Archivio per la categoria 'Satiripaz'

rock’n'roll silvio (ode al cavaliere #1 in Do maggiore)

Oggi è davvero arrivata l’ultima ora. Insomma, da stasera il cavalier Berlusconi diventerà, a tutti gli effetti il presidente di quasi metà degli Italiani, ancora. E allora, il paz, che, come risaputo, è un “vero fan” del cavaliere, scontento della canzone Silvio c’è, che diciamocelo, faceva cagare il cazzo alle tortore morte, ha deciso di riadattare un pezzo degli anni 80, il periodo che, volendo farlo apposta, segna l’inizio della discesa per Berlusconi (ci fosse una volta che scivolando s’è sbucciato il ginocchio) in campo. Non era un campo di papaveri, perchè altrimenti nessuno l’avrebbe visto, che lui è basso basso, che cosa ci vuoi far?

Dicevo, visto che da stasera torna in carica ho deciso di mettere la mani avanti, ovviamente “pulite” per compiacerlo, dedicandogli questo pezzo, ricco tra le altre cose di inserti così che anche voi, inutili profani comunisti, possiate vedere che grande uomo è.

Viva la rivoluzione…ehm, volevo dire, avanti savoia..no, ho sbagliato…vincere e vinc…no, ah si ecco, rialzati italia, che è solo una storta, e che cazzo! Ora ci siamo. Per ragioni di tempo non è che potevo mettermi li a registrare tutto, quindi cliccate sul video se volete, così avete la musica, poi cantate tutti in coro: noi l’abbiamo duro…cosa? Come dice? Ah, son gli altri? E lui che canta? Le romanze con apicella? Ah ok. Va bene. Insomma, musica e testo ci sono, e ricordate gli inserti.

Se il mondo ti confonde, non lo capisci più, se nulla ti soddisfa, ti annoi sempre più
scienziati ed ingegneri hanno inventato già una generazione Politica robot.
C’è questo tipo nano, vedrai ti piacerà, lui suona la chitarra in una rock’n'roll band
è come un Arlecchino ma non si rompe mai, attacchi la corrente, si accende e partirà.
Oooh rock’n'roll silvio, oooh rock’n'roll silvio
io ti amo, io ti cerco, io ti voto, rock’n'roll silvio.
Ha dentro anche un computer e quante cose sa, un terminale video che t’informerà,
lui lavora duro, tu libera sarai, di plastica e di acciaio che non si ferma mai.
C’è questo tipo nano, vedrai ti piacerà, lui suona la chitarra in una rock’n'roll band
ha un cuore di bambino che non si rompe mai, attacchi la corrente vedrai ti partirà.
Oooh rock’n'roll silvio, oooh rock’n'roll silvio
io ti amo, io ti cerco, io ti voto, rock’n'roll silvio.
Bondi play guitar like the ringing bells, baby baby baby baby baby be good
Bondi play guitar like the ringing bells, baby baby baby baby baby baby baby baby.
Oooh rock’n'roll silvio, oooh rock’n'roll silvio
io ti amo, io ti voto, io ti cerco, rock’n'roll silvio

Ecco perchè Calderoli è al Governo, e Dell’Utri?

Ecco, io non riuscivo davvero a spiegarmi cosa caspita ci facesse Calderoli in politica, ma soprattutto come fosse stato possibile che, addirittura, fosse arrivato a far parte di un esecutivo di governo. Era facile invece intuire il perché del suo eclissamento mediatico durante, e appena prima il periodo elettorale. Sarebbe bastata l’apertura della sua bocca per dare 10.000 motivi ad un italiano per votare PD. Oggi invece ho scoperto come mai ci ritroviamo Calderoli in un esecutivo, e come mai è tenuto fedelmente stretto dalla sua coalizione politica. Merito della sua professione, sì, perché il nostro è laureato (con 110 e lode, gli va dato atto) in chirurgia maxillo - facciale. Cos’è vi chiederete voi; ve lo spiega subito wikipedia:
La chirurgia maxillo-facciale è una specialità medico-chirurgica che si occupa di tutte le operazioni mirate alla risoluzione di patologie (traumatiche, malformative, neoplastiche, infettive e degenerative) e di problemi estetico-funzionali della faccia e dello scheletro facciale. Comprende tutte le fasi cliniche, diagnostiche e imaging, la scelta della terapia chirurgica indicata e il successivo assiduo e rigoroso follow-up.
E allora vien facile da capire, basta guardare le facce che gli gravitano attorno…ma, voglio essere più esplicativo, ecco un esempio:

