Alla ricerca di Osama Bin Laden

Certamente è il fatto della settimana e di cose da dire sulla morte di Bin Laden ce ne sarebbero a decine. Tuttavia questa faccenda sulla morte di Osama Bin Laden e le conseguenti polemiche, sui tempi che sono trascorsi prima della sua individuazione ed eliminazione, mi hanno fatto tornare in mente questo cortometraggio di Idrissa Ouedraogo, uno degli episodi presenti nel film collettivo 11 settembre 2001. I sottotitoli sono in francese, ma le immagini sono abbastanza eloquenti. Protagonisti un gruppo di ragazzini che per caso scovano Osama Bin Laden e decidono di… Beh insomma, se non lo avete visto o non ricordate vi consiglio di riguardare questi 10 minuti. Buona visione a tutti!

A voi comunicare, con un eco-film creato dal basso

Del progetto, di cui avrei già voluto scrivere, lanciato da A Voi Comunicare (spazio ideato da telecom, in rete, per proporre un confronto aperto su temi decisivi per il nostro futuro), quello di creare, sceneggiare e girare un web documentario creato interamente dagli utenti della rete avevo già sentito parlare in occasione della blogfest 2010, direttamente dalla viva voce dei due promotori dell’idea, Mario Tozzi e Loredana Grimaldi (responsabile branding. Corporate identity & ricerche di Telecom Italia). Un eco-film insomma. Ma la domanda è: cosa si deve fare? Credo che le parole del Manifesto del progetto in parte rispondano a questa domanda:

Siete voi gli sceneggiatori e i registi del progetto che lanciamo oggi. L’abbiamo presentato pochi giorni fa alla BlogFest di Riva del Garda ed è un’iniziativa a cui teniamo molto per la sua novità ma anche per il suo significato.

In sintesi, si tratta di realizzare insieme il primo film/documentario dedicato ai pericoli che l’ambiente corre in Italia.

Come raggiungere questo scopo? Avoicomunicare mette a disposizione gli strumenti per realizzare un racconto collettivo dei rischi che il “giardino d’Europa” sta correndo. A partire dalla sceneggiatura, ogni step della creazione del film sarà condiviso con voi. Ideazione, scrittura, riprese, musiche: tutti i passaggi saranno nelle vostre mani che collettivamente plasmeranno un’opera unica che al tempo stesso svolgerà un ruolo di denuncia, un campanello d’allarme per tutti coloro che dovrebbero fare qualcosa per tutelare la natura in Italia.
Non solo scrittura orizzontale della sceneggiatura, nella quale segnalerete luoghi degradati, ma anche videomaking. Sarete voi stessi reporter sul campo adottando qualche minuto del film e impegnandovi a girare il video corrispondente.
Una volta raccolto, il materiale completo sarà discusso in rete per il montaggio definitivo. Dopodiché, ci impegnamo a promuoverlo e siamo pronti a farlo girare ovunque sia possibile, sul web ma anche in tv o al cinema.
Qui sotto potete leggere il Manifesto nel quale si descrive come si dovrebbe svolgere ogni passaggio, dall’ideazione alla distribuzione del film.
Noi crediamo che sia possibile realizzare qualcosa di nuovo e di importante, crediamoci insieme. Innanzitutto, quale titolo vogliamo dare a questo film?

Insomma, tutto nasce dal basso, a partire dalla piattaforma di discussione e confronto, sulle fasi della progettazione/lavorazione di questo progetto, un Wiki. Ecco, questo secondo me la dice lunga sull’attenzione e la volontà di rendere davvero partecipi gli utenti della rete. Visti anchegli ultimi fatti di cronaca Italiana, dalla questione rifiuti a quella sul generale degrado ambientale fino al sempre maggiore problema del dissesto idrogeologico (senza volerne fare una questione di parte politica) direi che la cosa assume un significato ulteriormente importante. E se c’è un occasione di far sentire la propria voce questa ne è di sicuro l’esempio migliore. Oltre tutto può essere un modo intelligente e produttivo di impegnare un po’ di tempo, magari con gli amici.

Allora, ricapitoliamo:

la in alto c’è il video che spiega per bene (tra l’altro facce conosciute alle spalle dei due)

questo è il sito di A Voi Comunicare

questo il Wiki dove informarsi e partecipare attivamente alle fasi del progetto

questo è il post di lancio del progetto, sul sito di A Voi Comunicare

e qui trovate la pagina Facebook.

Adesso tocca a voi comunicare.

 

10 minutes

Stavo cercando alcune cose in rete quando mi sono imbattuto (per la seconda volta in due anni) in “10 minutes” (10 minuta) di Ahmed Imamovic. 10 minuti sono tutto e nulla, dipende da dove sei nato. In dieci minuti si possono dire tante cose, oppure si può tacere, e forse in certi casi è meglio. 10 minuti è anche il tempo che occorre per vedere questo film. Buona visione.

