Sono stati arrestati questi tre medici della cooperazione internazionale riconducibili ad Emergency.
Secondo quanto riportano i giornali ad arrestarli sarebbero stati i soldati della Nato-Isaf e della National Security afgana (i servizi segreti credo) in base ad una soffiata fatta alla polizia. Interpellati, quelli dell’Isaf dicono di non centrare, di chiedere agli Afgani. Ma poi c’è un video (quello dell’arresto) che mostra chiaramente soldati occidentali, che non è per razzismo o cosa, ma un soldato Afghano si distingue da uno Occidentale. Il governo Italiano (che sappiamo dice di essere sempre garantista, almeno con chi gli fa comodo) tramite la Farnesina fa però sapere per prima cosa che la struttura in cui operavano i tre e “ il progetto che l’associazione sta portando avanti nella provincia di Helmand non è finanziato dalla cooperazione ma ne ha ricevuto l’avallo” che a mio parere è un bel modo per mettere le mani avanti e tirarsene fuori puliti, salvo poi riconfermare il suo più alto riconoscimento al personale civile e militare italiano impegnato per le attività di pace in Afghanistan: decidiamoci però! Ora qui non si vuole parare il culo preventivamente a nessuno, ma nel pantano Afghano succedono spesso cose losche e realtà come Emergency da sempre sono scomode agli organismi militari, sopratutto ora che si preme sull’acceleratore per bonificare “a tutti i costi” la regione mentre sull’altro fronte, quello Iracheno si invocano tutti i santi perché la loro exit strategy funzioni in tempi ragionevoli. Vorrei ricordare che la mia sensazione di puzzo in questa storia è riconducibile ad alcune dichiarazioni avvenute nel 2007 (dichiarazioni che convinsero la ONG di Strada a spostarsi momentaneamente a Dubai per protesta) ad opera del Sig. Amrullah Saleh, che indovinate un po’ era responsabile dei Servizi di Sicurezza afgani. Ancora loro, che sorpresone. Cosa diceva questo signore? Semplice:
Amrullah Saleh, responsabile dei Servizi di Sicurezza afgani (a tutt’ora direi), in una intervista a un quotidiano italiano ripresa dalla stampa internazionale ha definito Emergency una organizzazione che “fiancheggia i terroristi e persino gli uomini di Al Qaeda in Afghanistan”. La vicenda era scoppiata dopo l’arresto di Rahmatullah Hanefi, responsabile proprio dell’ospedale di Lashkar Gah. Ma dai?
E ancora sul sito di PeaceReporter si leggeva, in una intervista a Carlo Garbagnati, vice presidente della ong, che:
A Lashkargah, Emergency era già considerata scomoda perché, con il suo ospedale gratuito, rovinava gli affari d’oro delle centinaia di cliniche private a pagamento che esistono in zona. Ma è stato con l’inizio dei bombardamenti della Nato nella regione che la nostra posizione è diventata più delicata per i motivi che ho detto. Motivi per il quali da mesi si erano create frizioni con il governatore provinciale Asadullah Wafa, con il personale dei servizi segreti afgani e con i locali comandi britannici della Nato.
Ecco, a Lashkar gah. Esattamente lo stesso posto dove sono stati arrestati i tre Medici. Ora, con tutti il beneficio del dubbio, e non per voler fare il complottista a tutti i costi: però delle autorità Afghane è sempre meglio diffidare, che in quanto a corruzione non li batte nessuno, e della logica degli apparati militari internazionali c’è da fidarsi ancora meno, dal momento che con la loro guerra inelligente hanno fatto più cazzate loro di un ritardato ubriaco alla guida di un monster truck sulla più trafficata super-strada americana nell’ora di punta.
Questo il video dell’arresto:
UPDATE ORE 20:47
Stando al times online :
Italians ‘confess’ to murder plot in Afghanistan
Staremo a vedere cosa succederà. Intanto pare che il sito di Emergency sia off
UPDATE: 12 aprile 2010
Adesso quelli dei servizi Afgani smentiscono di fatto quanto riportato dal times (vedi link nell’update precedente), ribadendo che le indagini sono ancora in corso.