Bandiera Bianca

A me pare tanto che la diatriba Ingroia Vs. Bocassini non faccia altro che il gioco di B. Sta facendo più danni quello che vent’anni di discredito lanciato sulla magistratura da Berlusconi. Se questa è la rivoluzione civile allora tanto vale sventolare subito bandiera bianca.

Magari sono pessimista e disilluso io ma, come avevo scritto domenica, sono molto diffidente di questa improvvisa voglia di massa da parte della società civile di correre alla politica.

#Berlusconi sta rottamando Alfano e il PDL

Quindi alla riunione dell’ufficio di presidenza del PDL  Berlusconi ha fatto capire  che non vuole le primarie (che i sondaggi gli dicono non bene accette), ma calare dall’alto come al solito l’eletto. Eletto che non è Angelino ma Samorì. Angelino Alfano,che  invece ci ha messo la faccia sulle primarie, le vuole e dice che se ne assume la responsabilità, che è una questione di serietà. Insomma, all’ufficio di presidenza del PDL si stanno scannando. Berlusconi sta insomma mandando a quel paese tutti, anzi, come dice la giornalista di Rainews, sta rottamando tutti. E intanto Il tesoriere del Pdl Rocco Crimi avrebbe rimesso il suo mandato.

Per stasera potremmo assistere alle dimissioni di Alfano alla fine di quello che sembra uno scontro finale, o Silvio si rimetterà alle decisioni del partito?

Update 19.45: alla fine pare che Berlusconi abbia accettato l’idea delle primarie. Dunque sembra averla sputata quella parte PDL favorevole alla consultazione del suo elettorato.

Di litigi, stalli e bassa credibilità della politica italiana ne ho parlato anche oggi, su Intervistato.com

Di #primarie e altre storie, per un Tabacci in corsa c’è un Vendola in forse

Il PD va alle primarie, anzi ci sta già andando (i suoi elettori ancora non si sa, quelli di casapound invece si). Con qualche pestata di piedi  tra renziani e bersaniani e i soliti inghippi da regolamento, voluti o meno, che in corsa ora si cerca di risolvere. Oggi persino Tabacci ha raccolto tutte le firme per concorrere. Ma per un Tabacci che arriva c’è un Vendola che  forse, dipenderà dal verdetto, se ne va.

E a me questo fa sorgere una bella domanda: se il 31 ottobre Vendola dovesse ritirarsi, in caso di verdetto a sfavore, cosa cambierebbe negli equilibri della coalizione di centro sinistra formata da PD, SEL e PSI? Perché una Sinistra ecologia e libertà senza Vendola non è la stessa cosa. Certo, da un lato farebbe sogghignare certi detrattori del governatore della puglia, interni alla colazione. Ma dall’altro il partito dell’ex RFC sarebbe in grado di mantenere la sua appetibilità intercettando i voti necessari?

In caso di colpevolezza il suo gesto di ritirarsi (visti i tempi) non può che giovargli all’immagine, ma a quel punto nonostante i sondaggi diano in vantaggio il PD e la coalizione, la faccenda potrebbe rischiare di creare qualche danno. Con questa legge elettorale e dati alla mano il centrosinistra potrebbe per paradosso avere gioco facile, ma rimane sempre il dubbio sul senato.

Dopo il fallimento della foto di Vasto, messa in piedi la nuova coalizione e visti i tempi ormai risicati, con una riforma della legge elettorale che quasi tutti ormai si immaginano nella prossima legislatura, non ci sarà molto spazio di manovra per ulteriori cambiamenti. Sull’altro fronte invece, quello di centro destra, l’unto dal signore, Berlusconi, ha detto che non scenderà in campo e ha di fatto aperto alle primarie nel PDL (attorno al 16 dicembre, si dice).

Ora, escludendo la Santanché che è partita in tromba, molti si aspettano una ressa di possibili candidati degna dei baccelloni del film l’invasione degli ultra corpi, il tutto ovviamente correlato da mazzate e spintoni (avete presente le vecchiette alla coop quando ci sono le offerte?). Ancora non ci sono nomi certi sui candidati, ma solo suggestioni, e resta da capire se il partito fondato dal Cav. sarà in grado di superare indenne una prova come quella delle primarie visto il ventennio passato con l’uomo solo e incontestato al comando.

