Archivio per la categoria 'Politica'

Italiani brava gente! Con il randello!

Se continua di questo passo chi ci rimane da mandare fuori dall’Italia? I comunisti?
Adesso ho capito in che modo il governo intende creare nuovi posti di lavoro, con tutti gli extracomunitari e non (ancora si fatica a comprendere che i romeni sono comunitari, ma andiamo avanti) che stanno arrestando ci sarà bisogno di mille mila centri di permanenza temporanea, detti cpt, e di conseguenza un sacco di posti entro quelle strutture, e un sacco di italiani, brava gente intendiamoci, stanno già dando atto della loro preparazione nel ricoprire quei posti di lavoro. Hai capito che furbone il governo? Questa si chiama sinergia. A proposito di rumeni leggo tra le altre cose questo.

Che poi ci chiediamo perchè i giovinotti d’oggi stuprano, uccidono, fanno i bulli e si coprono dietro a vecchie e malsane ideologie. Signora del video (a cui sicuramente non le cederò mai il posto sul bus) pensi ad andare ad educare i suoi figli invece di bullarsi come la peggiore talebana davanti alla tv, per favore, un pochino di dignità.

G(L)odo Schifani

Nella tragedia cerco di trarre i lati positivi della cosa. Grazie Schifani, no davvero, sono giorni che il mio blog ha aumentato gli accessi, e il merito è tuo e di quell’altro mennetto di sbirulino Sgarbi.
Se c’è una cosa che ho imparato dalla destra è che bisogna sempre approfittare dei tafferugli, bisogna costruirci su. Lei mi ha attaccato Travaglio, e ve che culo, gli accessi verso il post inerente al diverbio con Sgarbi sono nuovamente aumentati. No, davvero, questa è una gran bella notizia.
All’inizio ero triste, insomma, abbiamo perso le elezioni in maniera drammatica, ma poi mi sono detto: ferma un attimo, questi forniranno spunti a tutto andare, voglio dire, in quanto a sparate avete un repertorio di tutto successo, non ci saranno più problemi del blocco dello scrittore. Questa è manna dal cielo. Io poi mi aspetto di più, lo sappia, insomma, non raggiungerà mai il livello qualitativo del lodo schifani, quello rimane un capolavoro di cazzonaggine e incostituzionalità irraggiungibile, è un po’ la sua Nascita di Venere, la sua massima espressione botticelliana, ma sono sicuro che potrà regalare ancora tanto. La polemica è sterile, Travaglio ha citato quanto poi già scritto altrove. E poi, suvvia, se non sarà lei quello con certe amicizie non si preoccupi, sono sicuro che potrà rimediare, basta che chieda ad un qualche suo vicino di scrano e le verranno presentati, no? Basta poco, che ci vuole? La ringrazio.
Cordiali saluti.
Paz!

Veltroni Dynamite

Stamattina mi sono alzato ripensando alla chiusura della campagna elettorale. Agli ultimi momenti di flebile speranza, che, nonostante l’aria rendesse la tragedia imminente, hanno continuato ad aleggiare negli animi dei sostenitori più incalliti, quelli dello zoccolo duro, quelli che per intenderci, lo zoccolo nei maroni lo hanno sentito bene, affermazione più che concreta di una realtà ormai ineluttabile. Eccome!
Mentre pensavo a tutto ciò, coi capelli irti e la nebbia della prima paglia mattutina che li attorniava, mi è venuta in mente una delle ultime sequenze di un film, secondo me geniale e che ho avuto occasione di vedere in una notte insonne non troppo tempo fa. Il pensiero che poi, inevitabilmente, si è consolidato a necessaria domanda nel mio cervello è stato: Ma questo non si poteva fare?
Sicuramente, penso io, avrebbe riscosso molto più successo di tutta quella sfilza di veramente importanti persone. Ma erano poi persone importanti Veramente? Voglio dire; avrebbero dato un valore aggiunto? Avrebbero portato un contributo pratico, di pensiero? Era il trenta ore per la vita, del PD!
In tutto questo travaglio cerebrale mattutino non ho trovato cosa più logica da fare che sedermi sul cesso con la paglia, e ricordarmi che più tardi avrei postato il tutto. Rimanevano comunque domande senza risposta poste su un qualcosa che non aveva ancora identità. Vote for Pedro, che è meglio!

