Omicidio Volontario per chi uccide alla guida in stato di ebrezza

media5718001Ci torno su, ancora una volta. Torno a parlare di guida in stato d’ebrezza e stragi sulla strada. Ne avevo parlato ancora qualche tempo fa, e ancora prima quando mi chiedevo se non fosse stato possibile contestare l’omicidio volontario a chi avesse ucciso qualcuno guidando in stato d’ebrezza. Quell’uscita suscitò non poche perplessità e polemiche, scatenando la saccenza di alcuni commentatori che “forti” e forse “freschi” dei loro studi in legge discutevano l’impossibilità di un simile cambiamento legislativo, se così possiamo definirlo. Adducevano, come punto forte della loro tesi, l’impossibilità della premeditazione da parte dell’investitore, e quindi l’assoluta mancanza di un perno a favore della volontarietà. Io, che non mi intendo di legge, avevo semplicemente evidenziato che la legislazione prevedeva già  la guida a tassi alcolemici sopra i parametri come reato, e che quindi un soggetto che si fosse messo al volante in quello stato commetteva di per se già infrazione. Mi domandavo dunque: se bevo molto, o assumo droghe so già, o dovrei aver coscienza del fatto, che nel momento in cui mi metterò alla guida, qual’ora i valori non fossero scesi commetterò reato, indipendentemente dalla possibilità che venga fermato o meno. Giusto? Allora mi chiedo se tutti i rischi che potrebbero conseguirne, tra cui l’omicidio (attualmente colposo) non possano essere ritenuti volontari, dal momento che io stesso volontariamente decido nonostante tutto di mettere in moto infrangendo la legge. Nessuno mi obbliga, eppure lo faccio lo stesso. Prima di iniziare a bere, quando si è ancora lucidi niente ci impedisce di pensare al dopo. E a meno che tu non sia così devastato da non capire nulla, caso in cui dubito riusciresti persino a infilare la chiave o a raggiungere l’auto, dovresti essere abbastanza cosciente da avere la possibilità di pensare. O sbaglio? Non c’è nulla nel locale che ti aiuti a verificare i tuoi parametri? Beh, credo si possa anche acquistare un kit base che a grandi linee ti dice se puoi o meno. Magari risparmi su qualcosa di superfluo e investi in quello. Non sarebbero soldi spesi male credo. Per arrivare da quel post a questo ho dovuto purtroppo sentire di altri deficenti che hanno ucciso, di alcuni che se la sono cavata quasi solo con una lavata di capo (non proprio così, ma a grandi linee se guardiamo la gravità del danno e l’effettiva pena poco ci manca) e di altri che ora sono solo mazzi di fiori lungo qualche strada e nulla più. E ora pare che qualcosa si muova. Qualche tempo fa poi l’amico Wolly mi segnalava nei commenti di quel primo post la notizia di una sentenza che condannava per omicidio volontario, in Italia, un pirata della strada a 10 anni di reclusione, in più veniva interdetto e condannato a risarcire, in separata sede, i parenti delle due vittime. Allora mi sono detto che forse si poteva fare. Che non era una mia ipotesi campata per aria. Quella sentenza ha creato, forse, un precedente, molto importante secondo me. Non meno importante è quello che ho letto oggi su Repubblica (cartaceo) nell’articolo inerente all’incidente di Cesano Maderno. E sono precisamente le parole del vicesindaco di Milano e deputato del Pdl, Riccardo De Corato, che dice:<< Contestare l’accusa di omicidio volontario anziché colposo a chi provoca la morte di altri guidando in stato di ebrezza, o di alterazione psicofisica>>. Una linea dura, è vero, ma che io condivido pienamente. Non credo che in questo caso si possa passare sopra leggeri ad una questione che ogni anno, spesso per la stupidità di qualcuno, produce tante vittime quasi quanto una guerra, o poco ci manca. Non c’è colore politico o di pelle quando si finisce sotto. Spesso si muore e basta.

Perché, magari vi chiederete, mi sta tanto a cuore questa faccenda? Non certo perchè mi diverte. Semplicemente alle volte provo a pensare a queste cose, e non riesco a capacitarmi della stupidità di queste morti. Davvero non ci riesco, non riesco a pensare a cosa possa significare morire o uccidere così. E’ assolutamente incomprensibile e potenzialmente evitabile, e questo rende il tutto ancora più amaro. Cosa ne pensate voi eventualmente? Un’inasprimento dei capi d’accusa in tal senso come lo reputate?

