Mi devo ricordare che non abito più in città, mi devo ricordare che quando corro garrulo come un bambi inseguito da un facocero in calore devo fare attenzione alle ortiche. Non mi ricordavo che nel campo, di fianco casa mia, ci sono ortiche alte come un giocatore dell’ NBA. Ecco, il brutto di essere bassi e di scorrazzare liberamente per un campo con ortiche imponenti è quello che queste ti smazzuolino in faccia. Devo ricordarmi di ricordare. Ora le mie gambe sembrano quelle di un lebbroso. Ho grattato talmente tanto che stanno andando lentamente a brandelli. Adesso ho paura di quelle ortiche, così grosse, così autoritarie, così ortiche.
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Archivio per la categoria 'Succede al paz'
No, le ortiche dell’Nba no
Pubblicato Aprile 28, 2008 Succede al paz , che ti venga un bego 7 CommentiTags: campagna, cazzate, ortiche, paz83, pensieri, riflessioni, sei un pirla
due giorni tra melting pot culinario e nuovi arrivi felini a casa paz
Pubblicato Aprile 27, 2008 Globalizzazione , Pazlife , Senza Categoria , Succede al paz , come cani e gatti 9 CommentiTags: cibo cinese, cibo moldavo, cuccioli, diario, Gatti, melting pot, paz83, racconti, ristorante cinese, video, vita
Questa due giorni di astinenza dal pc mi ha rigenerato, un po’ meno il mio stomaco.
Due cose ho imparato, che non reggo più bene l’alcool, non sono davvero più abituato. Mi è bastato uno spritz per rendere il mio cervello leggero leggero, che dopo somigliavo al tenente colombo nelle sue uscite di questi giorni. Vedi foto qui sotto per farti un’idea.

La seconda cosa è che una dieta a base di cibo cinese la sera prima e cibo moldavo la sera dopo (con tanto di vino tipicamente moldavo da gradi 23492′0394) rende lo stomaco come un immenso ground zero, e vi risparmio i dettagli più scabrosi. Voglio solo dire che c’è un limite al melting pot culinario, e che comunque in un week end solo non puoi spararti tutte le cartucce, o rischi la prematura dipartita di stomaco e fegato.
In ultimo voglio presentarvi gli ultimi arrivati a casa Paz, ma quanto sono belli?
(come promesso ecco anche il secondo video dei micetti)
Considerazioni d’oggi
Pubblicato Aprile 22, 2008 Pazlife , Succede al paz 17 CommentiTags: Al Gore, cacca, considerazioni, diario, Jimmy Carter, mal di testa, paz83, riflessioni, umorismo, vita
Sono vittima di un attacco di tiraculismo Atavico, condito da un mal di testa che non mi lascia da due giorni, leggo le notizie e mi deprimo, vedo i tg e mi deprimo, apro il frigo e mi deprimo, è troppo fondo per spingersi fino alle porcherie che si trovano dietro a tutto, mi guardo allo specchio e nel momento in cui trovo uno spiraglio di vita nei miei occhi ecco che zac, lo specchio si deprime e si appanna. Figlio di puttana di uno specchio. Sono due giorni che accendo la tv e il primo programma che mi esce fuori propone documentati sul nazismo occulto. È un segnale che dovrei carpire? Stamattina avevo talmente voglia di stare al pc che mi son messo a sistemare la stanza.
Mi sono anche reso conto che il global warming parte dalla mia stanza, quando apro le finestre l’aria fresca non entra, esce solo il fumo delle sigarette che fa spazio ad altro fumo che non so nemmeno da dove cazzo sia uscito. Ho preso coscienza del fatto che le mie ciabattone invernali sono giunte al termine della loro esistenza. La punta ha assunto le sembianze di una faccia parlante, nel senso che si sono ormai aperte in due. Parlano e mi dicono: uccidici per pietà!
Visto che non andremo a sentire Al Gore ho deciso di invitare Jimmy Carter a casa mia per un the. Ma solo perché ha una faccia talmente da culo che sono sicuro che, se messi di fianco, la gente prenderebbe per i fondelli lui e non me. Queste sono le mie considerazioni della giornata. Fate un po’ voi!
