KnowCamp: un altro barcamp in terra Modenese

In un periodo di rivoluzioni più o meno digitali è fondamentale, a mio avviso, creare sempre più momenti di dibattito e condivisione attorno a tematiche come l’innovazione, l’informazione, la partecipazione. Momenti che aggreghino e mettano di fronte persone competenti e non, appassionati e curiosi al fine di creare e, la dove già esiste, ampliare un discorso che ha come soggetto principale il futuro, inteso come strada da intraprendere al fine di ottenere una più qualitativa condizione sociale. Internet, il web, sono per forza di cose nel centro nevralgico di questo discorso. Lo snodo principale che bisogna attraversare. E’ su queste premesse secondo me che, in giro per il mondo, vengono organizzati sempre più incontri (alcuni professionali, alcuni informali, altri un mashup tra le due cose) che al centro hanno il web, le sue opportunità, le sue dinamiche. E’ sempre su queste premesse che ad ottobre dell’anno scorso a Modena organizzammo l’EaviCamp, che ottenne un buon successo soprattutto grazie alla partecipazione di gente comune che di BarCamp e di dinamiche del web non aveva probabilmente mai sentito parlare ma che, mossa da sincera curiosità per un argomento che oggi è sulla bocca di tutti e che tutti interessa perché tutti tocca più o meno direttamente, era venuta a sentire, anzi a partecipare. Qualche mese dopo, motivati dalla buona risposta della precedente esperienza Modenese abbiamo deciso di riprovarci con il KnowCamp. Modena si è dimostrata straordinariamente reattiva sul tema e la nostra speranza, al di là degli eventi in se, è quella di mantenere aperto e allargare un dibattito che coinvolga il maggior numero di protagonisti locali e non solo. Inutile dire quindi che la speranza è di vedere una grande partecipazione al prossimo KnowCamp che si terrà il 18, 19 e 20 Marzo 2011 a Modena (all’interno del quale si discuterà anche di Front End, WordPressAgenda Digitale, Girls Geek Dinners). Noi stiamo facendo del nostro meglio, a voi partecipare.

Buon inizio di settimana!!!

Generación Y, Notizie da Cuba – Pisa, Venerdì 3 dicembre

Gordiano Lupi, curatore della versione italiana del blog di Yoani Sanchez, Generación Y, mi segnala, nei commenti al post sul documentario Voci Cubane, il seguente incontro che io più che volentieri segnalo per bene in questo post:

Venerdì 3 dicembre – ore 17.30
UNIVERSITA’ di PISA
FACOLTA’ di GIURISPRUDENZA
Aula Magna Storica

GENERACION Y
NOTIZIE DA CUBA

Interverranno

Gordiano Lupi – collaboratore de La Stampa e traduttore di Yoani Sanchez
http://www.lastampa.it/generaciony

Andria Medina – blogger cubana in Italia

Achille Totaro – Senatore della Repubblica Italiana

Prof. Marcello Di Filippo – Università di Pisa

e in collegamento telefonico da Cuba

YOANI SANCHEZ

Blogger indipendente, Premio Ortega y Gasset, autrice di Cuba libre (Rizzoli)

 

“Oggi i veri rivoluzionari sono i Blogger” Voci Cubane – il documentario

Quella che leggete qui sotto  è parte dell’introduzione al piccolo ma preziosissimo documentario che Laura Intransito ha girato a Cuba:

Cuba è un’isola mitica, che negli ultimi cinquant’anni è stata un vero e proprio laboratorio vivente nell’attuazione di una delle più potenti ideologie del nostro secolo: il Comunismo. Dopo la caduta dell’Unione Sovietica e l’incalzante industrializzazione della Cina, Cuba resta oggi l’ultimo baluardo di un sogno romantico di cui pochi, conoscono i risvolti concreti a causa del suo isolamento geografico, economico e mediatico. Questo documentario raccoglie le interviste fatte a tre protagonisti della Blogosfera indipendente cubana: Claudia Cadelo, Orlando Luis Pardo Lazo e Yoani Sanchez.