PRIMA e DOPO

Insomma, capiamoci, se Calderoli è lì, mica è per caso. Cosa credevate?

E Dell’Utri? Beh, questa è un’altra storia, c’è un limite allo scherzo e allo sberleffo, passi Calderoli, ma sul padrino nazionale c’è poco da scherzare, anche perchè i motivi del come mai si trova lì non li sapremo mai. Già, perchè il suo eroe preferito non ha fatto nomi, portandoseli nella tomba, e lui ringrazia di cuore. Ma io dico, non poteva, come tutti quelli della sua età, avere come eroe nembo kid?

Steven Spielberg si lancia nei social..e la lega ne approfitta

Proprio ieri sera dicevo questa frase: sono social, e devo andare. Quasi fosse una missione sacra, non puoi rifiutare, è contro i principi, è eticamente sbagliato. Ecco perché, quando Novecent0 mi ha mandato quel messaggino, senza specificare di cosa si trattasse, io, che stavo guardando l’unico telefilm che seguo (che per altro è una storia divisa in tante puntate, quindi se ne perdi una rimani indietro, e no, non vi dirò quale è il telefilm, perché non è questo il punto) dopo un rapido breafing col mio cervello mi son detto; e che cazzo, sono social, devo andare, mica posso dire di no, che dico, quando tu, che sei “socio coop” sai che c’è il ristorno, che se porti gli scontrini delle tue spese ti fanno lo sconto mega, mica stai a pensarci, sai che è una chiamata, e ti precipiti. Ecco, uguale!
Essere social comporta delle responsabilità mica indifferenti, non scherziamo. Beh, dicevo, dopo questo preambolo che centra in definitiva quanto Totò Schillaci con Bossi, sono venuto a sapere che Steven Spielberg pare si stia per lanciare anche in questo mondo. Come quale? Ma leggete? Il social, non inteso come sociale, nel senso di do da mangiare ad una vecchia decrepita, manco stessi facendo i provini per un nuovo episodio di cocoon ( vi ricordate? Vecchi decrepiti infarciti di viagra che scorrazzano qui e là per il vostro schermo in preda a visioni mistiche e incontri ravvicinati del terzo tipo?), no, lui sta per lanciare un nuovo social che ha come tema l’ufologia e soprannaturale, insomma, a mezza via tra youtube e facebook, un posticino farcito di video di ufo, fantasmi, case infestate, e, a questo punto, tanti video di Bossi e la combriccola leghista.
Bossi: Vè Borghezio, l’altra sera ho visto na cosa strana sai…
Borghezio: Alemanno che leggeva?
Bossi: No, molto più strana…
Borghezio: e la madonna…più strana ancora? Mo cosè che ti gà vist?
Bossi: Non ne sono sicuro, perché non vedo contemporaneamente nella stesse direzione con tutti e due gli occhi..
Borghezio: eh, lo so, il cactus..son cose che lasciano il segno
Bossi:…?
Bossi: Questa cosa mi ha sconvolto…
Borghezio: Più di quando avesti paura che Calderoni si togliesse anche la “maglietta” in diretta tv?
Bossi: we, non esageriamo!
Borghezio: volevo ben dire
Bossi: no, era qualcosa..allora, mi trovavo per caso nel parco ieri notte, e ad un certo punto l’ho visto…
Borghezio: Mo cosè che ti gà vist?
Bossi: camminava eretto..come noi, ma si comportava stranamente, era furtivo, e poi quella pelle…
Borghezio: continua…
Bossi: quando mi si è avvicinato ho provato quella sensazione di euforia, ma nello stesso tempo di paralisi e terrore, non riuscivo a muovermi..
Borghezio: Beh, ma cosa l’è successo? Ti ha toccato, ti ha dato qualcosa?
Bossi: quando mi si è avvicinato ho sentito quell’odore..e tutto si spandeva attorno.
Borghezio: Hai pestato una merda?
Bossi: no, era un’odore forte, intenso..c’era fumo denso ovunque.
Borghezio: Madonnina, per panoramix e tutti i celti…te hai avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con un terun, quell’odore era marijuana. Dicono che si avverta in questi casi di contatto.
Bossi: mo era negro il tipo…mica terun
Borghezio: Ma eri al parco sotto casa mia?
Bossi: si
Borghezio: era alto, con una felpa blu e un giacchino nero?
Bossi: si!
Borghezio: parlava in una lingua con parole strane tipo..ascissss..charas..nero..moffo…polline?
Bossi: o mio dio…si…lo conosci?
Borghezio: No!
Bossi: allora, visto che c’ho fatto un video col cellulare che mi ha regalato Maroni adesso lo mandiamo a Steve Spielberg..che lui ci fa i film sugli extraterroni…
Borghezio: Bravo..io intanto vado al parco a controllare che se ne sia andato..
Borghezio: ah, Umberto..non è che hai 10 carte per caso?
Bossi: No, perché? A che ti servono?
Borghezio: No, niente!