La doccia di mia sorella
Pubblicato Aprile 7, 2008 Succede al paz , che ti venga un bego 28 CommentiTags: doccia, famiglia, paz83, sfighe, sorelle
La doccia nel bagno di mia sorella è rotta!
La doccia nel bagno di mia sorella è rotta da tempo, ma nessuno si preoccupa di farla aggiustare.
La doccia nel bagno di mia sorella è rotta, perciò mia sorella viene a fare la doccia su da me, nel mio bagno, nella mia doccia.
La mia doccia, prima che diventasse ad usufrutto di mia sorella, conteneva un bagnoschiuma, uno shampoo, preso a caso senza criterio da uno scaffale del supermercato, una spugna (che va beh, mi sta pure sul cazzo) e null’altro. Ci stavo bene nella mia doccia, con le mie tre cosine, il minimo indispensabile.
La doccia di mia sorella è rotta, ora nella mia doccia ci sono sette shampoo differenti, novemila varietà di bagnoschiuma (ci manca quello al gusto risotto alla milanese e posso organizzare 12 portate) e quarantasette balsami, per quello, per questo e per quel altro. Ma non finisce qui, no, perché nella mia doccia, quando entro devo stare attento ai maledetti rasoi silkesticazzi che usa per depilarsi le gambe, quando ha fretta. Adesso, quando entro nella mia doccia devo stare molto attento, prima controllo che non ci siano rasoi piazzati a mo di tagliola, poi guardo di appoggiare i piedi negli spazi che mi fa la cortesia di non riempire coi suoi mille prodotti. Se entro senza pensarci è molto probabile che io finisca col piede sul balsamo post shampoo, o su uno degli altri mille trabocchetti, e poi culo all’aria, o peggio, sugli affilati rasoi.
E come se non bastasse ogni volta scambio lo shampoo col balsamo post doccia. Anche oggi, tutto tranquillo prendo il tubetto e comincio a shamparmi, poi l’atroce dubbio…ecco, porca eva, lo sapevo io. Non è colpa mia se sti stronzi fanno il tubetto della stessa forma e colore e poi appongono una scrittina minuscola, io mica ci penso…che cazzo, non devo mica essere obbligato alla caccia al tesoro per fare la doccia.
La doccia nel bagno di mia sorella mi ha rotto i coglioni.
Anche mia sorella comincia a rompermi i coglioni.
la supercazzola come se fossi antani anche se sono il paz83
Pubblicato Marzo 7, 2008 Amici miei , Succede al paz 8 CommentiTags: amici, cazzate, clemente mastella, diario, racconti, supercazzola, ugo tognazzi
Non sai mai quando una supercazzola come se fosse antani Sbiriguda veniale, ma soprattutto prematurata con scappellamento a destra. Ostantinato a malliti. Oppure anche per due con lo scappellamento a sinistra!?
E allora non ci resta che fare Fifty fifty come fosse mea culpa, alla supercazzola…che se fossero fuochi fatui Quintana; o setta, ma intanto, trìnita confraternita pulitina.
Allora io dico che bisogna tenersi pronti che Tarapio tapioco come se fosse Antani, la supercazzola prematurata con dominus reveriscum blinda, eh, non sai mica mai te cosa accade, che poi la fatidica domanda te ti sorge spontanea: Tarapio sulla supercazzola con scappellamento destro o sinistra ?
E te provi a dare una risposta dicendo che: ho provato con la supercazzola con scappellamento paraplegico a sinistra, ma non funzionava, faceva tu-tu.
E poi ti trovi come il paz, briffi, e gabri che son persi, chiusi dentro una mini su per le colline intorno a pistoia, è già notte tarda dopo la fine dei concerti del pistoia blues, e li l’unica anima viva che ci può dare indicazioni per tornare al campeggio l’è un vecchietto che forse si è perso anche lui cercando mignotte, ci si accosta, briffi, che guidava, abbassa il finestrello della quattroruote che ci tapioca in giro per i colli e chiede al nonnetto informazioni, ma non appena il vecchietto avvicina il viso al vetro per capire meglio dove dobbiamo andare, ecco che quel pirla di gabri attacca: allora, dovremmo andare tapioca, il camping brum brum ha presente con svolta a sinistra su per i colli con i calli che ti venga un bego, ecc ecc…e il vecchietto risponde: si, dunque c’è una rotonda…e gabri: si, svolta a destra, supercazzola, come una rotonda sul mare, tapioca tapioca.
