Off-topic

La convenienza del vivere in campagna di questi tempi è che c’è l’aria buona, il silenzio, e gli scocciatori raramente giungono fino al tuo campanello. D’altro canto ci sono pure degli svantaggi: non hai nessuno a cui rompere le scatole nei momenti buchi, la già precaria linea internet è spesso soggetta alle bizze climatiche e basta uno spiffero peché al topolino di campagna si aprano le porte del paradiso che per lui è rappresentato da casa tua. C’è però da annotare che al giorno d’oggi oltre all’aria pulita, il silenzio e zero scocciatori hai pure la la possibilità di possedere un aspirapolvere che in altri tempi non avresti avuto. Una soluzione che tutto sommato salva tutti. La tua dispensa in primis e la vita del topolino in secondo luogo.

In breve

Nel post precedente scrivevo di alcuni cambiamenti dal punto di vista lavorativo che mi stanno portando avanti e indietro tra Modena e Milano. La colpa o il merito è di quelli di Saidmade che hanno avuto il coraggio di tirarmi dentro al loro team, scommettendo su di me, e affidandomi il community management di Elio e le Storie Tese. Che altro posso aggiungere se non che oltre a questo ho pure la fortuna di lavorare, sia a Milano che a Modena con persone di una straordinaria dinamicità e umanità, e queste sono due cose che rendono il tutto ancora migliore? (Che ne dice signor capo?)

Io vengo dalla rete

Mi rimpossesso del mio blog e per una volta tanto per un uso personale, che è tanto tempo che non lo faccio, e mi sa tanto che da qui in avanti ricapiterà più di frequente. Riprendo a scrivere dopo quasi una settimana, che per la mia frequenza di pubblicazione è tantissimo, ma lasciatemi spiegare: succede che da qualche tempo a questa parte le cose abbiano quasi inaspettatamente preso a girare bene. Sapete quei periodi in cui ogni cosa che fai funziona, ogni decisione che prendi si rivela essere, almeno ad una prima analisi, azzeccata e una dopo l’altra capitano quasi solo cose positive? Ecco, questo è uno di quei momenti e quindi meritava di essere condiviso (rubando un po’ di spazio alla solita e mediocre brodaglia politichese che di solito trova spazio su questo blog) con voi tutti che mi leggete. La felicità è pur sempre una notizia al giorno d’oggi. Vengo da una settimana positiva sotto tanti aspetti, che mi vede dopo tanti anni di cazzeggio blogghereggio cominciare a lavorare seriamente su quello che mi interessa realmente, forse per una serie di colpi di culo, che anche quello serve, e che non sarò certo io a sminuire. Mi ritrovo in una posizione che, al di là del compenso economico vale da sola la fatica. Vengo da un viaggio al centro della rete sul freccia rossa che al di là dell’evento in sé mi ha portato nuove conoscenze che vale la pena di approfondire. Vengo da una città che fino a ieri mi aveva attirato a lei solo per questioni di cuore e che oggi invece mi pone sul piatto nuove promesse, differenti ma non per questo meno importanti. Insomma, nuovo lavoro, nuovi e vecchi amici, nuove esperienze, nuove sfide, nuova città, ma al centro di tutto la solita cara vecchia rete, in barba a tutti i detrattori tecnofobici di mestiere. Insomma, alla fine della storia io vengo dalla rete, facendo il verso al caro e sempre giovine Caparezza.

Si, lo so, come al solito ho detto tutto e non ho detto niente. Ma se la buona stella continua seguiranno approfondimenti, altrimenti si ritorna nella stalla, ma sempre con il sorriso sulle labbra.

Buon fine settimana a tutti!

(spero non mi uccidano per aver pubblicato i loro bei faccini)

 

Couscous e polenta

Oggi sono andato a fare delle commissioni con mia madre, lei doveva fare due giri veloci nella zona in qui ci trovavamo, così ha parcheggiato ed è scesa. Io ho deciso di attenderla in auto. Mentre aspettavo mi sono messo a sfogliare un giornale di qualche giorno fa. C’era un articolo sull’ormai famoso pranzo che avrebbe dovuto sigillare la pace tra Leghisti e romani. In centro alla pagina c’era la foto della Polverini che imbocca Bossi, che tutti siamo stati costretti a vedere. Non è certo l’immagine che verrà annoverata tra quelle che hanno immortalato un momento storico del paese, ma ha il pregio di rappresentare la somma sintesi della politica italiana da qualche decennio a questa parte: dove c’è da mangiare, non importa cosa, noi ci siamo. Mentre sono immerso nella lettura sento bussare al finestrino e una voce che mi dice “hey capo”. Si, sono in zona via Nobili, e quella voce mi è familiare. Non ho ancora girato lo sguardo che so già di chi si tratta: è A., il ragazzo di origine senegalese che gravita da queste parti. Abbasso il finestrino, sono felice di vederlo. E’ parecchi mesi che ormai non lo incrocio. Ne approfitto per chiedergli come va, mi risponde non male, e sorride. Ha riconosciuto la macchina, mi dice, e mia madre che scendeva, ed è venuto a vedere se c’ero per salutarmi. Abbasso ulteriormente il finestrino, sto fumando una sigaretta e gliene allungo una che lui prende e si accende. Tira due forti boccate, si affaccia per un momento verso l’interno dell’abitacolo incuriosito dalla foto e poi esclama: couscous e polenta! Inizialmente non capisco, ma poi continua forse intercettando la mia perplessità. Un giorno, dice, dovranno organizzarne uno a base di couscous e polenta e fare la pace con noi, capo. Gli chiedo se quindi sia a conoscenza della storia, e lui sghignazzando mi risponde che è immigrato irregolare, mica scemo. Ribatto che forse un giorno, ma che non ci speri ne speri che accada troppo presto. Dall’altro lato dell’auto intanto vedo mia madre  che apre lo sportello e sale: ciao mama, ciao capo, alla prossima, esclama lui con quella sua voce dall’accento vagamente francofono, che lascia fuoriuscire da dietro quei denti bianchi come il latte.

Ciao A.!

(foto via la cucina italiana, con annessa ricetta ;-)

Paz e la mise da barcamp

L’uniforme è tutto, hanno spesso detto. Succede così che qualcuno mi faccia notare che in più di un’ occasione social io sia andato con quella che a questo punto potremmo definire come la mia mise da Barcamp. In realtà sono due le mise, ma andiamole a vedere assieme:

maggio 2008 - Milano Wordcamp

maggio 2008 - Milano Wordcamp

proseguiamo

Maggio 2009 - Milano Wordcamp

Maggio 2009 - Milano Wordcamp

veniamo ora a quest’anno

settembre 2010 - Blogfest Riva del Garda

settembre 2010 - Blogfest Riva del Garda

e ancora

settembre 2010 - Blogfest Riva del Garda

settembre 2010 - Blogfest Riva del Garda

(photo 1 by Azaelphoto 2 by Pocacola – photo 3 by ZidagarPhoto 4 by Clockwise)

Vedi anche il post sulla blogfest per la riprova.