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8 thoughts on “Omicidio Volontario per chi uccide alla guida in stato di ebrezza

  1. Io sono per la mano dura in questi casi, va detto però che occorrerebbe aumentare i controlli e mettere a disposizione più mezzi pubblici per potersi muovere i fine settimana.

  2. Ciao, CONCORDO PIENAMENTE su quello che dici!! è un pò di tempo che discuto con altre persone che se uno beve sa già benissimo che non potrà guidare! Quindi per chi si mette al volante dopo aver bevuto c’è la premeditazione!! e non c’e legge che tenga!!
    Ti consiglio di leggere un articolo di “il mattino di Padova — 18 novembre 2008 pagina 28 sezione: PROVINCIA” in cui un il giudice non ha convalidato l’arresto di una persona, giudicando l’ubriachezza dell’uomo un’attenuante e non un’aggravante..!

  3. Concordo con quanto sostieni.Le recenti proposte sul tasso alcolico non credo riusciranno a responsabilizzare.

    Ci sono stati procedimenti troppo lunghi e sentenze talvolta blande , talvolta contraddittorie.
    Penso ad altri interventi: maggiore certezza e severità delle pene come deterrente ( con accusa di omicidio volontario e non colposo in caso di morte, con ritiro della patente e obbligo di nuovo esame per riaverla nei casi meno gravi), più controlli sulle strade e nei locali, più prevenzione ( servizi navetta o convenzioni con i taxi fuori dalle discoteche, più informazione tra i ragazzi a riguardo dell’incapacità del fegato a metabolizzare l’alcol fino a circa 18 anni).

  4. Oddio, non saprei. Nel senso che allora bisognerebbe cambiare tutta una serie di pene. Tanto per tornare su Calissano, a ‘sto punto dovrebbe essere incarcerato per omicidio volontario per la donna che è morta, visto che la droga gliel’ha data lui e visto che uno sa che una dose fatta male o mischiata ad altra roba assunta può causare l’overdose. E’ paradossale pensare a quante cose poi dovrebbero essere rivalutate. Scatterebbe una specie di reazione a catena.

  5. “omicidio volontario” è un accusa pesante e sopratutto complessa da dimostrare…bisogna distinguere accuratamente caso per caso, non sarebbe una buona cosa stabilirla a priori con una legge…le leggi che abbiamo in italia a mio parere vanno benissimo e non sono certo più permissive rispetto a quelle di altri paesi europei…la stragrande maggioranza delle morti sulle strade è causata dalle strade stesse e dall’alta velocità, buche sul manto stradale, mancata segnaletica, tratti/incroci particolarmente pericolosi dove i sinistri hanno una concentrazione spaventosa…aumentare la sicurezza stradale in questo senso purtroppo è molto costoso, alimentare una campagna mediatica contro gli “sbandati” invece ha costo zero…

  6. Sono pienamente daccordo. La patente di guida si consegue solo alla maggiore età, quindi alla piena consapevolezza delle proprie azioni.
    E’ vero che ci vorrebbe un’armonizzazione tra controlli, leggi e ammodernamento delle strade, ma è altrettante vero che un deterrente molto forte ci deve essere altrimenti mancherà sempre il disincentivo a commettere qualsiasi reato, amministrativo o penale che sia; la certezza della pena.
    Possibile che la vita di una persona, il più delle volte innocente pedone, valga solo 2 anni di ritiro della patente e poche migliaia di euro?
    Carcere subito e mai più alla guida. Dietro le sbarre avrà modo di pensare ogni giorno a quello che ha fatto.

  7. ciao a tutti.
    Sono d’accordo con l’omicidio volontario se può servire da freno alle stragi del sabato sera. Chi sbaglia paga.Se si parla ancora di stragi, la soluzione è rendere la pena ancora più severa. Sto preparando la tesi di laurea su questo argomento.
    Il mio pensiero è dare tanta informazione e prevenzione ai giovani.

  8. Si potrebbe anche percorrere una terza via.

    Omicidio colposo aggravato da futili motivi, che preveda una pena uguale all’omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi.

    Si applica ai casi in cui ammazzo qualcuno mentre si cazzeggia o si fanno azioni con alte probabilità di pericolo. ( Es.Soldati che uccidono per sbaglio mentre cazzeggiano con le armi, guida in stoto di alterazione etc).

    Reputo più gravi questi omicidi semplicemente perché non hanno senso.

    La pena dovrebbe essere quella di omicidio volontari con l’aggravante dei futili motivi.

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