L’unica nostra possibilità di ritrovare la via mandata in frantumi da un pirla che aveva appena visto amici miei, ma anche il vecchietto forse, perché infatti le indicazioni non erano giuste, la tapioca l’aveva messa a noi e nel culo, ma grazie a dio gli zarri o tamarri non dormono mai, e questa volta, per evitare una rissa, e dal momento che io ero bloccato dietro col due porte, tocca al briffi prendere in mano la situazione, scende, e grazie a dio torna con le informazioni giuste, se fosse sceso l’altro a quest’ora saremmo parte integrante dell’arredamento stradale toscano. Perché questo post?
Non lo so, ma è come se fossi antani, Tarapia tapioco. Prematurata alla supercazzola o scherziamo!
Maledetta cena delle medie…
Pubblicato Marzo 7, 2008 Amici miei , Succede al paz 15 CommentiTags: amici, cena delle medie, paz
Noooooooo, San Francesco ti prego non lo fare.
I fari mi accecavano gli occhi, ero accasciato contro un muro in un vicolo cieco, senza via di scampo. La macchina, una fiat croma del cazzo, sgasava davanti a me, gli occhi rossi di fuoco del guidatore mi guardavano con astio. La mia colpa? E che cazzo ne so io, scusate bene. Avrò pestato una formica forse. Poi il sandalo scende sull’acceleratore e tutto diventa buio.
Ieri sera sono stato alla cena delle medie, tris di primi: tortelloni con ripieno di ricotta, pennette con panna e spek, credo, risotto alle noci. Secondo: Stracotto, pollo alla cacciatora, gnocco fritto e tigelle con assortimento di salumi e formaggi, cipolline, verdure varie e amarene spappolate a mo di cremina, il tutto accompagnato con svariate bottiglie di lambrusco grasparossa della casa. Dolce: mascarpone con immersi pezzi di torta barozzi e caffè (che non è servito a nulla).
Il ristorante era fuori Modena, vi dico solo che le macchine che transitavano da li, provenienza Appennino, avevano una mano di neve sul tetto, il tempo, piovoso e freddo, prometteva talmente bene che un mio amico lo ha riassunto in una battuta geniale quando siamo tornati nel parcheggio a Modena, da dove eravamo partiti, per recuperare le auto non utilizzate: alla fine c’era così caldo che quasi quasi avevo pensato di lasciar la macchina al ristorante e tornare in ovovia!
Ecco, tutto questo per dire che secondo me stanotte il vostro paz non ha digerito benissimo, anzi, stamattina era tutto sudato con ancora lo sguardo truce del francescano negli occhi!
foto: tigelle
foto: gnocco fritto
Questo per chi ignorasse cosa siano, poi voi ci schiaffate dentro salume, formaggi, parmigiano, nutella, lardo alla modenese ecc!
Tiriamo le somme urca urca tirulero
Pubblicato Febbraio 28, 2008 Blogsfera , Succede al paz 14 CommentiTags: blog, Blogsfera, link, Meme, mybloglog, wordpress

Tiriamo qualche somma dai, che mi piace quanto fare sesso, sesso e somme, cosa c’è di meglio?