Ansa paz, le notizie rilette da me

In risposta alle domande su possibili nomi che andrebbero ad occupare i ministeri Berlusconi non ha fatto nomi, insomma, un po’ come faceva durante i processi a suo carico, il lupo perde il pelo ( e tanto) ma non il vizio.
Intanto Dell’Utri ha deciso di mandare i suoi legali in Venezuela per notificare una denuncia contro ignoti in relazione alla fuga di notizie inerenti alle indagini di Reggio Calabria su un possibile caso di brogli per i voti all’estero, e già che c’era ha pure chiesto di vedere per qualche bella pensioncina appartata, che non si sa mai che gli possa servire in futuro, hai visto mai?
Berlusconi ha poi detto che valuteranno le regole d’ingaggio per il Libano, dopo di ché si è girato verso uno dei suoi porta borse e ha detto: We Nando, quanto è che c’è rimasto nella 24 ore?
Fini ha poi detto che Giulia Bongiorno sarebbe un’ottima ministra della giustizia, meglio di lei nessuno riesce a cavarsela tra leggi e passerelle burocratiche. Se ha fatto prosciogliere Andreotti, con noi, in caso, sarà un gioco da ragazzi.
Tempi duri, ha detto oggi il cavaliere. Grazie al cazzo, lo sapevamo anche da soli!
Ratzinger intanto è volato alla casa bianca, e di filato anche, dopo la stravittoria della Lega ha preferito cambiare aria, come dire, al volo!
Sappiamo anche di una diatriba tra Rocco Siffredi e Bossi, in relazione ad uno degli slogan più spesso urlati dalla lega, ma per ora sono solo voci di corridoio.
Per queste ed altre cazzate vi diamo appuntamento alla prossima edizione.

Come l’esercito dei coglioni vinse la battaglia elettorale 2006

Un giorno, quando ero ancora pischello, mia mamma mi rivelò che al momento della mia nascita il suo primo pensiero fu: Questo sarà un coglione!

Qualche tempo dopo, in epoca di pubertà, mi resi conto che di coglioni ne avevo altri due (grazie al cielo). Da quel momento non mi sentii più solo, anzi, cominciai a percepire la mia persona come quella di un generale al comando di un piccolo esercito, seppur di coglioni, sarei stato inarrestabile nella mia avanzata.

