Foto Balenghe

Ieri come scrivevo sono uscite parecchie foto sui fatti di Roma che secondo me andavano prese con le pinze, e che a seconda della sponda potevano essere liberamente interpretate.

Una di queste aveva fatto un bel giretto nel web. Prima su Piste (già ieri via Gravitàzero) e poi su Gionalettismo oggi una di quelle foto viene smontata, o meglio cronologicamente e geograficamente riposizionata…in Canada.

Ma questo sta a riprova del fatto che si Internet è un mezzo veloce per far circolare le notizie e i contenuti, ma proprio a causa (o grazie) a questa sua velocità spesso si può incappare (non sempre per sbaglio)  in qualche errore o figura balonga.

(Poi siamo concordi che quella degli infiltrati non è probabilmente una leggenda metropolitana, nel caso vi fossero dubbi.)

Mai mostrare le foto della blogfest o eventi blogger vari ed eventuali

Se non vuoi rovinarti al primo giro la reputazione con una donna ricorda: non mostrare mai le foto della blogfest o eventi blogger vari ed eventuali ai quali hai partecipato. Soprattutto se l’alcol scorreva a fiumi e te c’hai sempre il bicchiere in mano in due scatti su tre.

La chiarezza innanzi tutto, Maradona non tifa Usa

Tifosi D.O.C dove la C non sta per “controllata”. Coi tempi che corrono è sempre meglio specificare da che parte si sta. Sopratutto con i tempi che corrono nell’informazione, che travisa sempre tutto. E allora la chiarezza innanzi a tutto! (Maradona via corriere della sera)

La storia siamo noi…5 giugno 1989

(non ho scelto appositamente un video con le solite foto, perchè mi sembrava sciocco, meglio lasciare immaginare ad ognuno quello che vuole su queste note)

Mentre ascoltavo questa canzone mi sono ritrovato a leggere il post di Novecento che mi ha fatto tornare in mente questa immagine, questa immagine che fu ripresa, scattata e consegnata alla storia proprio il 5 giugno del 1989, lo stesso anno in cui cadde anche il muro Berlino (vedi la storia?), sul finire delle contestazioni a piazza tiananmen, finite tragicamente nel sangue. Uno come noi lo definivano i nomadi in una loro canzone dedicata a lui e a tutti quelli, gente comune, che si batterono, e si battono ancora, contro la tirannia, l’ingiustizia e la repressione.
Un piccolo gesto che a suo modo ha tentato di cambiare la storia. E mai come oggi questo rivoltoso sconosciuto (come viene definito per la mancanza di informazioni certe sul suo conto) rappresenta tutti quei popoli che si battono con coraggio per la libertà, per il loro diritto ad esistere e a vivere in pace e con dignità. La storia ci consegna e conserva testimonianze spesso di vitale importanza se solo ci ricordassimo di loro, lezioni di vita e di umiltà, di coraggio, ma anche di grandi e gioiose imprese, di dure risalite e di sconfitte. Perché la storia dovrebbe essere soprattutto di chi almeno ci ha provato, la storia siamo noi, come canta De Gregori, e nessuno si senta offeso.

ieri, vent’anni fa, oggi vent’anni dopo: il contest di colorwars

Chissà, forse sarà l’effetto nostalgia, la voglia di ricordare i bei tempi, certo è che l’inizativa lanciata dal blog color wars 2008 è davvero carina, si chiama youngme-nowme. Ne apprendo la notizia dal corriere della sera online. L’idea è quella di prendere una foto nostra, di vent’anni prima, e riscattarla il più possibile uguale a quella originale, vent’anni dopo, stessa posa, magari vestiti simili, per quanto possibile, l’unica cosa che ovviamente non potrà essere la stessa siamo proprio noi. Però, sbirciando nella galleria di immagini già arrivate mi sono fatto due simpatiche risate mentre su qualche foto sono rimasto affascinato, non ne posto nessuna, andate a vedere e poi ditemi. C’è anche un contatto twitter tramite il quale potete inviare le foto, insomma, non ci sono scuse.

Io avevo ci ero già arrivato, o quasi, da solo (ma quanto me la tiro, insultatemi)