Esportarono l’Occidente. Indovinello

Dicono che la differenza tra popoli sviluppati e sottosviluppati stia nell’uso delle posate a tavola.

Questa frase mi ha sempre colpito.

Canna da zucchero, carciofo, riso, spinaci, banane, zibibbo, cedri, limone, arancia, il cotone, cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata, lo zenzero e lo zafferano , mulini ad acqua e a vento, matematica, algebra, trigonometria. Introduzione della carta, lettera di cambio e assegno bancario, medicina, canali di irrigazione, cultura dell’igiene, bagni pubblici, il taglio corto dei capelli per l’uomo e la depilazione per la donna, la botanica e l’agronomia, l’introduzione della forchetta e addirittura l’ordine delle portate come vengono servite tutt’oggi a tavola, antipasto, primo, secondo, frutta, dolce. E in urbanistica il sistema fognario ad esempio. E ultimo ma non ultimo il caffè, la moca…la musica e nuove architetture, solo per citarne alcune. Cosa hanno in comune tutte queste cose? Ne parlavo qualche giorno fa con una mia amica. Alcune le sapevo dalla scuola, altre mi hanno stupito.


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5 thoughts on “Esportarono l’Occidente. Indovinello

  1. certe cose si imparano da piccoli e poi si dimenticano crescendo. ecco perchè serve una riforma per le elementari: certe cose devono sparire completamente. marlene

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