In ultimo annotiamo in un angolino appena defilato l’attuale premier tecnico, Monti che ancora non si capisce bene quale carta giocherà. Non ci resta che aspettare e vedere, sempre che il momento di votare non ci trovi già saturi e nauseati. Una cosa è certa però, in queste battaglie, le primarie prima e le politiche dopo, la politica si giocherà l’ultima carta a disposizione per salvarsi la faccia davanti al paese.

Una giornata perfetta, o quasi

Ieri è stata una giornata perfetta nella sua sequenza di eventi, condita anche da quel briciolo di tensione che l’ha accompagnata fino alle 21:40 circa, quando finalmente è giunto l’annuncio definitivo: Silvio Berlusconi si è dimesso!

E’ stata perfetta nel popolo che sulle piazze, reali e virtuali, l’ha seguita fino all’ultimo secondo -come si accompagna l’indesiderato fino alle mura della città, per sicurezza- scoppiando in una ola esultante, non tanto per partigianeria politica, come si ostina a scrivere sempre qualcuno, ma per il rigurgito troppo a lungo trattenuto di una diginità soffocata. Non era la sinistra che diceva ciao a Silvio, ma il paese che finalmente si è sentito libero da un bavaglio.

E’ stata perfetta nella sua soluzione, perché non poteva essere altrimenti, rischio il collasso. Perfetta perché indotta da una beffa, dopo anni di beffe al paese. Quello stesso mercato a cui Berlusconi ci avrebbe voluto votati lo ha espulso, come un organismo espelle un elemento non più funzionale al suo buon funzionamento.

E’ stata perfetta fino a quando, attorno alle 22:15 Bersani e la sinistra hanno perso l’unica occasione, tra tante in cui avrebbero potuto dovuto parlare, per stare zitti. E invece è toccato leggere quanto il leader del PD non è riuscito a trattenere: “E’ il Pd che l’ha mandato a casa”.

Alla fine è stata una giornata perfetta, o quasi.

 

Quello che vescovi e cardinali dicono, purtroppo

Monsignor Babini (che ricordiamolo, ha probabilmente assunto sostanze vietate, ostie calate in chissà quale liquido) ha “plagiato” chiaramente. Non mi suonava nuova quell’uscita, così sono andato a controllare, e infatti:

Ora non dico che Berlusconi meriti un premio e la sua condotta è quanto meno superficiale e contraria ai doveri del cattolico, magari si pentirà e confesserà. Ma che alla fine giudizi etici li debba dare Vendola, siamo alla frutta”. Ossia?: ” Vendola chiede a Berlusconi di cambiare stile di vita. Ma lui si è guardato? Almeno Berlusconi nel peccato, non offende la regola naturale, segue la natura. Vendola offende sia il peccato che la natura e dunque sta messo molto, ma molto peggio e taccia.

Monsignor Arduino Bertoldo, Vescovo Emerito di Folignoqui l’intervista completa – (Ne avevo scritto il 20 Gennaio 2011.)

io non ne posso più della retorica inutile di Vendola. Credo, da cattolico, che la omosessualità praticata sia un peccato gravissimo e contro natura, certamente peggiore di chi va con l’altro sesso.

Alla luce dei fatti, senza stilare classifiche, Vendola pecca molto di più di Berlusconi.

Monsignor Giacomo Babini, Vescovo emerito di Grossetoqui l’intervista completa -

(Ps: Babini è lo stesso che disse “meglio preti pedofili che preti gay”)

Entrambe le interviste provengono tra l’altro dal sito Pontifex. Si sempre loro.

E alla fine arriva il Cardinal Bagnasco che definisce Licenziosi e non morali gli atteggiamenti di Berlusconi. Mettetevi d’accordo cristo, e intanto magari pagate l’Ici.