(scheda film imdb)

Vedozero, il blog movie che aggiorna i modi di fare cinema

Ne avevo sentito parlare qualche tempo fa di Vedozero, lavoro cinematografico particolarissimo del regista Andrea Caccia, che il 17 settembre ha cominciato il suo giro nelle sale italiane. Ovviamente è inutile dire che la distribuzione è autonoma, e che per capire se e quando verrà proiettato nella nostra città, o nei suoi pressi, è necessario tenersi un attimo informati, qui c’è il calendario delle prossime proiezioni per ottobre e dei relativi cinema, novembre è ancora vuoto ma speriamo si riempia presto. Di questo lavoro ho avuto occasione solo di leggere qualche articolo e di vedere i contenuti video che sono a tutti reperibili in rete. Ve li riporto più avanti. Ma cosa è Vedozero? Non avendolo visto è inutile che stia qui a scrivere chissà cosa, mi limito a riproporre quanto è scritto sul sito del regista e del film (dove scorrendo la home trovate anche una rassegna stampa):

70 adolescenti. 70 telefoni cellulari.
Per raccontare i diciotto anni dal proprio punto di vista.
70 realtà diverse, più o meno complicate, più o meno connesse, più o meno sfuggenti.
Un film che le raccoglie. Un ritratto generazionale senza protagonisti, se non l’adolescenza stessa.

SINOSSI
Vedozero è una visione. Qualcosa che sta intorno a noi. Dentro al mondo degli adolescenti. Liquido e cangiante. Vedozero è lo “sbattimento” della scuola, le gioie e le paranoie, lo “sballo” artificiale e quello naturale, il culto degli amici, la famiglia mai scontata. E’ il fidanzato che non arriva mai, le serate vuote, le fughe dalla classe, gli slalom in skateboard, il dramma della patente, i sogni al luna park, la filosofia sull’altalena e i jeans nuovi che fanno un bel culo. E infine, è una domanda: sarà questa l’età più bella?

Alcuni critici hanno scritto del film:

“Vedozero è quel genere di film per il quale ho sempre pensato che prima o poi qualcuno l’avrebbe fatto e chi l’avesse fatto per primo sarebbe entrato nella storia del cinema.” Vincenzo Cerami

“Vedozero è davvero e soprattutto un film nuovo e innovativo dal punto di vista registico, produttivo, tecnologico e anche educativo.Da questo film esce il ritratto di un’Italia che mostra ciò che in televisione non si vede e che può sentire solo chi ha il coraggio di guardare in faccia le persone.” Gianni Canova

“La sensazione che ho avuto è stata di spaesamento, come se la macchina da presa fosse un occhio. Qualsiasi altro mezzo tra i ragazzi e le loro storie non sarebbe stato così consono. È un lavoro molto impressionista e se parliamo di innovazione e senso del cinema, quello dello spaesamento è un valore assoluto.” Saverio Costanzo

Qui l’articolo di wired: “Noi l’abbiamo visto in anteprima: Vedozero è un ibrido tra diario, cinema e documentario, tutto in formato mpeg4.

Ecco, leggendo e guardando le risorse che si trovano in rete a proposito del film la curiosità di vederlo mi è cresciuta dentro. Speriamo che questo lavoro, definito come il primo blog movie, passi anche da queste parti. In caso capiti dalle vostre vi auguro buona visione, anche perché non si può campare di solo Di Caprio. ;-)

Draquila-L’Italia che trema. Il nuovo film di Sabina Guzzanti

A poche ore dall’anniversario del terremoto che colpì l’Aquila esce il trailer del nuovo docu-film di Sabina Guzzanti: “Draquila – l’Italia che trema” che tratta la fase post-terremoto e di ricostruzione, e che sarà distribuito dalla Bim.

Il titolo del film è stato scelto dagli utenti del web direttamente sul blog della Guzzanti che nel post in cui annuncia il titolo scrive:

in deroga alle norme che vincolano la consequenzialità, che proteggono l’analisi logica e quella grammaticale, le norme dell’educazione, del rispetto degli anziani e dei minori, in deroga alle leggi di gravità e alle successive modifiche, in deroga al divieto di ubiquità, onnipresenza veggenza e teletrasporto molecolare e successive modifiche, il potente movimento di correnti scaturito dal brain storming della rete ha battezzato questo film ‘DRAQUILA – L’Italia Che Trema’. Da una rapida indagine risulta che sia la prima volta che un titolo viene scelto su Internet. Complimenti a tutti nella speranza che il film sia all’altezza di come ve lo siete immaginato

Qui il post intero

Visti i recenti fatti di cronaca sul dopo terremoto e visto il trailer si capisce che il film farà discutere, o almeno speriamo. L’uscita è prevista per il prossimo 7 maggio.

Il sito ufficiale del film.

Il Trailer:

E su facebook la fanpage del film