Se non vuoi rovinarti al primo giro la reputazione con una donna ricorda: non mostrare mai le foto della blogfest o eventi blogger vari ed eventuali ai quali hai partecipato. Soprattutto se l’alcol scorreva a fiumi e te c’hai sempre il bicchiere in mano in due scatti su tre.
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Che colpaccio WordPress
Sento sempre dire in giro che i blog sono morti, o se non lo sono stanno comunque con il prete li accanto pronto a dare l’estrema unzione. Eppure Windows e WordPress hanno da poco lanciato una partnership che consentirà a quanti hanno un Windows Live spaces (o come si chiama oggi) di migrare il tutto sulla piattaforma WordPress, che permette un’esperienza di blogging sicuramente più seria e decisamente migliore (anzi, anni luce più avanti, tutt’altro pianeta). Questo magari allargherà la platea, anche qui da noi (conosco parecchia gente che utilizzava windows live e che magari in queste ore migrerà), e come ha scritto Gigi Cogo “milioni di tamarri potranno diventare blogger, e questo mi entusiasma, perchè allarga il cerchio oltre i soliti 44 gatti.”
Magari i blog sono davvero in calo, ma intanto almeno quelli su wordpress sono destinati ad aumentare. Come dire, se il pane comincia a scarseggiare allora comincia ad impastarne di nuovo.
ps: su Windows Live Space avevo ancora un vecchissimo “blog” o meglio uno dei miei primi esperimenti di scrittura in rete, così ne ho approfittato per provare il processo di migrazione, giusto per impegnare lo spazio di un panino a pranzo. Tempo una quindicina di minuti e tutto è andato a buon fine. La procedura è a prova di imbecille. Non vi linko il blog perché dopo averlo riletto per la prima volta dopo anni ho provato immensa vergogna per i miei scritti.
Le mille voci inascoltate della piazza virtuale
Qualche giorno fa pubblicai un post che non era nulla di che, un semplice commento ad un avvenimento che aveva coinvolto il tg1, un tema caldo in quei giorni: il post aveva seguito la solita trafila di tanti altri, e cioè era finito spammato su alcuni social network, sui vari liquida, blogbabel e affini ed era stato inserito dal sottoscritto su ok notizie allo stesso modo di altri post in passato (non tutti). Continua a leggere
Se i blog sono terapeutici, chi paga la terapia di Yoani Sánchez? Polemiche cubane
Non so se qualcuno di voi ha seguito la vicenda della blogger cubana Yoani Sánchez, che ai primi di novembre era stata minacciata e percossa, come aveva raccontato lei stessa sul suo blog, la cui versione italiana è sul sito della Stampa. Un articolo della stessa, dal titolo “Il mestiere di blogger all’Avana” era apparso sullo scorso numero della rivista Internazionale. Oggi via Articolo21 vengono riportati il post sulla brutta vicenda della Blogger cubana, e uno precedente, scritto da Norelys Morales Aguilera. Sull’attività della Sánchez, Norelys Morales Aguilera aveva scritto un lungo post in cui smontava di fatto l’attività della Blogger cubana, dai costi di gestione del blog alla sua autorevolezza, ponendo sul piatto non poche critiche e punti apparentemente non del tutto limpidi.
Di seguito l’incipit del post (che dal blog originale è però sparito ma si trova su articolo21 sopra segnalato):
Alcuni bloggers d’esperienza dicono che i blog hanno delle virtù terapeutiche. Per Yoani Sánchez la terapia adatta alla sua frustrazione è stata un abile prodotto di comunicazione che soddisfa destroidi, controrivoluzionari e anticubani di ogni sorta.
Troppi sospetti si affacciano allorché si analizza “Generazione Y” e la sua autrice.
Fra milioni di blog esistenti in Internet, di qualunque tematica, non sembra casuale che proprio “Generazione Y” sia stato scelto dal Grupo PRISA e che l’opinione di questa signora sia stata elevata al rango di “voce autorizzata” nel quotidiano El País per vomitare ingiurie su Cuba. E mettendo da parte altri arrivisti che pure si sentono “meritevoli” in tal senso. [continua...]
Non esprimo opinioni in merito, perché non sarei in grado, non conoscendo quali possano essere i retroscena, se mai ce ne fossero, sulla vicenda. Ma, a leggere quanto esce fuori, le polemiche tra blogger nostrani appaiono davvero ridicole
[Update: via current Il marito della blogger dissidente cubana Yoani Sanchez viene attaccato da una folla di sostenitori del Governo castrista -Il Video-]
Memorabilia Blog: meme natale
A tempo perso stavo sgiracchiando per la rete quando mi sono imbattuto in questo. Chi si ricorda?Acqua, link e discussioni sotto i ponti ne sono passate parecchie. Della serie Memorabilia Blog.

