Qualche ora fa il quotidiano La Stampa di Torino ha pubblicato in esclusiva alcune immagini estrapolate dal filmato di una telecamera di sorveglianza. Nelle immagini si intravede una figura di uomo, i cui tratti fisici vengono individuati in un uomo adulto, bianco, tra i 50 e i 60 anni. Sarebbe il killer di Brindisi, quello che azionando un telecomando avrebbe innescato l’esplosione davanti alla scuola Morvillo-Falcone, che ha provocato la morte di una ragazza e il ferimento di altre sei studentesse. Oggi guardavo quell’immagine. Ecco, non lo so, ma a me ha ricordato quella più famosa del Film di Fritz Lang, M – Il mostro di Düsseldorf.
Archivi tag: la stampa
Galeotto fu questo Facebook…
In questi giorni si parla di facebook ovunque. Apro il feed e leggo di facebook, apro il corriere, e leggo di facebook, apro repubblica e leggo di facebook, apro Il Giornale, e porca vacca, anche lui parla di facebook. Allora Apro facebook, e pure li leggo di facebook. Tutti i media, i siti, i blog, i facebook, parlano di facebook. Allora mi sorge spontanea una riflessione. Vuoi vedere che noi di sinistra alle Elezioni non dovevamo candidare Walter, ma bensì facebook? Perchè più di Berlusconi, mediaticamente parlando, pare possa solo facebook.
Finirà che, in caso di recessione, ci accorgeremo del danno solo quando non avremo più il pc con cui poter usare il nostro Facebook. Ma devo dire che FB è riuscito in qualche modo in una triplice impresa. Da quando si parla di lui sulle testate, quanto meno nella loro versione online, c’è un po’ più FB e un po’ meno Berlusconi, ma soprattutto c’è più FB e meno Franzoni. Ma riesce nella combo col terzo punto. Pare che FB sia riuscito nell’impresa di scomodare e “imbarazzare” il re dei fabbricanti di Notizie, Brunello 50 special, detto Vespa dagli amici. Pare infatti, che nella penisola, e non solo, i vips (non è così che ci commuovete) abbiano avuto qualche problemuccio di clonazione per colpa del faccialibro. La magagna? Le “loro” identità” rubate.
Così Brunello 50 special, detto Vespa per gli amici in una lettera sul giornale La Stampa:
«Ho scoperto di essermi collegato con le pagine di Mercedes Bresso su Facebook subito dopo la loro apertura. Conosco e stimo la presidente Bresso, ma c’è qualcuno che lo ha fatto per mio conto e che a mia insaputa ha incredibilmente aperto a mio nome un sito su Facebook. Ho denunciato l’abuso alla polizia postale (…). Non ho la più pallida idea di chi a mio nome scriva a chi. Miracoli e aberrazioni dell’universo Internet»
Premetto che a me FB piace, non ci vedo nulla di negativo, ne di così eclatante, se devo essere sincero, da spenderci milioni di parole e filosofeggiamenti da bar o meno. Nei prossimi anni ne usciranno di nuovi, di SN, e saranno sempre più innovativi probabilmente. Insomma, perché allora tutti scrivono di facebook? Semplice, è il boom del momento, vende, porta accessi. Nulla di più. Piace. E allora perché io ne scrivo? Per lo stesso motivo in parte. Buon week End a tutti.