Dopo quasi una quindicina di giorni dall’apertura di questo nuovo blog devo ammettere di essere assai soddisfatto, e questo l’avrete capito da voi perché il numero di post aumenta in maniera mostruosa quando il paz si trova a suo agio, pare anche che il numero dei lettori, mi dicono dalla regia, sia aumentato, meglio così no? Voi continuate a moltiplicarvi e soprattutto ad iscrivervi al feed, che fa tanto blogger figo quando hai nel quadratino un numero alto di readers. Detto questo vi annuncio che forse il paz ha trovato un lavoro, o meglio, sarebbe più corretto dire, porca di quella zuffolona, che è stato il lavoro a trovare il paz, che se no lui mica lo cerca, figuriamoci. Affiancare le parole Paz e lavoro è un po’ come affiancare Bruno Vespa (o Emilio Fede) e giornalismo, non so se ci siamo capiti? Nei prossimi giorni, sempre se tutto andrà bene, vi darò delucidazioni più precise, per ora, toccandoci le palle, vi basti questo. Passiamo alle note dolenti. La questione del corrispondente cinese del paz (ne avevo parlato qui) non è ancora risolta, le ho provate tutte, un po’come Rocco, ma senza trarne quel evidente piacere erotico, la questione è ancora aperta, quindi si accettano consigli. L’ altra nota dolente è inerente a quella bestia nera che è mybloglog, che è chiaro come le istruzioni per montare uno shuttle, però in slang aramaico stretto, avete presente i rap di Gesù e i Dirty Dozen? No? Allora di musica non capite una ceppa! Quelli di Mybloglog hanno rinnovato i minchiawidget da mettere sui blog, ma ovviamente quelli di wordpress, ho appreso oggi, se lo pigliano come un cardo tra le chiappe strofinato da grande puffo sotto l’effetto di mdma e funghi allucinogeni, simpatica come cosa no? Oltre tutto, svarionano anche gli avatar che non corrispondono alle effettive pagine mybloglog, o sarà solo il mio? Maledetti. Voi intanto, nuovi e vecchi, potreste prendervi la briga di addarvi alla community di questo blog (mi faccio schifo lo so).
Come se non bastasse tutto ciò, la cernosfera mi ha memizzato, ma in fondo lo adoro quel batuffolone nero hihih, quindi dopo questo post delirante e pressoché inutile mi darò da fare per scrivere anche l’altro. Qualcuno si tenga pronto perché sicuramente sarà coinvolto, sorry!
Adesso vado a lasciare qualche commentino, perché ultimamente sono stato poco produttivo su questo fronte, che poi è inutile che vada a dire che la blogsfera è fiacca se poi sono il primo a lasciare pochi commenti no? Un’ultima nota di colore, prima sono sceso, e i miei gatti mi hanno fatto tornare in mente quel motivetto dello zecchino d’oro, erano tutti in fila per due, non erano 44, ma non scherzavano, davanti alle cassette, aspettando il loro turno per sganciare le loro bombe puzzolenti, che poi, io, dovrò provvedere a far sparire. Bestie cattive!
Ho finito con questo post veramente inutile ma che ci voleva, perché sono le cose inutili che fanno la differenza, ve lo dice quello che sta passando adesso dietro di voi.
Ogni maledetta Domenica…
Pubblicato Febbraio 24, 2008 Succede al paz 13 CommentiTags: diario, domenica, madre, vita
Se c’è una cosa che detesto la Domenica è quando mia madre viene a svegliarmi e mi dice: ” oggi devi potare quei rami secchi dal cespuglio e poi una volta fatto questo devi tagliarli ulteriormente, così possono entrare nel camino, e mi raccomando, fai tutto prima che venga buio”
Ma porca miseria, è domenica mattina e sono solo le undici, e poi non capisco una cosa, come cazzo fanno ad esserci sempre dei rami secchi? Ok che il giardino e il campo sono grandi e pieni d’alberi (che sfiga!!!) ma non è possibile che lei, regolarmente, ogni maledetta domenica, individui sti ceppa di rami secchi(ma si alza alle 5 di mattina per farmi dispetto secondo me), che poi alcuni son rametti, altri sono dei veri e propri tronchi da sradicare…che ostia patacca mi sento un pò come quelle guide che accompagnano i nostri eroi dei film nella giungla, solo che loro hanno il machete, io ho un misero seghetto che a mala pena mi ci taglio le unghie, in aggiunta ho anche 19 gatti minchioni che non hanno niente di meglio da fare che sbucare fuori dalla vegetazione mentre poto che ogni volta devo stare attento a non falciarne uno.
Ma ditemi voi se questa è vita domenicale?