Il giorno in cui il cavaliere disse: «Ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse» capii di essere dalla parte giusta, inconsapevolmente mi aveva appena investito del mio rango, general coglione.

Quello che non calcolò è che quel giorno di coglioni ce n’erano in azione almeno tre, io, e il mio piccolo esercito privato, agimmo dalle nostre rispettive posizioni, io allo scoperto guidavo l’avanzata verso il seggio, loro, i miei fedelissimi, agivano indisturbati nell’oscurità di un comodo boxer, nero, per passare indisturbati anche nella tenebra. Raggiunto il punto prescelto per il rendez-vous pre attacco valutammo la posizione e le informazioni in nostro possesso su Tango-n (nel gergo militare tango è il nome in codice dato al nemico. Qui N sta per nano).

Zulu 09:10 AM - era la coordinata dell’ora concordata per l’attacco. Dovevamo agire in fretta, entrare, segnare ed uscire.
Le coordinate per intercettare il nemico erano le seguenti:

  • Bravo
  • Echo
  • Romeo
  • Lima
  • Uncle
  • Sierra
  • Charlie
  • Oscar
  • Nuts
  • Ink

Non potevamo sbagliare. Un segnale prestabilito, lanciato dalla mia truppa (un simulato prurito alle parti basse) indicava che tutto era pronto, aspettavano solo il mio di segnale di ritorno, per entrare in azione. Arrivò qualche secondo dopo, sotto forma di una sempre simulata grattata di coglioni, appunto.

Compimmo il nostro dovere, onorammo il nostro compito impeccabilmente e ripiegammo indisturbati verso il punto X di raccolta. Era amaramente la cantina pregna di fumo di un amico, ma non ci lasciammo rattristare da ciò, il morale della truppa era alto (senza doppi sensi). Il luogo era dotato di alta tecnologia catodica e, devo dire, un discreto impianto audio. Da questa centrale operativa raccoglievamo le informazioni che arrivavano sull’alleanza nemica, nomi in codice:

  • 2006 2008
  • Charlie →Pudding
  • Delta → Delta
  • Lima → Lima

Con gran stupore ci rendemmo conto che le parole del cavaliere altro non erano che il segnale che avrebbe dato il via all’offensiva della nostra alleanza, una moltitudine di truppe di coglioni si mobilitarono, man mano che arrivavano i dati ridevamo sempre di più, felici di non essere soli, grattavamo i nostri di coglioni per far sentire la vicinanza dello stato maggiore alla truppa.

Il machiavelli disse: Dove men si sa, più si sospetta. Loro poco sapevano delle nostre mutande, e men che meno di ciò che vi era dentro, ma non sospettarono. La battaglia fu dura, ma noi vincemmo!
Come dire: IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI!
Così vincemmo la guerra, ma ora…?

Una questione di coglioni

Speriamo che martedì l’Italia si sia rialzata, ovviamente senza di lui

che sta bene lì dov’è

Alla fine si sa che è tutta una

Le schede, bossi e il rinculo del fucile

aggiornamento: Nemmeno a farlo apposta vauro ci fa na vignetta, vi giuro che l’ho vista solo dopo aver scritto il post, che se no ce la piazzavo subito. Ps: l’ho trovata da Go Ask Alice, che se non commentava non l’avrei mai vista.

