La Questione Morale e la sindrome di NIMBY

La cosa che forse spiazza di più, o quanto meno dovrebbe, è la caduta palese di quell’aurea di profondità etica, di alto valore, che ha sempre ricoperto i politici di sinistra dal 94 ad oggi. Dal giorno cioè in cui Berlusconi scese in campo e la sinistra, compresi i propri elettori, lo elesse a bersaglio mobile di tutte le inneficenze del sistema paese. A maschera del cattivo costume e del mal affare. E potrebbe anche esserlo. Se solo non si fosse unicamente guardato a lui e al suo partito politico (che altro non sono che i suoi avvocati e commercialisti, ma questo è altra storia). Oggi ci risvegliamo e ci accorgiamo che il marciume è anche nel nostro salotto. Che è trasversale, e non guarda al colore. Bella scoperta. Avevamo la sindrome di Nimby in un certo senso, una sorta di variante. Ci rendiamo conto che abbiamo guardato troppo nel piatto dell’altro senza badare al nostro. Grave errore forse, perché ha tolto anche il pensiero del centro sinistra non solo dalle magagne che venivano perpetrate in casa propria, ma lo ha distolto anche dal creare reali punti, obbiettivi programmatici da contrapporre seriamente come alternative alle proposte dei vari governi di centro destra e ha finito per creare instabilità ogni qualvolta la sinistra sia seduta al governo. Oggi Veltroni e tutto il PD affronteranno la questione morale, ma in realtà non diranno nulla di nuovo ne di sconvolgente. Non ora, non con il dibattito aperto alla stampa. Al massimo cercheranno, se non lo hanno già fatto, di risolvere gli attriti a porte chiuse. Come si conviene. No? Ma a pensarci bene negli ultimi anni non è stata questa certo la prima volta che nel centro sinistra qualcuno ci ha provato, a fare il furbo. Ricordiamo Massimo Dalema e soci con le scalate bancarie, o almeno il tentativo, e poi Mastella, le inchieste in Calabria etc. che arrivarono fino a Prodi, in questi giorni pare riabilitato (erano parte del governo mi pare,) e tutto il casino conseguente. Questioni precedenti alla nascita del PD, è vero. Ma bene o male nel Pd son confluiti tutti. Viene da se che quindi nel tutti qualche mela marcia ci sia finita.

Ho sentito che Veltroni ha parlato nuovamente di rinnovamento e ricambio generazionale, di nuova spinta. Che è ora di cambiamento. Ok, questa è la seconda volta. Ma alla terza è poi necessario pagare pegno. Sia chiaro.

Buon fine settimana a tutti.

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2 pensieri su “La Questione Morale e la sindrome di NIMBY

  1. K!A ha detto:

    “Veltroni ha parlato nuovamente di rinnovamento e ricambio generazionale”
    Posso essere molto scettica in proposito?!

    Vogliamo un colpo di stato da parte di Babbo Natale!!!!! 😛

    K!a

  2. duhangst ha detto:

    Ci vorrebbe un repulisti generale e un codice interno molto fermo, ma io nel PD non è che ci abbia mai creduto molto, la sinistra deve ritrovare le sue radici altrimenti muore.

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