silvio primo ministro, Silvio sciupafemmine, Silvio ballo fino alle 5 e non mi stanco perché son giovane dentro, Silvio paladino contro il comunismo, Silvio delle Ronde, Silvio del difendiamo la vita a tutti i costi, nessuna decida quando morire, purché tu non ti trovi su un barcone, in quel caso la tua vita non vale un cazzo e son tutti fatti tuoi. Silvio dei Miracoli, dei sondaggi al 250% che lo danno preferito dagli italiani, dai russi, dagli americani e dai cingalesi, più Amato di Mrrr Obama e della fata turchina, forse più amato anche di Moana Pozzi, Silvio delle veline e dei divorzi che non è colpa sua ma della moglie, Silvio voglio fare il presidente della repubblica, e adesso me lo candidano anche a Silvio per il Nobel. N’zomma, a me ha un tantino cagato il cazzo questo Silvio. A voi no? Senza contare che adesso come la si mette questa ipotetica storia del Nobel con l’Onu che al povero Silvio e al suo governo ci caga il cazzo per colpa di quattro negri su di una zatterona mal equipaggiata? Poi, alla fine di tutto mi tornano in mente due frasi di Renato Brunetta:

«Ho molti amici che hanno vinto il premio Nobel e non sono molto più intelligenti di me.»

e poi ancora

«Volevo vincere il Premio Nobel per l’Economia. Ero… non dico lì lì per farlo, però ero sulla strada giusta. Ha prevalso il mio amore per la politica, ed il Premio Nobel non lo vincerò più.»

Insomma, uno che al premio Nobel non ci ha mai puntato. E ok che lui avrebbe voluto quello per l’economia (pensa te se lo vincesse Tremonti che rabbia eh?) ma son sicuro si sarebbe accontentato anche di quello per la pace, dopo tutto lui ha mediato tra PA e cittadinanza no? Molto più difficile che far fare pace a Georgia e Russia. Pensa te se Silvio mi vince il nobel, con Brunetta che incazzoso come una vipera sta li a punzecchiarlo ogni due minuti rinfacciandogli che in fondo lui non è molto più intelligente. Insomma, staremo a vedere. Con tutti i problemi che ci sono una bella risata non fa mai male

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15 thoughts on “Nobel per la pace a Berlusconi? Ma andate a zappare i campi

  1. noooooo non se ne può più, ma perchè noi italiani dobbiamo farsi riconoscere così per una buona parte di gente che non vuole usare un pò di cervello, lui quando si trova in difficoltà ne spara un’altra più grossa ci considera dei dementi.
    quando scese in campo ai suoi inquisiti discepoli andate è portate il mio credo parlate come parlare a dei bambini di 11 anni.
    se vanna marchi ha preso in giro 600 mila persone addirittura 1 milione fra cui trent’enni e quarant’enni laureate/i ce da preoccuparsi della nostra futura classe politica di plastica, sono veramente amareggiato, sorpreso no, ma sarebbe il caso di mobilitarsi.

    • Non saprei, se dovessi guardarla in prospettiva pubblicità=accessi al blog ti direi anche di procedere. Vorrei tanto aver avuto l’idea del cavalletto che quell’uomo tirò in testa a Silvio. Però silvio non è ancora Nobel, ed è “amato dal 70 % degli italiani, non potrei inimicarmi un così grosso bacino di possibili lettori. Ok, la smetto 😉

  2. Prossimo appuntamento il 27 Luglio a Pescara
    In principio fu “Meno male che Silvio c’è”. Adesso c’è “Silvio forever” in attesa di un inno molto importante. Negli ultimi mesi, infatti, ha iniziato a prendere forma un’idea impegnativa che sta ottenendo un ampio riscontro. Lo scorso 30 aprile, infatti, è stato fondato il comitato “Silvio per il Nobel”. «Crediamo che anche l’Italia meriti – si legge nella home page del sito che sostiene l’iniziativa- http://www.silvioperilnobel.it- di ricevere tale riconoscimento e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale».
    Intanto l’iniziativa riscuote sempre più consensi. E’ di oggi la notizia dell’apertura di due nuovi comitati della libertà nella Tuscia: quello di Oriolo Romano, ad opera di Daniele Farnetti e quello di Viterbo ad opera di Giovanni Merlo, per il quali il Presidente nazionale, Emanuele Verghini ha espresso i migliori auguri di buon lavoro.
    A sostegno dell’iniziativa sarà lanciata una canzone che sta scrivendo Loriana Lana (già autrice delle canzoni scritte con il presidente Berlusconi e musicate dal maestro Mariano Apicella). Ma per “Silvio per il Nobel” si continuano a raccogliere adesioni e firme: il prossimo 27 luglio alle ore 10.30 presso la sala consiliare del Comune di Pescara si terrà una conferenza stampa, organizzata dal presidente dei Circoli “La Discussione”, Rocco Lionelli, alla quale parteciperanno l’onorevole Giampiero Catone del Pdl e Loriana Lana.
    Durante la conferenza stampa – in cui il consigliere comunale Domenico Lerri annuncerà l’apertura di un Comitato territoriale “Silvio per il Nobel” a Pescara – verrà diffuso e reso noto l’inedito brano “Inno alla Pace” attualmente in fase di realizzazione per il Comitato della Libertà dal maestro Pino di Pietro (musica) e da Loriana Lana (testo), che lo canterà insieme al tenore, Sergio Panajia.

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