Sgarbi, Travaglio, Grillo, Biagi e l’informazione in Italia

Mi capita oggi di vedere questo frammento preso da annozero, dove l’assessore alla “cultura” di Milano, il signor mi apra la porta del museo che io sono io sgarbi, da in escandescenza quando Travaglio riafferma che Biagi è stato Cacciato. Sinceramente sono rimasto allibito. Questa è la seconda parte di un filmato più lungo, suddiviso in tre parti, che ho trovato su youtube. I toni usati sono scandalosi. Sgarbi, che reputo persona intelligente, non mi piace, mai piaciuto, e sinceramente trovo diseducativo il suo comportamento, sopratutto nel contesto in cui si svolge. Sopratutto se questo è l’assessore alla cultura di una città come Milano. Vergogna, per l’ennesima volta.

parte uno

parte tre

Consiglio comunque di guardare tutti e tre i video per avere una visione complessiva dell’accaduto.

Rimane in ogni caso la domanda, al di fuori delle incazzature di Sgarbi, e cioè come sia messa oggi l’informazione nel nostro paese. Voi, eventualmente cosa ne pensate?

Ecco perchè Calderoli è al Governo, e Dell’Utri?

Ecco, io non riuscivo davvero a spiegarmi cosa caspita ci facesse Calderoli in politica, ma soprattutto come fosse stato possibile che, addirittura, fosse arrivato a far parte di un esecutivo di governo. Era facile invece intuire il perché del suo eclissamento mediatico durante, e appena prima il periodo elettorale. Sarebbe bastata l’apertura della sua bocca per dare 10.000 motivi ad un italiano per votare PD. Oggi invece ho scoperto come mai ci ritroviamo Calderoli in un esecutivo, e come mai è tenuto fedelmente stretto dalla sua coalizione politica. Merito della sua professione, sì, perché il nostro è laureato (con 110 e lode, gli va dato atto) in chirurgia maxillo - facciale. Cos’è vi chiederete voi; ve lo spiega subito wikipedia:
La chirurgia maxillo-facciale è una specialità medico-chirurgica che si occupa di tutte le operazioni mirate alla risoluzione di patologie (traumatiche, malformative, neoplastiche, infettive e degenerative) e di problemi estetico-funzionali della faccia e dello scheletro facciale. Comprende tutte le fasi cliniche, diagnostiche e imaging, la scelta della terapia chirurgica indicata e il successivo assiduo e rigoroso follow-up.
E allora vien facile da capire, basta guardare le facce che gli gravitano attorno…ma, voglio essere più esplicativo, ecco un esempio:

PRIMA e DOPO

Insomma, capiamoci, se Calderoli è lì, mica è per caso. Cosa credevate?

E Dell’Utri? Beh, questa è un’altra storia, c’è un limite allo scherzo e allo sberleffo, passi Calderoli, ma sul padrino nazionale c’è poco da scherzare, anche perchè i motivi del come mai si trova lì non li sapremo mai. Già, perchè il suo eroe preferito non ha fatto nomi, portandoseli nella tomba, e lui ringrazia di cuore. Ma io dico, non poteva, come tutti quelli della sua età, avere come eroe nembo kid?

Ansa paz, le notizie rilette da me

In risposta alle domande su possibili nomi che andrebbero ad occupare i ministeri Berlusconi non ha fatto nomi, insomma, un po’ come faceva durante i processi a suo carico, il lupo perde il pelo ( e tanto) ma non il vizio.
Intanto Dell’Utri ha deciso di mandare i suoi legali in Venezuela per notificare una denuncia contro ignoti in relazione alla fuga di notizie inerenti alle indagini di Reggio Calabria su un possibile caso di brogli per i voti all’estero, e già che c’era ha pure chiesto di vedere per qualche bella pensioncina appartata, che non si sa mai che gli possa servire in futuro, hai visto mai?
Berlusconi ha poi detto che valuteranno le regole d’ingaggio per il Libano, dopo di ché si è girato verso uno dei suoi porta borse e ha detto: We Nando, quanto è che c’è rimasto nella 24 ore?
Fini ha poi detto che Giulia Bongiorno sarebbe un’ottima ministra della giustizia, meglio di lei nessuno riesce a cavarsela tra leggi e passerelle burocratiche. Se ha fatto prosciogliere Andreotti, con noi, in caso, sarà un gioco da ragazzi.
Tempi duri, ha detto oggi il cavaliere. Grazie al cazzo, lo sapevamo anche da soli!
Ratzinger intanto è volato alla casa bianca, e di filato anche, dopo la stravittoria della Lega ha preferito cambiare aria, come dire, al volo!
Sappiamo anche di una diatriba tra Rocco Siffredi e Bossi, in relazione ad uno degli slogan più spesso urlati dalla lega, ma per ora sono solo voci di corridoio.
Per queste ed altre cazzate vi diamo appuntamento alla prossima edizione.

E ora dialogate perchè l’Italia ne ha bisogno!

