La cocaina che si indossa

cocaineVicino a Modena alcuni ragazzi hanno registrato un Marchio: Molecola™. Poi lo hanno messo sulle magliette. E ora pare stiano andando a ruba. C17H21NO4 è la formula della molecola in questione, quella della cocaina. Ormai la coca è diventata tanto comune che potrebbe quasi apparire come un brand tanto quanto la cocacola oppure nike o qualsiasi altro vi venga in mente. E allora zac, diventa un logo da mettere sulla maglietta. La cosa, non appena la maglietta comincerà a girare in maniera più diffusa, sono sicuro non mancherà di scomodare i soliti bigottoni di professione. E anzi, auguro a questi ragazzi che la cosa succeda, che più se ne parla e meglio è. In termini di pubblicità gratuita si intende. A che cosa servono se no istituzioni come Chiese, moige e simili? Che la molecola della Coca diventi un logo rende chiara l’idea, come scrivevo sopra, di come questa sostanza sia entrata sopratutto negli ultimi anni nel luogo comune di tutti i giorni. Di cocaina si sente parlare nei tg, nei giornali, dagli amici o dai conoscenti, magari conosciamo pure qualcuno che ne fa uso. Sulla cocaina sono spesso partite polemiche chilometriche che non hanno portato a nulla. Basti pensare alla coca in parlamento. Pensate che alla fine sia cambiato qualcosa? Dubito fortemente a giudicare dalle stronzate che giornalmente escogitano. La coca è entrata persino nel linguaggio comune. Basti pensare a frasi del tipo: “Ma ti fai di coca per caso?” buttata li magari ad un amico che si comporta in maniera stramba. E allora nulla di male, se confrontato con tutto il resto, se su di una maglietta appare la coca, per di più in formula chimica che se non altro ha il merito di rendere edotta la popolazione: ragassuoli, ebbene si, anche la coca, come tutte le altre sostanze, ha una formula chimica. Chi lo sa, magari a qualcuno vien voglia di farsi una ricerca, il che non farebbe certo male. Poi da li scoprirebbe magari un termine come alcaloide, la sua curiosità si farebbe più affamata, magari comincerebbe ad interessarsi alla chimica e un giorno chi lo sa, potrebbe diventare un Nobel. Tutto per una maglietta. Vai mai a sapere nella vita…

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3 thoughts on “La cocaina che si indossa

  1. Chi fa uso di coca, se ne frega della formula chimica, per gli altri non so magari potrebbe funzionare come dici tu.
    O magari si incuriosiscono troppo e scoprono che dalle foglie di coca trattate con gli idrocarburi.. Mi fermo qui che è meglio..
    Insomma non vorrei che si creassero un sacco di produttori fai da te 😉

  2. Io vorrei che si facessero delle magliette in cui si esplicita la differenza tra coca e cocaina, cosa che porta a fraintendimenti. Io sono boliviana, ho bevuto infinità di tisane di foglie di coca e ovviamente non sono una tossicomane. La cocaina sta alla coca come la caffeina al caffè. Solo che la cocaina è molto più forte della caffeina, certo, ed è tagliata con le cose più schifose (se fosse pura farebbe meno danni). Ecco, questo sarebbe un passo in avanti, insegnare la terminologia giusta, perché le parole sono importanti.

    • Hai ragione, anche nei servizi che vanno in tv non accennano mai alla differenza. Ne alla storia della foglia di coca, alla cultura e a quello che rappresenta e che è ben diverso da quello che si può immaginare, come non si sente mai parlare ne un approfondimento sui cocaleros ad esempio, sulle loro condizioni e sull’ambiente socio economico che li circonda. Si sente parlare ci “coca e cocaina” solo nei termini della cronaca nera o giù di li, trascurando tutto il resto.

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