Vogliono tornare al Nucleare e io non capisco

egidio-truzziVogliono tornare al Nucleare. Quattro centrali nucleari entro il 2020, vale a dire 11 anni che tradotto in Italia potrebbe voler dire almeno il doppio. Ora di allora la tecnologia di quelle centrali sarà desueta. Già adesso la vita di una centrale non è che sia longeva come la nonna marchigiana ultracentenaria. Ma poi non c’era stato un referendum in cui il popolo italiano si esprimeva in maniera contraria? Non dico tanto, ma almeno tornare a consultarlo no? Se va bene vincete pure con la placida benedizione del paese. Le rinnovabili a quanto pare sono andate ad occupare il cassonetto delle biomasse, scaricate come…non serve aggiungere altro. Se si fosse fatto sul serio (le sinistre tutte hanno parlato tanto ma poi…?), se si fossero investiti i soldi invece di sperperarli in stupidi progetti, da quando se ne è cominciato a discutere, oggi saremmo all’avanguardia. Con una rete efficiente e un indotto attorno al settore molto prolifico. Invece no, ultimamente si è fatto di tutto per mettere i bastoni tra le ruote di chi tentava di ottenere gli incentivi per le conversioni ad impianti puliti. In un paese che non ha ancora liberato Napoli dai rifiuti, che stenta ancora a smaltire le scorie nucleari del tempo che fu e dei rifiuti tossici vari, l’idea di tornare al nucleare mi sembra molto opinabile. Non ho idea della quantità di aziende che potrebbero creare indotto intorno al nucleare, ma sicuramente erano tante quelle che potevano integrarsi con l’energia rinnovabile. Ad occhio, non da esperto, mi pare sia più accessibile costruire sistemi eolici o solari che nucleari che mi pare un settore ben più ristretto. Chi vivrà vedrà, ma intanto io non capisco…

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12 pensieri su “Vogliono tornare al Nucleare e io non capisco

  1. molengai2 ha detto:

    Ad esser cattivo mi verrebbe da pensare che qualcuno all’interno o vicino al governo possa guadagnare di più dal nucleare, ma poi mi ricordo che siamo in Italia e queste cose non sono possibili

    Non mi pronuncio sull’inutilità di passare al nucleare, ma mi spaventa molto che si possa arrivare al nucleare in un paese come l’italia
    L’onu dovrebbe intervenire
    il nucleare, anche una bomba, in mano a qualunque paese è meno pericolosa di una centrale gestita all’italiana

    • paz83 ha detto:

      questo è uno dei punti che mi turba di più. Visto come tutti, senza escludere nessuno, hanno gestito male cose meno sensibili non mi voglio nemmeno immaginare cosa succederebbe se lo stesso trattamento venisse riservato alla tematica in questione. Si sa che se ci son soldi si punta al maggior profitto con il minor investimento. Speriamo solo si valuti bene, sempre che qualcosa si faccia. Perchè in 10 anni di cose ne passano sotto i ponti. Poi in Italia. Figuriamoci

  2. fabrizio z. ha detto:

    si può opinare di tutto… l’unica cosa certo è che questo eterno opinare, spaccando in quattro il capello ci ha costretto in venti anni a sorbirci un deficit energetico che chi andava contro il nucleare non è mai riuscito a ripianare. Con il risultato che noi produciamo l’energia più cara del continente e la compriamo dalla Francia che ha le centrali nucleari a un tiro di schioppo dal nostro confine

    L’accordo con la Francia sul nucleare forse mette fine all’ideologia dell’integralismo ambientalista

    • paz83 ha detto:

