A me fa sorridere questa notizia della candidatura di Mazlan Othman ( a capo dell’ UNOOSA, ossia Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico) al ruolo di ambasciatrice della terra in caso di un contatto con civiltà aliene. Mi fa sorridere non tanto per il tema, che ho sempre trovato interessante, anche se da prendere sempre con enormi pinze, quanto per il fatto che l’Onu non riesce nemmeno a risolvere le dispute qui da noi, vedi in Iran, Afghanistan e in passato in Somalia, per citarne alcune, figurarsi con una civiltà Extraterrestre. E poi, cosa vorremmo pretendere di fare, noi che ci scanniamo ancora su quelli che consideriamo Alieni, per davvero (i Rom ad esempio) e che temiamo così tanto da mettere in atto, nei loro confronti, misure che la storia dovrebbe averci insegnato ad evitare?
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Alieni
L’altra settimana a Che Tempo che fa l’ex segretario di stato Condoleezza Rice, alla domanda posta da Fazio, vista la sua ex posizione di prestigio alla Casa Bianca, sull’esistenza degli Alieni, ha risposto che lei non ne aveva mai visti ne tantomeno ne aveva mai sentito parlare in ambienti governativi, ne aveva mai visto passare nel cielo un disco volante. Confermo. Nella mia vita ho sprecato venerdì e sabati sera a vedere, memorizzare e immagazzinare informazioni da x-files, ho comprato riviste dedicate, ho letto autorevoli testi di esimi scienziati sull’argomento. E ho fatto anche di più. Quando mi sono trasferito in campagna ho fatto in modo che si scegliesse appositamente una casa con campo di grano adiacente. In cinque anni nemmeno una scoreggia di lepre che inclinasse anche solo di un micron uno stelo di grano. Sono dunque giunto a due possibili conclusioni: la prima è che essi non esistano, ma che al massimo possano essere frutto di una nostra proiezione mentale. La seconda è che potrebbero essere impegnati in una discussione intergalattica interna in vista di un congresso, e allora i tempi si farebbero molto lunghi. Anni e anni luce. Cosa che è anche inutile pensarci, che quando sarà, se sarà, il momento, noi saremo belle che morti. Questa settimana, più precisamente domenica sera, come per magia a Che tempo che fa è apparso Veltroni.
Mistero secondo Aldo Grasso
Avrete sicuramente letto o visto dell’Alieno Celestino reso ormai celeberrimo nella prima puntata del programma tv Mistero, programma condotto da Enrico Ruggeri partito proprio la settimana scorsa. Se non avete visto ecco qui le due parti 1 – 2 dell’intervista con tanto di video e foto testimonianze della donna sottoposta ad abduction . Ma non è questo di cui voglio parlare, bensì di un’altro mistero che poi tanto mistero non è. Aldo Grasso si lancia in una analisi del conduttore e del mistero sul perché Ruggeri conduca un programma dal titolo “Mistero”. Grasso lo svela. Che poi non mi pare tanto un mistero quanto un dato di fatto scintificamente acquisito.
Tra Ufo e sperimentazioni militari e dolo, si torna a parlare dei fatti di Canneto
Chi mi conosce lo sa, sono appassionato della cosiddetta “ricerca di confine”, termine con cui vengono indicate tutte quelle ricerche e quelle indagini in vari campi, scientifici per lo più, che riconducono a situazioni inspiegabili, almeno per il momento, dall’uomo. Un esempio? L’ufologia, e tutto quanto ne concerne. Tanti sono i rami, spesso brutalmente riassunti sotto questo termine. Si va dalla Paleoastronautica, che indaga fenomeni del passato, alla ricerca di fenomeni tutt’ora segnalati, alla ricerca di altre forme di vita nell’universo e via dicendo, insomma, scienza e parascienza si intrecciano e si scontrano spesso. Il discorso può sembrare banale o favoleggiante, ma più spesso di quanto si creda le istituzioni, tra un litigio su un ddl e una finanziaria, portano agli ordini del giorno vere e proprie interrogazioni parlamentari( vedi link alla fine del post) sul fenomeno. Negli ultimi anni in Italia hanno toccato in maniera assolutamente bipartisan sia esponenti di destra che di sinistra: Ulivo, casa delle libertà, lega, An, Udc e via dicendo. Persino il Vaticano, di solito cautissimo quando si tratta di affrontare certi argomenti per così dire inspiegabili, ha più volte mostrato interesse sull’argomento, con dichiarazioni spesso molto più possibilistiche rispetto a quelle del mondo accademico. Di più, le studia proprio. Sul sito dell’aereonautica potete trovare un rapporto, più o meno aggiornato, che riporta la casistica italiana, o almeno una buona parte delle segnalazioni arrivate alle autorità, esercito, carabinieri e via dicendo. Non si tratta di telefilm, il fatto è che, magari non a gran voce, ma certi temi vengono seguiti. Caso tra i più eclatanti degli ultimi anni è quello di Canneto, e nella zona tra l’isola di Vulcano, le eolie e la costa di Caronia, in Sicilia. Ricordate qualche anno fa, nei tg? Tv che prendevano fuoco, elettrodomestici che si accendevano e spegnevano, avvistamenti ufo, sistemi d’allarme che in inserivano e disinserivano da soli, cellulari che si ricaricavano senza elettricità roghi di piante specifiche che lasciavano intatto il resto della vegetazione, morti strane di animali e via dicendo? Qui, tra equipe di scienziati di vari enti, esercito, servizi segreti, foto secretate, rapporti e casistiche, dal 2004 ad oggi è successo di tutto, e per ora tutto risulta inspiegabile. La magistratura ha archiviato tutto come “Dolo” mentre i responsabili del gruppo di ricerca insistono nel rispolverare le attrezzature (150.000 euro di materiale) ammassate ora in un magazzino. Attrezzature, tra infrarossi, rivelatori di campi elettromagnetici, telecamere che hanno monitorato per lungo tempo quel fazzoletto di terra, ma che poi sono state disinstallate in seguito all’archiviazione. L’equipe avrebbe voluto continuare, anzi potenziare l’estensione della rete di controllo attorno alla zona.
