A me fa sorridere questa notizia della candidatura di Mazlan Othman ( a capo dell’ UNOOSA, ossia Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico) al ruolo di ambasciatrice della terra in caso di un contatto con civiltà aliene. Mi fa sorridere non tanto per il tema, che ho sempre trovato interessante, anche se da prendere sempre con enormi pinze, quanto per il fatto che l’Onu non riesce nemmeno a risolvere le dispute qui da noi, vedi in Iran, Afghanistan e in passato in Somalia, per citarne alcune, figurarsi con una civiltà Extraterrestre. E poi, cosa vorremmo pretendere di fare, noi che ci scanniamo ancora su quelli che consideriamo Alieni, per davvero (i Rom ad esempio) e che temiamo così tanto da mettere in atto, nei loro confronti, misure che la storia dovrebbe averci insegnato ad evitare?
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Una razza del menga
Quello di Stephen Hawking l’ho trovato tutto sommato un bel modo per dire che noi umani, anzi, terrestri, siamo una razza del menga per non dirla in maniera più offensiva.
Extraterrestre stai a casa tua
Oggi è saltato fuori nuovamente ciò che dissero dal Seti qualche tempo fa, ossia che intorno al 2025 ci potrebbe essere un contatto con civiltà aliene. Ovviamente un telegiornale come studio aperto non poteva non inserire la notizia ( per altro vecchiotta se consideriamo che PI ad esempio ne aveva già parlato, come mezzo mondo del resto nel 2008) fondamentale nel suo appuntamento dell’ora di pranzo, insomma la notizia dell’arrivo di altri extracomunitari per di più intergalattici è di quelle da sottolineare, sopratutto alla luce degli sforzi del governo nel contrasto all’immigrazione. Però adesso si aprono le scommesse, arriveranno (o riusciremo a farci trovare) prima gli extraterrestri o il pensiero nel cervello di Gasparri? Tutto questo pone un bel dilemma, anche alla luce dell’imminente fine del mondo, fissata con trombette e cappellini per metà dicembre 2012.
Alieni
L’altra settimana a Che Tempo che fa l’ex segretario di stato Condoleezza Rice, alla domanda posta da Fazio, vista la sua ex posizione di prestigio alla Casa Bianca, sull’esistenza degli Alieni, ha risposto che lei non ne aveva mai visti ne tantomeno ne aveva mai sentito parlare in ambienti governativi, ne aveva mai visto passare nel cielo un disco volante. Confermo. Nella mia vita ho sprecato venerdì e sabati sera a vedere, memorizzare e immagazzinare informazioni da x-files, ho comprato riviste dedicate, ho letto autorevoli testi di esimi scienziati sull’argomento. E ho fatto anche di più. Quando mi sono trasferito in campagna ho fatto in modo che si scegliesse appositamente una casa con campo di grano adiacente. In cinque anni nemmeno una scoreggia di lepre che inclinasse anche solo di un micron uno stelo di grano. Sono dunque giunto a due possibili conclusioni: la prima è che essi non esistano, ma che al massimo possano essere frutto di una nostra proiezione mentale. La seconda è che potrebbero essere impegnati in una discussione intergalattica interna in vista di un congresso, e allora i tempi si farebbero molto lunghi. Anni e anni luce. Cosa che è anche inutile pensarci, che quando sarà, se sarà, il momento, noi saremo belle che morti. Questa settimana, più precisamente domenica sera, come per magia a Che tempo che fa è apparso Veltroni.
Mistero secondo Aldo Grasso
Avrete sicuramente letto o visto dell’Alieno Celestino reso ormai celeberrimo nella prima puntata del programma tv Mistero, programma condotto da Enrico Ruggeri partito proprio la settimana scorsa. Se non avete visto ecco qui le due parti 1 – 2 dell’intervista con tanto di video e foto testimonianze della donna sottoposta ad abduction . Ma non è questo di cui voglio parlare, bensì di un’altro mistero che poi tanto mistero non è. Aldo Grasso si lancia in una analisi del conduttore e del mistero sul perché Ruggeri conduca un programma dal titolo “Mistero”. Grasso lo svela. Che poi non mi pare tanto un mistero quanto un dato di fatto scintificamente acquisito.