È Berlusconi, nuovamente, l’ex novo presidente del consiglio. Nessuna polemica, per ora, diamogli tempo, eventualmente di darcene l’occasione. Nessuna polemica perché credo che questa volta sia stata la sua miglior affermazione elettorale. Ciò vuol dire che il paese così ha deciso, e il voto del paese non si discute, almeno, io non lo discuto. Lo accetto, non con entusiasmo, ma lo accetto.
Avrei voluto vedere Veltroni vincitore? Si! Certo, ma l’impresa mi sembrava assai ardua, dover contemporaneamente drenare una certa parte della sinistra, per poter creare il progetto, ambizioso, del PD, cercando magari di tenere i rapporti al meglio delle possibilità tra entrambe le forze, conquistare nuove fasce di elettorato, insomma, a pochi mesi dalla creazione del soggetto ha fatto anche tanto, probabilmente per avere una visione chiara e precisa del PD ed un suo assestamento ci vorrà qualche anno, che speriamo, lo vedrà impegnato, in un’opposizione degna e seria, e soprattutto costruttiva. La sinistra invece, quella più a sinistra del PD per intenderci, ha pagato una sua volontà di restare attaccata a certi modi, al non aver affrontato l’idea di un rinnovamento serio e improntato alla attuale società. Veltroni si è dimostrato una grande persona, anche poco fa, e un’ottima risorsa, io credo, e che potrebbe rappresentare nei prossimi anni, in maniera più ampia e solida la sinistra Italiana! Per quanto riguarda quello che mi aspetto vi rimando ad un post scritto qualche giorno fa, la mia speranza, parlando di elezioni. Vediamo se tra opposizione e maggioranza si instaurerà un dialogo proficuo che possa servire per lavorare in fretta e seriamente sulle esigenze più impellenti del paese, se riusciranno, io credo, avranno il bene placido di tutto il paese, se invece le aule si dovessero trasformare nuovamente in ring sarà una sconfitta per il paese in primo luogo, ma anche la totale disfatta dell’ennesima classe politica. Io credo che attenda, ad entrambi, maggioranza e opposizione, un duro lavoro, che non può prescindere dal dialogo su molte questioni, che lo si voglia o no, è ora di rimboccarsi seriamente le maniche.

La mia speranza, parlando di elezioni

I seggi si sono aperti, il sottoscritto nel momento in cui sta scrivendo non è ancora andato a votare, sicuramente tra stasera e domattina presto mi recherò alle urne a compiere un mio dovere e ad esercitare un mio diritto come stabilisce l’articolo 48 della costituzione. Per chi voterò non è un segreto, lo avevo già scritto nel post Io Sostengo che vi consiglio comunque di rileggere. Non sono l’unico ad aver scritto quel post, se girate per la rete molti altri blogger hanno postato con lo stesso titolo il loro invito ad andare a votare. La mia speranza è che, chiunque vinca, si comporti degnamente, secondo la costituzione Italiana e nel rispetto delle leggi vigenti nel nostro paese. La mia speranza è che, al termine della due giorni del voto, non si debba esser costretti a sentire i soliti rimpalli polemici su regolarità, brogli, diritti negati e quanto altro, la mia speranza è che la partecipazione di noi cittadini nella politica si possa far sentire più pressante, chi eleggiamo deve rappresentare noi, non se stesso, per ciò è nostro legittimo diritto fare pressione affinché ciò accada, senza titubanze. Non è il cittadino che deve solo ascoltare il politico, è il politico che deve ascoltare il cittadino, e con attenzione. La mia speranza è che, se vincesse il PD, non si torni ad un PRODI BIS, quindi spero che chi è entrato nel partito ne appoggi pienamente tutti i punti consciamente, onde evitare problemi in corsa. Nel caso dovesse vincere il PDL la mia speranza è che guardi a tutto il paese, senza pensare che chi ha votato altro sia un bolscevico pericoloso (questo vale anche a ruoli invertiti). La mia speranza, comunque vada, è quella di vedere realmente almeno un’abbozzo di cambiamento serio in questo paese. La mia speranza è che tutti troviate una ragione per andare a votare. Buon Voto a tutti!

Come l’esercito dei coglioni vinse la battaglia elettorale 2006

Un giorno, quando ero ancora pischello, mia mamma mi rivelò che al momento della mia nascita il suo primo pensiero fu: Questo sarà un coglione!

Qualche tempo dopo, in epoca di pubertà, mi resi conto che di coglioni ne avevo altri due (grazie al cielo). Da quel momento non mi sentii più solo, anzi, cominciai a percepire la mia persona come quella di un generale al comando di un piccolo esercito, seppur di coglioni, sarei stato inarrestabile nella mia avanzata.

Il giorno in cui il cavaliere disse: «Ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse» capii di essere dalla parte giusta, inconsapevolmente mi aveva appena investito del mio rango, general coglione.