A me sta storia delle schede comincia a rompermi le palle, saranno mica tutti coglioni gli elettori, o no? Voglio dire, una volta che ci avete avvisato che c’è pericolo di confondere i simboli starà a noi che andiamo nella cabina (a non scegliere per chi vorremmo votare perché loro hanno voluto così, ribadiamolo sempre) prestare attenzione. Invece, questi trovano tutti i pretesti per battibeccare. Ma non hanno proprio capito un cappero allora. Berlusconi brontola per la questione delle schede e ne approfitta per attaccare Veltroni, che, per tutta risposta da del bugiardo a Berlusconi che, nel contempo dice che anche tutto il resto della sinistra protesta per la storia delle schede, resto della sinistra che attacca Veltroni e il PD, però poi si appoggia a loro per il voto nelle regionali, provinciali, di quartiere e pure di condominio. Poi c’è Casini che l’ha preso nelle chiappe sia di qui che di là…Pierfi mi sa che è inutile che sbraiti, ti fai qualche mese di cilicio e non ci sbargoli i maroni, dàcordooo? Intanto Mastella è sparito, e un po’ ci manchi Clemente, ma qualche mese di sosta ti può fare bene, tanto hai oltre 300.000 €, puliti puliti questa volta, che puoi spenderti in torroncini, così t’ingozzi quanto cacchio ti pare, felice? E alla fine arriva polly…magari, invece arriva Bossi. Ecco, bossi dorme tutto il giorno, poi ad un certo punto si sveglia, non capisce un cazzo di quel che sta succedendo e non trova di meglio che dire: adesso noi tiriamo fuori i fucili…che poi il senatur deve stare attento, che c’ha anche la sua età, e vai a vedere che poi il rinculo del fucile lo scaraventa a terra e finisce che si incrina una costola? Che sfiga sarebbe poi, no?
Insomma, ma se si doveva andare incontro a tanti grattugiamenti di cappella non era meglio cambiare la legge direttamente? Ma io a voi politici non vi capisco proprio, ciapet và!

Strappi tu che strappo anch’io

Ma cosa avete capito? Voi pensavate che il nano avesse strappato il programma del PD, invece no, erano gli atti dei suoi processi. Con questo gesto, il cavaliere, che è sempre divulgatore di mode, oltre a dimostrarsi un mennetto ha anche dato il via a quella che sarà ricordata come la stagione dello “strappi tu che strappo anch’io”. In proposito segnaliamo Mastella che in questo momento è alle prese con un tir carico di carte all’ingresso dell’autosole, destinazione ignota!

Io invece, sinceramente, l’unica cosa che mi son strappato sono i maroni, detta come va detta!

Paz News, come ti leggo le notizie

Se sei un bimbo ciccione e vivi in Francia sono cazzi tuoi, se non ti sta bene puoi sempre trasferirti negli Stati Uniti, Ferrara in proposito ha deciso di abbandonare la lista provita e di dedicarsi anima e “corpo” ad una battaglia che gli sta più a cuore, la moratoria per la libertà delle caramelle.

Se c’è uno scrittore che mi è sempre profondamente stato sui coglioni questo è Paulo Coelho.
Ora, scoprire che col suo libro “11 MINUTI” era andato vicino ad azzeccare il tempo medio buono per l’amplesso mi lascia perplesso. Oggi scopriamo che l’amplesso perfetto varia dai 3 ai 13 minuti, preliminari esclusi, se duri 2 ci dispiace per te, se duri 14 sei pretenzioso. Insomma, decidete voi!

Qualche giorno fa, il presidente emerito della repubblica, Cossiga, in una intervista a sky tg24 ha dichiarato che la strage di Ustica fu provocata da un missile francese, la notizia non è stata cagata da nessuno in Italia, oggi Cossiga avvertiva un gran Mal di testa, Zidane infatti, adducendo la scusa che noi italiani dovevamo smetterla di trovare pretesti per prendercela con sua sorella è volato in Italia dove ha cominciato a prendere a capate Cossiga, chi ha assistito alla scena ha giurato di aver sentito l’ex nazionale francese urlare: te lo do io il piccone, in testa..tiè!!!

Intanto Berlusconi attacca Veltroni che per tutta risposta gli regala una mimosa, nel frattempo pare siano arrivate anche la Bindi e la Binetti alle quali è stato regalato solo un calcio in culo. Pannella intanto, per protestare contro il consumismo che attanaglia questa festa si è legato davanti a montecitorio dove si rolla allegramente cilum carichi di mimose che smezza con Capezzone.

Con queste quattro stronzate il paz augura buon 8 marzo a tutte le donne e buon weekend a tutti gli altri.

