Prima Repubblica +1

A me questa cosa di definire l’attuale classe politica come seconda repubblica non ha mai convinto. A dire il vero da anni io tendo a definirla come prima repubblica+1: dopo tangentopoli, che avrebbe dovuto smantellare la vecchia e corrotta classe politica, non mi pare le cose siano cambiate più di tanto. Salvo alcune defezioni per cessata attività vitale, più o meno volontaria, tutto è rimasto pressappoco uguale. Molti dei protagonisti di quell’epoca hanno continuato a popolare le fila politiche riciclandosi sotto simboli diversi e correggendo leggermente la facciata ideologico-politica, le cattive abitudini hanno forse cessato per qualche tempo salvo poi ripresentarsi in alcuni casi aggiornate ai tempi, in altri semplicemente riproposte tali e quali come se nulla fosse. Il +1 sta invece a Silvio Berlusconi, l’unico elemento di novità all’epoca. Lui è stata la protesi necessaria ad una situazione politica gambizzata giustamente, dalle inchieste. La realtà è che probabilmente la prima repubblica ha avuto bisogno di Berlusconi più di quanto non si pensi, per rimanere se stessa tentando però un cambio di facciata che desse l’illusione di una nuova ventata agli italiani, e gli italiani stessi a loro volta ne hanno avuto bisogno come di un appiglio, anche se illusorio, al quale aggrapparsi per non arrendersi all’irrimediabile sconfitta di una realtà che non aveva lasciato nulla di buono nelle loro speranze tanto investite. Magari i politicanti non pensavano di tenerselo così a lungo, magari avevano solo in mente un escamotage temporaneo, magari…poi però è andata diversamente, fino ad oggi, e forse, perché io in ste cose sono come San Tommaso, anche domani. Ma toccherà anche e soprattutto a noi italiani, cittadini comuni, dare un segnale forte e chiaro di cosa realmente vogliamo, una volta per tutte e senza tentennamenti. Perché siamo noi che dobbiamo decidere, non loro. 14 dicembre o non 14 dicembre che sia.

Mario Chiesa perde il pelo ma non il vizio

Mario Chiesa nuovamente in carcere. È evidente che i processi di tangentopoli non sono riusciti a tagliare tutti i rami marci. Si sa che il lupo perde il pelo ma non il vizio, e dopo tutta l’opera della magistratura, dopo tutto il caos si torna lì, ai blocchi di partenza. E il fatto che dopo oltre 15 anni da quei fatti si torni a parlare della medesima persona per un reato simile da di che riflettere.

Chi ha paura del Rumeno?

Dunque, fatemi capire: sembra che tutte le violenze sessuali in Italia siano opera dei Rumeni, che tutti gli incidenti stradali con atti di pirateria siano tutta colpa di Rumeni, che tutte le rapine in villa, o in appartamento, siano tutte portate a termine da temibili bande di Rumeni, le rapine nelle gioiellerie? Tutta colpa dei Rumeni, ovviamente, anche la prostituzione; gestita da Rumeni.
Ti hanno ucciso il cane? Colpa dei rumeni. Alla vecchia vacca grassa che abita sotto casa tua hanno rubato la pelliccia? È certamente stato un rumeno.
Prima di loro, a mia memoria, ci furono gli zingari, che rubavano i bimbi alla coop (simpatico che tutto accadesse nelle coop, quasi che gli zingari rubassero bambini da dare poi ai rossi per mangiarseli), che rubavano in casa, che rubavano le auto, picchiavano e via dicendo. Poi il pericolo zingaresco fu debellato e arrivò la volta, quasi in contemporanea di slavi (albanesi quasi sempre, attenzione) e marocchini, che potevano anche essere del sud africa che rimanevano quasi sempre marocchini, che non l’ho mai capita, cioè, se uno era che ne so, per dire, tunisino, egiziano, ganese, una volta arrivato in Italia diventava in automatico marocchino. Insomma, va da sé che c’era sempre un nemico in agguato, ogni due o tre anni c’era una nuova moda, che li capisco anche i flussi migratori, e capisco anche che tra questi ci fosse qualche malandrino, e che tra questi ci fosse qualcuno che, porca la puttana, spinto da guerra e fame non trovasse di meglio, però sembrava che in Italia non ci fossero italiani, il che mi sembrava esagerato persino a me, tenero fanciullo.
Poi alcuni hanno aumentato il punteggio del loro pg (quasi fosse un gioco di ruolo) come i famosi marocchini, che ora non sono più delinquenti allo sbaraglio, no, sono tutti terroristi tecnologicamente preparati in strategie della tensione e atti sovversivi. Prima di loro, di tutti loro, c’erano le BR, ma poi queste furono debellate, o meglio, si pensava, e c’era bisogno di un nuovo nemico pubblico. Ora, è buffo pensare che mentre il volgo tutto, invasato da guru, media, e Maurizio Costanzo stava lì con la spingarda pronta a far fuoco sui poveri malcapitati (non sempre, ma spesso) in alto, su per giù in zona colli romani, ce lo si metteva nel culo, a noi. E fu così che mentre noi gridavamo dacci al marucchein, dacci allo zingaro, dacci allo slavo, Craxi e gli amici politicanti ci svuotavano le casse, i piduisti brindavano allegramente ai futuri progetti, i tangentari si gasavano, Berlusconi si spianava la strada e i mafiosi si sbaciucchiavano con tutti quanti messi assieme. Ecco, non so se ho reso l’idea? Poi, ho sentito parlare di pericolo extracomunitario, ma porca la miseria, ci fosse una volta che questi babbani dei giornalisti si informassero: gli abitanti della ROMANIA, carissimi i miei opinionisti da bocciofila, massmediologi da deiezioni della domenica, sono comunitari dal 1° gennaio 2007, così come la Bulgaria, giusto per avvisarvi.
Infine, in appendice due piccole considerazioni; la prima è che vorrei sapere, visto che si parla di espulsioni, se intendete terrorizzare la popolazione affinché si unisca e vi versi fondi per salvare alitalia, no, perché se no con la ceppa che ci sono voli per rimandarli tutti a casa, anzi, non ci saranno nemmeno aeroplani se alitalia fallisce.
La seconda è: perché si dà sempre la colpa allo straniero nei tg e non si dice che quasi tutte le violenze su donne avvengono tra le mura domestiche, e che comunque la stragrande maggioranza sono ad opera di Italiani? E questo vale anche per i pirati sulla strada, intendiamoci, e per mille altre cosette. In fine, oltre che essere violenti e vigliacchi con le donne, noi Italiani andiamo pure all’estero a compiere le nostre belle bravate con minorenni e via dicendo, insomma, per dire che investiamo anche tanto nelle malefatte. C’è di che pensare. Poi se non vi va bene parlatene con lei