Che simpatica Gang Bang felina
Pubblicato Febbraio 21, 2008 Succede al paz , come cani e gatti 3 CommentiTags: diario, Donny Most, gang bang, Gatti
Che ci sono delle volte che è meglio che non t’affacci dalla finestra, che poi ti si blocca la crescita, te lo dico io.
C’è tiepido fuori, quei bastardi degli uccellini cominciano a sfranzolarmi le palle già dal primo lumicino dell’alba, manco i canonici primi bagliori aspettano sti volatili. Ma questo non centra, serve solo a dire che le avvisaglie di bella stagione sono già tra noi, e con loro, immancabili, i gatti si pompano gli ormoni a mille. Questa mattina sentivo un miagolio frangipalle proprio sotto la mia finestra, ho quindi deciso di affidarmi al collaudato metodo paz kill the cats con una bella scarpa da skate scagliata dal sotto tetto in cui la mia famiglia mi ha rinchiuso per punirmi della mia intelligenza troppo esibita. Non avrei mai dovuto affacciarmi, la scena che mi si è palesata la sotto è stata qualcosa di morboso, e dire che io l’ambiente del porno l’ho bazzicato, sapete, in adolescenza, non per vantarmi, ma ero di casa.
Una mischia felina, qualcosa di allucinante, c’erano gatti su gatte, gatte su gatti e gatti su gatti, lo sapevo, ho dei gatti Gay, io l’ho sempre sostenuto. Ma il Bizarre è stato che in tutta questa masnada anche il cane, povero tato, cercava di darsi da fare, correndo eccitato qui e la (ha i suoi 15 anni, ma è ancora un vecchio volpone, peccato per la vista, se no si accorgerebbe che son gatti e non cagnette) senza troppo successo e alquanto ignorato. Resto in trip, osservando questo raccapricciante spettacolo, i miagolii aumentano fino a quando lui, Ralph lo sfregiato, detto Ralph perché rosso come il donny most di Happy Days e sfregiato perché rambo in quanto a cicatrici gli fa una pippa e viene pure sodomizzato, entra in scena, apre bocca una sola volta, soffia che quasi sembra spostare l’aria e mette tutti a tacere, l’allegra gang bang felina porcellona si dissolve, poi guarda verso l’alto, incrocia il mio sguardo un tantino cattivello, la mia testa rientra velocemente che quello è capace di piombarmi in faccia da laggiù, sprango la finestra e torno a letto.
I Want to believe
Pubblicato Febbraio 20, 2008 Succede al paz , Umorismo da paz 2 CommentiTags: blog, blogger, Dana Scully, falqui, Fox Mulder, X-Files

Ci sono cose a questo mondo che, quando succedono ti lasciano un senso di inquietudine!
Tipo: perchè i commenti nel Blog di Sw4n stanno calando? Chi è che li ruba? E se non li stanno rubando, dove sono finiti? E perché quando mi siedo sul cesso mi accorgo sempre troppo tardi che non c’è la carta igienica? Forse perché prima c’era, ma poi è sparita misteriosamente, mentre ero alla ricerca della verità dentro di me? Forse a rubarla è stata la stessa entità che ruba i commenti? Allora è vero, non siamo soli, non sono solo!
No Mulder, non sei solo, ma se non la smetti di rompermi i coglioni ben presto finirai per rimanerci!
Non lo so Dana, non so darmi una risposta, io mi sforzo, ce la metto tutta, spingo più che posso i miei limiti in là, ma davvero non riesco, davvero, non riesco ad afferrare la chiave di svolta…
Provato con un falqui?
Si, ma non è la stessa cosa…io devo arrivarci da solo Dana capisci? È tutta la vita che aspetto questo momento…io, io come dire; I want to believe Dana!
Ok, ma allora credici in fretta che il bagno serve anche a me!
Dana…
Si Fox..?
Ehm, potresti passarmi la carta igienica che qui non c’è…e credo di essere vicino alla svolta..davvero…questa, me lo sento, è la volta buona…
Si Fox, come no, I want to believe…come sempre…




















Parola di...