Politica oggi, ma anche ieri

  • Walter Veltroni è lanciatissimo, ha in mente un grande piano innovativo per il rinnovamento della politica; lo stesso di Berlusconi!
  • E la politica italiana comincia a fare scuola nel mondo: anche a Cuba si è deciso di cambiare, di svecchiare i vertici della classe politica. Fuori Fidel Castro, troppo vecchio, dentro il fratello che dal 1959 era al comando delle forze armate.
  • I fratelli Coen ci fanno addirittura un film che già dal titolo si capisce essere ispirato alla classe politica Italiana: “Non è un paese per vecchi“.
  • Intanto la Santanchè dichiara sulla rai: “sono orgogliosa di essere fascista” (è il rinnovamento che avanza)
  • Inchiesta Mediaset: I difensori di Silvio Berlusconi sono riusciti ad ottenere una sospensione del dibattimento sull’inchiesta Mediaset dove è indagato il Cavaliere, tutto sarà congelato fino al 21 aprile, giusto il tempo, in caso di vittoria, di studiare un’altra legge giusta giusta per uscirne vivo come il miglior Harry potter. Farà un’alta magia!
  • Anche Ornella Muti è finita nei guai col fisco, deve due milioni. Dopo essere stata incastrata ha dichiarato: “ooh, ma guardate anche in tasca al cavaliere” gli hanno risposto che ci avevano già guardato, ma i fondi neri delle tasche non lasciavano intravedere nulla.
  • Boselli ai socialisti: Enrico Borselli, combattivo come mai ha dichiarato: “La nostra storia non si chiude” poi mesto mesto e a voce bassa ha aggiunto: “a dire il vero non si è mai aperta”. Le attuali proiezioni danno il suo partito allo 0,7%
  • Walter Veltroni, infoiato come non mai con la moda delle candidature dopo aver promosso anche quella dell’ex prefetto Achille Serra (e non Michele Serra come  Ed mi ha fatto notare poco fa evidenziando quanto sia idiota, errore corretto e ammesso)ha dichiarto: ” e nei prossimi giorni candiderò anche nonna gina che è un’ottima cuoca, la mia donna filippina delle pulizie per far fronte al problema rifiuti a Napoli, e pure Silvio Berlusconi”, gli hanno fatto notare che era suo avversario diretto, ma lui ha risposto: “è mio avversario diretto, ma è anche un amico, ed è anche un povero cucciolo indifeso, e poi ricordate che questa è na campagna incentrata sul Volemose bene, ve lo siete dimenticati coglioni? (con quel termine ha poi spiegato, intendeva rivolgersi all’elettorato più affezzionato del centro sinistra)
  • Dalla Germania spiegano perché da Boon dissero no al colpo di stato progettato dagli Inglesi e dagli Usa a metà degli anni 70 per evitare la salita al potere del pci: “Che cazzo facevamo un colpo di stato? Ci aveva già pensato la Dc!
  • Giuliano Ferrara pare abbia rinunciato alla sua candidatura a sindaco di Roma dopo aver avuto un colloquio con un gruppo di vegetariani e vegani: Noi - pare abbiano detto - ti sosterremo solo se ti batterai anche per il diritto alla vita delle mucche, dei cavalli e dei Maiali e delle bestie tutte - Ferrara ha ragionato0,2 millesimi di secondo prima di affermare: Ok allora mi ritiro, fossi scemo!
  • Il blog di Micciché gli si è rivoltato contro, l’ha preso a schiaffi, ma per ora non ci giungono altre notizie, vi faremo sapere.
  • Alla notizia che da oggi era senza vincoli Totti ha detto: ” allora a fanculo Veltroni, mo mi candido pure io, nelle liste del fantacalcio, che l’ultima volta ho preso troppi pochi voti. Poi s’è diretto a casa di Biscardi e dopo avergli regalato una ricarica Vodafone ha detto:”A rosso, sai quello che te devi da fa!”

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