Obama e la mia speranza condivisa

sole

Allora abbiamo assistito alla storia? Me lo chiedevo poche ore fa, dopo il termine della cerimonia di insediamento. I più cinici, quelli che tendono a restare scettici in ogni situazione, quelli che non si voglio permettere di scomporsi, mai, magari diranno solo che era l’ennesimo insediamento di un presidente americano, il 44° per l’esattezza. Non una novità quindi. Ma io sono giovane, e voglio dirlo, è stata una esperienza molto intensa, seppur vissuta a chilometri e chilometri di distanza, seppur, politicamente quell’uomo non mi rappresenta. Eppure, a pensarci bene, a voler fare anche un pochino di umorismo, ma nemmeno troppo, quell’uomo nero alla Casa Bianca (verrebbe quasi da pensare allo yin e lo yang, all’equilibrio, che sia di buon auspicio. Magari) è un po’ come l’uomo sulla Luna. Nessuno pensava fosse possibile finché un bel giorno non è successo. Anche lui era americano. In teoria non aveva nulla a che vedere con noi e con molti altri. Eppure in quel momento rappresentava tutti. Tutti erano lì con lui, tutti erano li a guardare l’uomo che diventava simbolo. Allora penso che la storia è costituita da fatti, ma è ricordata attraverso i simboli. Siano essi inanimati o umani. Siano essi nostri o di altri. Lascio stare allora la politica, per un momento do’ spazio alle sensazioni, alle emozioni. Mio nonno, che aveva fatto la campagna di Russia durante la seconda guerra mondiale, mi aveva fatto capire coi suoi racconti che la speranza è quella che rimane anche quando la tua carne muore, perché sopravvive in quelli che condividono il medesimo ideale, nel commilitone, nel compagno davanti a te nella lunga fila che affonda tra la Neve. Allora permettetemi di condividerla con quanti in questo periodo, fino ad oggi e anche domani, hanno avuto e avranno la medesima speranza, e con quanti hanno provato la medesima emozione. Con quanti che tutto sommato a qualche cambiamento reale ci sperano, ci credono. Lo vogliono.

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3 pensieri su “Obama e la mia speranza condivisa

  1. FulviaLeopardi ha detto:

    io sono cinica, nel senso che (mò faccio copia-incolla, sarà la quarantesima volta che lo dico) con tutte ‘ste aspettative alte finirà che resteremo delusi perché penseremo che le cose sono cambiate troppo poco

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