Quando staccano il telefono al PM

Qualcosa non mi convince. Sulla questione intercettazioni. Come sarà possibile in 45 giorni, estendibili a 60 (massimo consentito dalle future normative non appena saranno approvate) essere incisivi allo stesso modo? E se in quel periodo non fosse possibile acquisire dettagli sufficienti? Nonostante magari ci sia la concreta ipotesi di reato? E’ fuor di dubbio che il problema della giungla delle intercettazioni e i suoi evidenti costi e i suoi strascichi, spesso pubblici, hanno un loro inevitabile peso anche sulle nostre tasche. Non si mette in dubbio questo. Ma passare da un estremo all’altro non mi è parsa, opinione mia, una cosa sensata. Ho apprezzato, a onor del vero, il pressing della Lega e di AN, se non sbaglio, sull’applicazione della misura investigativa anche a reati da 5 anni in su. Almeno così si vocifera. Nelle idee di Berlusconi lo strumento dell’intercettazione sarebbe dovuto scattare per reati dai 10 anni in su, esclusi mafia e terrorismo, lasciando fuori tutta una serie di reati che penalmente non prevedono sanzioni così alte ma che sono assai insidiosi e dannosi. Per intenderci, quelli che solitamente vengono imputati ai colletti bianchi, li definiremo così. Poi c’è la questione fondi, finito il budget finita la possibilità di ascoltare le telefonate altrui. E se si acquisissero informazioni importanti durante quel periodo? Se, diciamo, nell’intercettazione saltassero fuori elementi probatori a carico dell’eventuale Sospettato tali da richiedere ulteriori accertamenti ma la legge, così come sarà quasi certamente varata, non ne permettesse un proseguo?

E’ vero che esistono anche altre vie, e che l’opera investigativa non può poggiare solo sullo strumento della intercettazione. Ma va anche detto che negli ultimi anni molte brutte italiche situazioni sono venute a galla in questo modo. Anzi, sopratutto grazie a questo. Lo strumento, non v’è dubbio, è buono, ma come al solito in questo paese si fa un gran parlare di etica e morale, ma si agisce diversamente. Tanto che proprio certe realtà politiche hanno dovuto cedere alle proposte della maggioranza su un tema scottante come questo, semplicemente perché nell’utilizzo del medesimo etica e morale sono state lasciate da parte, non avevano voce autorevole in capitolo, ed ora che l’onda si imbizzarrisce non vi è altra soluzione che appoggiare, o meglio ancora, astenersi. Sistema che mi pare oggi vada per la maggiore. Sono come due bambini che giocano con un gioco molto sofisticato, giocano e giocano e giocano finché non combinano danni che potrebbero ritorcersi contro di loro. Capiscono di averla fatta grossa, di averla tirata lunga e decidono quindi di nasconderlo.

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6 pensieri su “Quando staccano il telefono al PM

  1. duhangst ha detto:

    Fammi capire finito il budget per quell’anno niente intercettazioni?
    Voglio proprio vedere come sarà fatta questa legge, nel caso mi metterò a delinquere per guadagnare soldi basta che io stia attento solo ai reati che commetto..

  2. paz83 ha detto:

    Direi di si, non ho capito se il budget e da riferirsi ad indagine o in totale. In ogni caso una volta finito è finito. Credo che il fondo sarà a livello locale o regionale, in ogni caso tutti avranno un fondo da cui prendere per le spese delle operazioni di indagine in questione.

  3. marlene ha detto:

    io ho solo una considerazione da fare: per far digerire questa nuova normativa ai cittadini parlano di “attacco alla privacy”. però secondo me a chi non delinque o chi chiama a casa per salutare la nonna mica lo intercettano 😉

  4. paz83 ha detto:

    @Marlene in realtà temo di no. Ovvero, potrebbero eventualmente, non è detto che sia però sempre la magistratura o le forze dell’ordine. Ci sono stati casi che hanno evidenziato come l’intercettazione possa essere fatta anche da agenzie private, basti vedere nello spionaggio industriale che di certo non si avvale di forze dell’ordine, o ancora più clamoroso di quella sorta di servizio informativo che era sorto all’interno di telecom. Certo è che se telefoni alla nonna loro spendono soldi ma non è che vengano in possesso di chissà quali informazioni vitali. 😉

  5. marlene ha detto:

    era ben quello che volevo dire: se non ho nulla da nascondere non posso temere che mi intercettino. e se anche lo fanno…non mi espongo abbastanza qui su internet fra blog, FB, twitter…insomma. la storia della privacy non la capirò mai!

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