      Non metto in dubbio che vi sia un deficit energetico nel paese, come non metto in dubbio che molta della colpa sia stata di quelle sinistre che per un decennio almeno hanno inneggiato alle politiche ambientali senza imprimere una accellerata necessaria a queste. Quello che metto in dubbio invece, dal mio personale punto di vista è la reale capacità di gestire una filiera come quella nucleare in Italia, sopratutto nella parte che prevede lo smaltimento delle scorie. Come non mi trova d’accordo la volontà di ritornare sul discorso senza tornare a chiedere consulto ai cittadini dal momento che furono loro a chiuderlo provvisoriamente con quel referendum. Le firme poste ieri prevedono future collaborazioni nel campo nucleare tra Francia e Italia e lo spot (per ora è tale) della costruzione di 4 centrali con l’intervento dell’enel (unica azienda?) senza però aver calcolato prima ad esempio i siti, e delle centrali ed eventualmente di stoccaggio delle scorie. Chi si prenderà il fardello quando già è difficoltoso sistemare una discarica? Tenendo sempre presenti le azioni per bloccare gli incentivi “sulle rinnovabili”. Per ora molti punti vuoti e tante scrittine piccole che scorrono veloci, illeggibili sul fondo, come gli spot. Ma è una mia idea, ovviamente opinabile…

  3. duhangst ha detto:

    Se penso che l’Austria dopo un referendum simile al nostro ha messo per iscritto nella costituzione che non si può usare il nucleare..
    Comunque sai come la penso e qanti post ho dedicato a questo argomento.

  4. calaminta ha detto:

    Fortuna che qualcuno si scandalizza ancora, non c’è stato nessun nuovo referendum, l’Italia era diventata un Paese denuclearizzato e ci sono volute tante lotte, ora tutto concellato senza battere ciglio. Solo qualche sondaggio ad hoc diffuso tempo fa dalle agenzie stampa, asserivano che gli italiani sono per la maggior parte favorevoli. Ancora la chiamiamo democrazia?!

  5. alicesu ha detto:

    Ma mi sembra quasi ovvio che non faranno niente. TUtto ‘sto parlare e convincere solo per questione di appalti. Ma – e la stori confermerà o smentirà – non ne costruiranno nemmeno una. Gireranno solo i soldi.

  6. paz83 ha detto:

    @Calamitina è quel senza batter ciglio che mi spaventa. Se si è detto No tramite referendum credo che quantomeno sia auspicabile rafforzare un eventuale Si con un nuovo referendum, se proprio deve essere. Spero la gente non si accontenti di una manciata di sondaggi e che cerchi di chiedere reali spiegazioni su come il tutto dovrebbe essere messo in piedi.
    @alicesu staremo a vedere, il dubbio che avevo sollevato, oltre a quello ovvio del se sia meglio nucleare o rinnovabile (lecitissimo) è quello sulla reale capacità trasparente di gestire appalti (staremo a vedere quali e a chi) e costi di opere non certo economiche che in parte si sa pagheremo noi, e son miliardi di euro. Teniamo conto che dovremo pagare anche lo smantellamento delle vecchie centrali, costo diluito, mi pare di aver capito, all’interno delle bollette. Ma potrei sbagliarmi su questo ultimo punto.

  7. paz83 ha detto:

    @fulvia se ci fossero garanzie certe, sia ambientali che tecniche di costi e vi dicendo potrei dire anche io, se stanno dietro alle alpi tanto vale farle anche noi. Ma la fiducia in questo senso mi manca. Staremo a vedere cosa ci metteranno davanti.
    @La Meringa infatti mi chiedevo ieri sera appunto cosa ne pensasse la gente che allora firmò per la sospensione del nucleare e che oggi non viene interpellata nuovamente (magari qualcuno ha cambiato idea, legittimo). Ovviamente quel referendum non mi vide partecipe per ovvie ragioni anagrafiche. 😉

  8. lucilla ha detto:

    mi dispiace di non essere in grado di articolare un commento adulto, ma vorrei dire che uffa, questa notizia tremenda da Londra mi era sfuggita (almeno questa!!!) e ora improvvisamente e crudamente vengo edotta….ma il papa non si è pronunciato in merito?

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