I protagonisti sono, come scritto sopra, Claudia Cadelo, Orlando Luis Pardo Lazo e Yoani Sanchez (di quest’ultima, forse la più famosa, anche per la sua presenza su Internazionale, è presente solo la voce, ma non è facile arrivare a loro. Sono blogger, come alcuni di noi (o forse lo sono per davvero a differenza di molti di noi) ma sono di Cuba, il che rende tutto davvero difficile e rischioso. Spreco ancora parole, perché a questa testimonianza, a questo documentario tengo tantissimo. Ci tengo perché conosco umanamente la persona che lo ha realizzato, ci tengo perché conosco tutta la storia che ha portato alla sua realizzazione, tutto il lavoro, la fatica, i rischi che ci sono voluti per portare a termine ogni secondo di quelle sequenze. Ci tengo perché Laura, a differenza di molti di noi non è una blogger, una che sta sulla rete tutto il giorno a fare social comodamente seduta davanti al pc. Lei un bel giorno ha preso su ed è volata a Cuba, ha rincorso i protagonisti, si è scontrata con la burocrazia locale ed è tornata per testimoniare una realtà che fa della rete, per davvero, il suo baluardo, il suo unico canale libero di comunicazione con il mondo (quando è possibile), l’unica breccia in un sistema totalitario e repressivo. Ci tengo in ultimo perché rappresenta il motivo per cui molti di noi scrivono, investono ore e notti insonni sulla rete, e fuori, cercando di raccontarla e insegnarla. Perché, a maggior ragione oggi nell’era wikileaks,  possa essere sempre di più uno strumento nelle mani e al servizio di tutti, perché possa renderci più vicini permettendo di conoscerci, agire e interagire verso obbiettivi comuni.

Di fronte a una rivoluzione che ha sacrificato gli ideali in nome del controllo, oggi i veri rivoluzionari sono i Blogger, persone che non rinunciano al diritto di parola e che, non senza difficoltà, mettono le loro idee in una bottiglia e le affidano a quel grande mare che è la Rete.

Laura è stata, assieme a me e Valentina, una delle organizzatrici di EAVICamp a Modena, e forse qualcuno di voi avrà già visto in quella occasione questo lavoro, mentre altri l’avranno sentito nominare durante il suo intervento al GGD8 Bologna camp, oppure avranno intercettato un qualche tweet in rete durante questi due eventi.

Bene, ieri notte Laura mi contatta e mi dice che ha finalmente messo online il documentario, che è stato pubblicato sulla versione tradotta in italiano del blog di Orlando Luis Pardo Lazo, così le chiedo se posso riprendere il tutto anche io. Così eccomi qui, per una volta non a parlare di Politica o di social cose all’Italiana. Il mio giudizio sul lavoro è forse di parte, aspetto però i vostri commenti, qui o sul blog di Orlando, a vostro piacimento.

E se vorrete far girare anche voi non credo che da Cuba se ne avranno a male, anzi, in fondo serve anche a questo la rete, no? Far girare una voce, farla arrivare il più lontano possibile al maggior numero di persone. Non mi resta che augurarvi buona visione.

Che colpaccio WordPress

Sento sempre dire in giro che i blog sono morti, o se non lo sono stanno comunque con il prete li accanto pronto a dare l’estrema unzione. Eppure Windows e WordPress hanno da poco lanciato una partnership che consentirà a quanti hanno un Windows Live spaces (o come si chiama oggi) di migrare il tutto sulla piattaforma WordPress, che permette un’esperienza di blogging sicuramente più seria e decisamente migliore (anzi, anni luce più avanti, tutt’altro pianeta). Questo magari allargherà la platea, anche qui da noi (conosco parecchia gente che utilizzava windows live e che magari in queste ore migrerà), e come ha scritto Gigi Cogomilioni di tamarri potranno diventare blogger, e questo mi entusiasma, perchè allarga il cerchio oltre i soliti 44 gatti.

Magari i blog sono davvero in calo, ma intanto almeno quelli su wordpress sono destinati ad aumentare. Come dire, se il pane comincia a scarseggiare allora comincia ad impastarne di nuovo.

ps: su Windows Live Space avevo ancora un vecchissimo “blog” o meglio uno dei miei primi esperimenti di scrittura in rete, così ne ho approfittato per provare il processo di migrazione, giusto per impegnare lo spazio di un panino a pranzo. Tempo una quindicina di minuti e tutto è andato a buon fine. La procedura è a prova di imbecille. Non vi linko il blog perché dopo averlo riletto per la prima volta dopo anni ho provato immensa vergogna per i miei scritti.