L’orrore

Giusto qualche giorno fa, mentre facevo zapping in tv mi ero imbattuto in uno di quegli opinionisti della domenica (non ricordo con precisione chi e su che canale perché ascoltavo distrattamente mentre facevo altro) che parlava del caso di Nosheen Butt (20 anni), e riepilogava le vicende di Sanaa Dafani (18 anni), e Saleem Hila (21 anni) ribadendo di fatto la diversità tra noi e loro. Oggi alla voce cronaca leggiamo della raccapricciante fine di Sarah Scazzi (15 anni). Non c’è altro da aggiungere, e il perché dei gesti alla fine lascia il tempo che trova. L’orrore è l’orrore,  non distingue tra religione, razza o idee, e tutte porta ad addormentarsi sulla collina, in questa tragica Spoon River.


Prima o poi il clima cambia

Ieri nel tardo pomeriggio tornavo dal Veronafil. Man mano che mi avvicinavo a Modena il cielo era sempre più bianco, di un bianco opaco. Qualche ora dopo la sensazione era quella di neve. Tutta la campagna era immersa in quel senso di immobilità. Così mi son detto che a breve, molto probabilmente, sarebbe nevicato. Un po’ come i vecchi contadini, o i pescatori, che gli basta un soffio di vento o una nuvola passeggera per capire come cambierà il tempo da li a poco. Immobilità…questa parola mi è rimbalzata nella testa per tutto il breve viaggio. Guardavo i campi ai lati dell’autostrada, vuoti, spogli. Osservandoli si aveva la sensazione che nulla da li sarebbe mai più germogliato. E invece non è così. Passeranno le stagioni e con loro il clima, che si farà più accondiscendente, allora i contadini butteranno le sementi e con sudore e fatica tireranno fuori da quei campi, che ora sembrano sospesi, un raccolto. Quanto buono dipenderà dal sudore e dalla costanza che ci metteranno, da una parte, dall’altra toccherà al clima fare la sua. E grandinerà, e non pioverà. Ma io gli ho visti, dietro casa, quei contadini, che alle sei della mattina son già nei campi, e li si trattengono talvolta fino alle nove di sera. Fanno avanti e indietro, bestemmiano, litigano, ridono, sudano ma nonostante il clima possa essere avverso persistono.Quando sono arrivato a casa ho acceso la tv intorno alle 19. Il cielo era sempre più pesante, fino a che una pioggerellina ghiacciata non ha preso a scendere. Stamattina presto, quando mi sono alzato, ho aperto la finestra. Sui campi scendeva una leggera neve. A me la neve tranquillizza, mi rende ottimista. Un paio d’ore dopo ha smesso e la temperatura è scesa nuovamente. Ma non importa, è la dimostrazione che il clima cambia. Prima o poi, ma cambia.

Chi ha paura del Rumeno revival

Questo fine settimana vi lascio riproponendovi un post che scrissi ad aprile scorso. Visti i recenti fatti, certamente criminali, e vista la sempre più montante fobia anti rumeno mi è tornato in mente il post che ho deciso di riproporre col senno di poi. Sostanzialmente mi ritrovo ancora concorde con quello che scrissi. La mia idea è che prima di tutto bisognerebbe concentrarsi sul reato, prima che sulla nazionalità di chi lo commette. In molti hanno scritto contro i Romeni, ma pochi almeno all’inizio a caldo si sono concentrati sul fatto, ossia la violenza su una donna, come se la cosa fosse secondaria. Li secondo me sta il guaio. E che tra la violenza ad opera di un cittadino non italiano e quella compiuta da un italiano la differenza non c’è, sempre violenza è, e questo è il fatto. Non il resto. Ricordando sempre che la maggioranza dei casi di violenza sulle donne nel nostro paese è ad opera di Italiani, sopratutto parenti e peggio ancora tra le mura domestiche. Montare crociate contro quella o questa nazionalità non risolve il problema, ne crea semplicemente un’altro. Buon fine settimana.