Quello che non calcolò è che quel giorno di coglioni ce n’erano in azione almeno tre, io, e il mio piccolo esercito privato, agimmo dalle nostre rispettive posizioni, io allo scoperto guidavo l’avanzata verso il seggio, loro, i miei fedelissimi, agivano indisturbati nell’oscurità di un comodo boxer, nero, per passare indisturbati anche nella tenebra. Raggiunto il punto prescelto per il rendez-vous pre attacco valutammo la posizione e le informazioni in nostro possesso su Tango-n (nel gergo militare tango è il nome in codice dato al nemico. Qui N sta per nano).

Zulu 09:10 AM - era la coordinata dell’ora concordata per l’attacco. Dovevamo agire in fretta, entrare, segnare ed uscire.
Le coordinate per intercettare il nemico erano le seguenti:

  • Bravo
  • Echo
  • Romeo
  • Lima
  • Uncle
  • Sierra
  • Charlie
  • Oscar
  • Nuts
  • Ink

Non potevamo sbagliare. Un segnale prestabilito, lanciato dalla mia truppa (un simulato prurito alle parti basse) indicava che tutto era pronto, aspettavano solo il mio di segnale di ritorno, per entrare in azione. Arrivò qualche secondo dopo, sotto forma di una sempre simulata grattata di coglioni, appunto.

Compimmo il nostro dovere, onorammo il nostro compito impeccabilmente e ripiegammo indisturbati verso il punto X di raccolta. Era amaramente la cantina pregna di fumo di un amico, ma non ci lasciammo rattristare da ciò, il morale della truppa era alto (senza doppi sensi). Il luogo era dotato di alta tecnologia catodica e, devo dire, un discreto impianto audio. Da questa centrale operativa raccoglievamo le informazioni che arrivavano sull’alleanza nemica, nomi in codice:

  • 2006 2008
  • Charlie →Pudding
  • Delta → Delta
  • Lima → Lima

Con gran stupore ci rendemmo conto che le parole del cavaliere altro non erano che il segnale che avrebbe dato il via all’offensiva della nostra alleanza, una moltitudine di truppe di coglioni si mobilitarono, man mano che arrivavano i dati ridevamo sempre di più, felici di non essere soli, grattavamo i nostri di coglioni per far sentire la vicinanza dello stato maggiore alla truppa.

Il machiavelli disse: Dove men si sa, più si sospetta. Loro poco sapevano delle nostre mutande, e men che meno di ciò che vi era dentro, ma non sospettarono. La battaglia fu dura, ma noi vincemmo!
Come dire: IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI!
Così vincemmo la guerra, ma ora…?

Super bowl elettorale, tutti ai posti di battaglia

Mancano poche ore per uno dei momenti topici e classici del cartellone eventi in Italia, le giornate elettorali, che sono da sempre e con scadenza quasi annuale un evergreen mediatico nel nostro paese, assieme all’ultima di campionato, all’ultima del motomondiale, all’ultima del mondiale di f1, all’ultima di san Remo, all’ultima di amici, all’ultima di lost, all’ultima di una mamma per amica, all’ultima di festivalbar, all’ultima del grande fratello, all’ultima di miss Italia, insomma, un evento che si trova in buona compagnia, e vista la compagnia dovreste anche porvi qualche domanda, ma proseguiamo; dicevo, il momento si avvicina, la tensione sale, i sondaggi frizzano, i sondaggisti sclerano, Del Debbio dice le solite cazzate, Emilio Fede prepara fruste e catene per il suo momento Mosley in caso di vittoria del cavaliere, le sue meteorine scoreggiano perle di saggezza popolare e meterologica mentre lustrano la ormai celebre mappa del risiko elettorale, Bruno Vespa si strofina le mani e lucida i nei, pronto a ricevere degnamente il prossimo cui dovrà far inchino e riverenze, Mentana si muove cauto che è in una posizione del menga, Gad Lerner lucida e sì da al tuning selvaggio sul suo Menorah porta fortuna e prega come padre Baget Bozzo, che però invece della Menorah lucida la spingarda. Fabrizio Masia intanto (ve lo ricordate? Povero capro espiatorio mandato alla gogna mediatica, la cui sola colpa era quella di riferire dati che, sfortuna volle, erano completamente inesatti) pare sia partito per i carabi, lui, ha fatto sapere che con queste elezioni non vuole proprio averci a che fare. Tutti sembrano dunque già ai posti di combattimento, pronti per affrontare l’equivalente del super bowl italiano, e di “palle” lanciate alla meta qui ne abbiamo viste, e ne vedremo tante. E voi? Come vivrete il momento? Patatine, birra, amici? Al pub con gli avanzi ubriachi di ultras inglesi, residuato delle partite di coppa? Fumando e drogandovi a più non posso per la tensione?
Chi riuscirà a fare la meta decisiva? Lo sapremo solo fra qualche giorno…

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