Dal Corrire della Sera: «Il sistema consentiva di rilevare molteplici dati attorno ai fenomeni », si rammarica Venerando. «Volevamo installare altri sensori anche alle spalle di Caronia, sulle vallate interne, a Lipari e Salina, per creare una rete capace di individuare il “punto sorgente”». Sarebbe stata così interrotta un’esperienza unica in Italia, «in un’area geografica oggettivamente sensibile», stando a Venerando che parla di «un’attività d’interpretazione scientifica coniugata con gli studi e le recenti esperienze della ricerca cosiddetta “di confine” ». E dire che sulle telecamere abbandonate in magazzino, sulla necessità di ripristinare il monitoraggio c’è pure un’interpellanza bipartisan in Senato presentata l’anno scorso da 17 parlamentari.
Tra le ipotesi, oltre quella affascinante di una possibile attività “Aliena” vi sarebbe anche quella, meno affascinante di attività industriali, forse atte alla ricerca militare, magari di qualche potenza straniera. Peccato, perché non vi è stata la possibilità, almeno per ora, di approfondire le indagini in tal senso. Un po’ come in xfiles, quando Mulder e Scully venivano sempre bloccati ad un passo dalla scoperta. Coincidenze? Fantapolitica o…. la solità italianità?
Vi rimando all’articolo completo che è molto interessante. Inoltre mi torna in mente l’hacker che voleva cercare gli ufo e forse se becca guantanamo. Buona lettura, se volete credere…
Gli Usa, la sicurezza interna e la privacy aspettando ET

Che negli Stati Uniti avessero un po’ il pepe al culo per la questione sicurezza era chiaro da tempo. In un certo senso prevedibile per un paese come quello, soprattutto dopo i fatti dell’11 settembre 2001. Come dargli torto. Ma da allora sono passati parecchi anni e se alcune mosse potevano essere accettate nell’immediato post tragedia non è altrettanto scontato che lo siano ora. Anzi. Invece sulla scia del Patriot Act concepito per il preciso scopo di ridurre gli attacchi terroristici negli Stati Uniti dopo l’11 settembre appunto, e che Rinforza il potere dei corpi di polizia e di spionaggio statunitensi, quali CIA, FBI e NSA, riducendo così la privacy dei cittadini ecco che viene resa palese dalle autorità quest’altra trovata
Oggi, passando da repubblica leggo questo articolo che mi rimanda ad uno del Washington post. Vengo a sapere che il governo Usa ha dovuto rivelare, sotto pressione dei gruppi per i diritti civili, le nuove misure in materia di prevenzione che già da tempo venivano messe in atto dalla polizia di frontiera, negli aeroporti ad esempio.
Da repubblica:
La polizia di frontiera ha il diritto di sequestrare il computer portatile o qualsiasi altro dispositivo elettronico (iPod, cellulare, palmare) senza che il proprietario sia sospettato di alcun crimine. Non solo: i dati possono essere esaminati sul luogo del sequestro oppure inviati al dipartimento centrale, dove potranno essere conservati per “un ragionevole periodo di tempo” e in seguito, se non sarà risultato nessun pericolo per la sicurezza pubblica, distrutti. Alcuni viaggiatori hanno già subito il sequestro dei loro computer che, in qualche caso, non è tornato in loro possesso prima di alcuni mesi. La direttiva colpisce i quasi 400 milioni di persone che raggiungono gli Stati Uniti ogni anno, ma anche gli stessi cittadini americani.
Il documento diffuso dal dipartimento della sicurezza interna.
Insomma, va bene tutto, ma qui mi sembra si stia esagerando. Anche se si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini, non si può andare a ledere in maniera così arrogante quel confine entro cui si delineano i diritti di ogni persona, anche la privacy. Soprattutto se questi non è sospettato o accusato di nessun crimine.
Sempre in fatto di sicurezza apprendo dal blog di wolly la notizia, che è di ieri, della quasi sicura estradizione del più temibile hacker di tutti i tempi (uh mammina che paura, che poi voglio dire, questo cerca gli ufo ed è considerato temibile, mentre chi lo accusa bombarda in maniera indiscriminata mezzo mondo) Gary McKinnon, scozzese di 42 anni, programmatore e amministratore di sistemi informatici, disoccupato (sempre con disoccupati e precari se la prendono, tutto il mondo è paese). Ecco, lui probabilmente finirà a guantanamo. La Camera dei Lord inglese ha dato oggi il via libera all’estradizione negli Stati Uniti, che tanto anche se avessero detto no loro facevano come con abu omar, insomma, siamo alle solite. E intanto è il resto del mondo che si deve preoccupare della sicurezza viste tutte le micce che l’amministrazione Bush è in grado di accendere ogni giorno.
